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Siamo orfani

Da stanotte, da questa infausta partita nella quale abbiamo perso per un homerun di Coco Crisp (oh .. mamma !!!), siamo ufficialmente orfani, non avremo più in campo l’uomo che ha guidato, trascinato, condotto questa franchigia da un passato nella quale eravamo solo dei simpatici perdenti ad un presente che ha significato 3 anelli, altre 5 apparizioni ai playoffs ed un mucchio di altra roba. Già lo dicevo qualche giorno fa, quando s’era abbastanza capito che non sarebbe stato un ottobre molto lungo il nostro, mi chiesi cosa sarebbe stato di noi dopo la partenza di Big Papi. Mettiamoci subito in testa che giocatori come questo qua li trovi una volta ogni mezzo secolo, potremmo anche ingaggiare Encarnacion (tanto per dire un nome possibile) e non avremmo fatto che metà, forse meno, del lavoro che occorre, perchè avremmo sostituito gli homerun ma non la leadership che Ortiz c’ha dato.

Mi vien da ridere pensando ora a come è arrivato a Boston, rilasciato dai Twins e raccolto praticamente dalla strada ad inizio 2003, se ricordo bene con un contratto di poco sopra al milione di dollari e riderete ancora di più pensando che il DH titolare di quella squadra che arrivò ad un passo da andare alle World Series doveva essere Jeremy Giambi, che era simpatico meno del fratello ed è tutto dire, ma in compenso era molto più scarso. Ortiz ci mise pochissimo e divenne titolare con Giambi rilasciato … e la storia ebbe inizio.

Ogni epoca ha avuto il suo Mr.October, Reggie Jackson resta quello originale, il nostro Big Papi è stato per noi l’uomo dei momenti importanti e degli homerun decisivi, dei racconti che verranno tramandati anche tra decenni, se devo sceglierne uno prendo il grande slam contro Detroit del 2013, rimise in piedi una serie che stava per andare sotto 2-0. Ma forse il suo momento che faranno vedere in tutti gli highlights di quel 2013 fu con un microfono in mano, non con una mazza, quando si assunse l’onere di caricare un’intera città, di darle il segnale della ripartenza dopo aver passato dei giorni in stato d’assedio, il suo “this is our (beep) city” ha mostrato a tutti che razza di personaggio avevamo nei paraggi, certe volte scherzando gli hanno prospettato di buttarsi in politica, non credo lo farà, lo facesse diventerebbe sindaco con percentuali degne di un Kim qualsiasi nord-coreano.

Già scrissi che spero che questo sia solo un passaggio di Ortiz da un ruolo in campo ad uno nel dug-out, non so ovviamente se abbia le capacità per farlo, io direi di sì ma la storia è piena di grandissimi fenomeni in campo che non lo sono poi stati in panchina, credo che voglia comunque prendersi un po’ di stacco, mi immagino il classico anno sabbatico, poi non vedo come una squadra che ha nel dug-out una delle guide meno convincenti che io ricordi possa passare sopra ad un personaggio come Ortiz, e sia ben chiaro che il ruolo onorifico alla Pedro Martinez mi pare poco … e son convinto che Ortiz non lo accetterebbe. Uno così non può limitarsi ad apparire nelle commemorazioni, mi sa che vorrebbe incidere, mi resta sempre il dubbio se una presenza simile sia gradita dai vertici di una franchigia, a volte le icone sanno essere anche tremendamente ingombranti. Ma son problemi che vedremo (forse) in futuro.

Stanotte basta così, appende gli spikes al chiodo il giocatore più importante nella storia di questa franchigia, almeno da decenni a questa parte, il nostro Robin Hood che c’ha portato tante volte alla vittoria contro l’odiato Sceriffo di Nottingham; a Boston negli ultimi 30/35 anni hanno avuto due divinità : Larry Bird e Tom Brady, da oggi c’è una trinità, si aggiunge David Americo Ortiz Arias … cavolo … dove sono i kleenex ?

BOSTON, MA - OCTOBER 10: David Ortiz #34 of the Boston Red Sox tips his cap after the Cleveland Indians defeated the Boston Red Sox 4-3 in game three of the American League Divison Series to advance to the American League Championship Series at Fenway Park on October 10, 2016 in Boston, Massachusetts. (Photo by Maddie Meyer/Getty Images)

PS – Nei prossimi giorni poi parlerò di questi playoffs durati il tempo d’un sorriso, perchè c’è tanto da dire …

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11 comments. Leave a Reply

  1. Antonio Cotroneo

    Grande Big Papi, ci mancherai tantissimo. Sei stato immenso

  2. Skuffia

    Kleenex in abbondanza …
    Grazie David, non riesco a dire altro al momento.

  3. stefano bg

    E andata come ci eravamo accorti nell’ultima settimana di regular season, Ciao grande condottiero rimarrai per sempre nei nostri cuori,ti auguro una felicissima vita assieme alla tua famiglia e spero tanto che la prossima triade che guiderò i RED SOX dopo che Farrel se ne va sia questa Lovullo manager Varitek picting coach e Big papi hittig ciach.

  4. francesco ex calciofilo

    Ho imparato ad apprezzarlo quest’anno (seguo il baseball da tre anni…).
    Grande leader e numenri pazzeschi….Posso solo immaginare, a sentire tutti voi, l’immensità del personaggio.
    Però aggiungo che, come tutti gli sport di squadra, bisogna andare avanti. Che la squadra rimane ