TOP

Semplicemente inferiori

Poche storie, poche chiacchere, quest’anno tra il monte di lancio di Washington e quello dei nostri Sox c’è un abisso, non abbiamo nulla che si possa anche solo minimamente paragonare a Stephen Strasburg e Gio Gonzalez e ciò mi lascia ancora più arrabbiato pensando che abbiamo inseguito il secondo per metà inverno e che non siamo riusciti a prenderlo per questioni di lana caprina finendo per firmare per i Nationals in quel triste giorno a cavallo di Natale quando, a mio parere, si sono decisi parecchi dei nostri destini di quest’annata.

Ammetto di provare una certa invidia per i Nationals, si trovano per le mani dei tesori che se sapranno affidarli alle mani giuste, se sapranno impiegarli nella maniera corretta, potranno costruire nella capitale un team di partenti tipo Maddux – Smoltz – Glavine tanto per intenderci, speriamo che anche da noi si sappia costruire partendo dal basso, dal nostro farm team, selezionando i giocatori giusti nel draft perchè di investire pesantemente sui free-agent non se ne parla visto il rendimento degli ultimi investimenti.

Andando un po’ più sullo specifico le due partite sono state abbastanza simili coi Sox finiti rapidamente in svantaggio e senza mai una reale possibilità di ribaltare il destino avverso; Doubront ha passato la peggior serata della sua brevissima carriera ma ci può stare, anzi rimango dell’idea che ci sia solo da ringraziare per il contributo offerto dal giovane pitcher venezuelano che s’è trovato partente in Major solo perchè non c’erano altri uomini da impiegare, ricordando anche che non era certo uno dei top-prospect della Lega, sulla partita di Dice-K leggo commenti intrisi di buonismo. Leggo di “prestazione incoraggiante” … bah … io mi sento davvero poco incoraggiato, m’è sembrato il solito Dice-K, un po’ più controllato del solito, però con una palla che viene letta agevolmente, quattro punti in cinque inning contro un attacco non certo dei migliori mi pare il suo classico plafond … io sarò prevenuto col giapponese (è vero, lo sono) ma vedere il sereno avanti a noi dopo questa prestazione mi pare un esercizio di ottimismo degno del compianto Tonino Guerra.

Altro aspetto sotto gli occhi di tutti è il palese momento grigio tendente al nero del nostro attacco. Un po’ di cifre prendendo l’ultima settimana: Sweeney 2/12, Youk 3/22, Pedroia 2/20, Ortiz 2/21. Se ciò sia il classico up & down tipico di una stagione eterna quale quella MLB o se sia un trend a medio lungo termine non posso certo saperlo io, ma penso comunque sia pacifico da constatare che o torniamo in fretta a battere molto o andremo a fondo come un sasso, questa squadra dipende fortemente dalla produttività offensiva visto che non ha certo il personale sul monte per vincere le partite 2-1 o 3-2.

Volevo dire due parole sul taglio di Marlon Byrd: non lo capisco e non mi adeguo. Non è certo il tipo di sbaglio che ti fa andare a putt… una stagione però qualcuno mi dica perchè privarsi di un giocatore che paghi una cicca, che difende all’esterno centro meglio di qualsiasi altro giocatore attualmente in formazione e che anche nel box ha fatto il suo, mi si dica cosa ha più di Byrd l’ineffabile McDonald … mah … mi sta venendo il dubbio : forse McDonald possiede foto compromettenti di qualcuno ? Davvero inspiegabile come riesca sempre a galleggiare nonostante prestazioni scadenti, evidentemente avrà qualità insondabili per i più, poi ripeto … la stagione non fallirà certo per questa scelta, però mi sia concesso di rimanere interdetto.

Qualcosa anche sugli infortunati eccellenti: Ross ha svolto ieri il suo primo batting practice, è ancora parecchio avanti rispetto alla tabella di marcia originale di sei settimane. Il duo Ellsbury e Crawford invece deve ancora prendere il mano il bastone, siamo ancora ai catch e specie la rieducazione di Ellsbury sta progredendo lentamente dato che l’infortunio richiedeva in teoria un tempo minore, per entrambi il target è tornare in pista all’All Star Break o giù di lì, sono curioso di vedere cosa significherà il “cambio nel movimento di tiro” annunciato per CC.

Intanto stasera proveremo di tornare a media .500 (mamma mia … come abbiamo abbassato le nostre pretese), sperando che Lester ritrovi il suo valore, il buon John dei vecchi tempi era il classico pitcher a cui affidarsi per salvare il “cappotto”, purtroppo il momento è grigissimo anche per lui avendo beccato almeno quattro punti in cinque delle ultime sei uscite; avrà di fronte Jordan Zimmermann altro lanciatore molto “on the rise” che porta il suo eccellente 2.82 di ERA al Fenway. E sappiate che comincio ad essere stufo di coniugare il termine on the rise sempre e solo per gli avversari dei Sox, mai per i nostri … comincio veramente ad essere scocciato.

Share

15 comments. Leave a Reply

  1. Caro Paolo, hai ragione su tutto! Talmente ragione che condivido la tua amarezza e non mi resta davvero niente da aggiungere, a parte il fatto che il buon Dubront per me andava cambiato prima, ma evidentemente Bobby V ogni tanto si dimentica i lanciatori sul monte…

  2. roberto

    io non quoto il post paolo ma straquoto il titolo…”semplicemente inferiori” e purtroppo non solo ai nationals…

  3. Salvo

    Siamo tornati ai livelli disastrosi di inizio stagione…
    Aceves è francamente imbarazzante, ma possibile che nessuno se ne accorga?
    Ma anche lui non potrebbe fare un passo indietro e dire semplicemente che non è in grado di fare il closer?

  4. roberto

    tranquillo salvo..sto leggendo che hanno richiamato melancon dal triplo-a..

  5. Silvaio

    Vero Roberto, torna Melancon, a quanto scrivono è in forma!

  6. pberti

    Avendo assistito in contemporanea ai “soliti” Sox con Lester lasciato troppo sul monte e Aceves inadegauto a fare il closer e al suicidio della Ferrari che ha trasformato un sicuro secondo posto in un quinto m’è venuto un dubbio : non è che in realtà Bobby V è il “team principal” a Maranello e Domenicali è il manager dei Sox ?

    • Davide

      Gli DEI del baseball…
      Tu (Bobby V) SFIDI il gioco? Tu VAI CONTRO il gioco? Ti puniscono… no way…
      Ti illamano con un K al povero Flores, tu che fai? Ti giochi Bernadina?… attento… Bunt demenziale dell’antillano e quasi doppio gioco… E ora? Ti giochi Espinosa? Che ha già toccato duro Lester? …. Naaaaaa… allora non ti meriti un kaz… E ti puniscono NON con un pikkione, ma con un flyout in TUTTI i campi tranne Fenway….
      Il muro dà il muro toglie… So is it…
      E non è fatalismo Nation… E’ proprio BA-SE-BALL….

    • Salvo

      Per colpa di Domenicali quasi rompevo la tv ieri sera.. Che incompetenza…

  7. Silvaio

    Paolo, in effetti hanno lo stesso tempismo!

  8. Davide

    Mamma mia povero Alfredo…
    C’è poco da dire, se non riprendere un bell’adagio del blogger “ma dire: ci siamo sbagliati, è così difficile?”
    Io credo davvero che, in campo, Bobby V e i Sox stiano facendo una stagione notevole, delle medie offensive irreali se consideriamo che Pedey fa ridere, Adrian è al cinema, Youk batte 230, Ellsbury e Crawford out; la produzione offensiva è stata oggettivamente strepitosa.
    Sul mound invece si può far molto molto meglio; e non mi riferisco solo alle performance intrinseche di alcuni pitcher sottomedia, quanto piuttosto alla loro gestione “di ruoli”. L’infortunio a Bailey ha creato un effetto domino impensabile, Aceves era un gran pitcher e ora non sa più dove tira (guardate il guanto di Salty e dove arriva il lancio…). Melancon era un bel closer in ascesa e ora sta cercando di ritornare a essere un pitcher mlb, Bard era un eccellente set-up e adesso è in crisi d’identità…
    Il mondo mlb è un coacervo pieno di dinamiche di questo tipo, in cui alcune scelte off-field hanno ripercussioni in diamante, in cui scelte, cosiddette “motivazionali” hanno una valenza enorme per il rendimento in campo, due esempi: 1) la promozione di Jim Johnson a closer baltimore,
    20 saves su 36 negli ultimi tre anni, 16 blown saves… noi ci si scandalizzava per 5 blown su 25 di Melancon… ehm ehm…
    2) la riabilitazione di Rodney a tampa dopo 2 anni NON di oblìo, di SCHIFO proprio agli angels…
    Ecco, quì, in questo campo, c’è proprio molto da lavorare…

  9. mauro

    Il copione delle partite comincia a essere ripetitivo e noioso. Per quanto riguarda l’attacco Gonzalez, Ortiz e Saltalamacchia tirano la pagliuzza per decidere l’unico chi deve battere. (Questa volta la più corta è toccata a Otriza 3/4), Pedroia è in slump prolungato (e non si sa quando ne uscirà) e anche Middlebrooks non brilla.
    Questa la ragioni principale per la quale, secondo me, siamo passati da un record di 16-6, che ci aveva riportato a ridosso delle prime, a un record di 1-6 che ci ricaccia nel buco dal quale eravamo appena usciti.
    Tuttavia ieri sera il divario fra i mound che Paolo ha giustamente colto nelle prime due partite, non si è avvertito. Era viceversa una partita da vincere e la vittoria non è arrivata per errori nostri (Valentine forse avrà ragioni buone nel lungo periodo per tirare il collo ai partenti, ma che nell’immediato ci penalizzano) e errori arbitrali (Il terzo out del nono avrebbe dovuto essere Bernardina called out on strikes).
    Su una cosa per dissento da una parte della Nation. Mettere la palla in mano ad Aceves nell’ultimo inning è una scelta obbligata, non un opzione. Allora perchè prendersela con lui, quando un mesetto fa ci dovevamo dare i pizzicotti per credere alle salvezze che inanellava? Ma ci ricordiamo cosa è successo quando è toccato a Melancon quel ruolo? E’ chiaro che ultimamente le sue prestazioni sono calate (sarà anche merito degli avversari che lo avranno studiato un po’ meglio), ma siccome non c’è niente di meglio nel roster dobbiamo solo aspettare che cambi il roster.

    • Davide

      Mauro, commentare la season everyday, presta il fianco a movimenti altalenanti e sinusoidali, come i redsox 2012… Fossimo tifosi dei Nats ad esempio, avremmo visto una costante nel parlare di partenti d’elite, bullpen buono e attacco in costruzione (Morse e Zimmerman sottotono…).
      A me personalmente diverte tanto e, come disse qualcuno (proprio tu per caso?… non ricordo), non mi sento un alieno a discorrere della Nation tutti i giorni… Detto questo, prima non era una critica tout-court ad Aceves, era una constatazione sul suo impiego 2012,
      in un ruolo particolare come il closer…
      Ai miei occhi appare piuttosto evidente che il progetto non stia dando i frutti, e del resto non sono 4 saves in fila in maggio (per le quali, giustamente, si tessevano lodi poiché si aveva speranza ce la potesse fare a diventare un closer) a poter sostenere il tutto; l’mlb è il contesto più competitivo che esista e la consistenza è tutto…
      I numeri, a volte algidi a volte meno, sono impietosi: 0W-4L con 4Blown su 14saves… Di queste 14, SOLO 4 salvezze di un punto, ben 10 ottenute con un “cuscinetto” di 2 o 3 punti.
      A me Alfredo piace assai, ma non ha proprio gli skills del closer…
      Hai ragione, deve giocare lui, sarebbe idiota dare ora la palla in mano a Melancon o Bard, aspettiamo Bailey e via andare; tuttavia rimane, a mio modesto parere, la considerazione secondo cui siamo riusciti a “rovinare” quei 3 pitcher in un colpo solo…

      • mauro

        Davide, mi sembra che siamo d’accordo su quasi tutto. Su un punto non sono sicuro e cioè della volontà di trasformare Aceves in closer. Mi è sembrata una scelta dettata più dal caso e dalla necessità che da una strategia, che, comunque sia, si è dimostrata inconsistente. Sul fatto poi che dobbiamo aspettare Bailey dico dipende. Con un Aceves in palla come a Maggio aveva senso, ora bisogna inventarsi qualche cosa. In questa chiave leggo il rientro di Melancon, perchè certo non mi aspettto che la proprietà tiri fuori i soldi

        • mauro

          Fossimo tifosi dei Nats!!!!!!!!!!! Parla per te. Io SONO tifoso dei Nats, da almeno 30 anni 🙂
          Ieri la mia squadra ha trionfato a Toronto consolidando la prima posizione in NL east. Voi invece siete riusciti a rianimare un Miami in caduta libera confezionando uno 0/16 con il core del line up. Complimenti! L’unica nota positiva il ritorno del triste Melancon che è riuscito a non peggiorare la situazione.
          Coraggio Nation anche il 2012 finirà

  10. Davide

    Tranquilloni guys, stanotte era ovvio che perdessimo. La serie a Miami comincia oggi.
    I marlins ne avevano perse 6 in stecca in casa e lanciava Beckett, che quando c’è da fermare un’emorragia (la nostra), non vincerebbe neanche col Novara.
    6 valide condite da qualche bel pikkione con 2 out, nei primi 2 inning, poi però avete visto come s’è ripreso bene eh?… Grande Josh… 5 inn. in no-hit, vai pure a dire in conferenza che non hai run-support…
    Non disperare Maurone, adesso si tratta solo di “stop the bleeding”, poi speriamo che i rientri e, soprattutto, il trading-market ci diano il BOOST per tornare in alto.

Leave a Reply

Your email is never published nor shared.

You may use these HTML tags and attributes:<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.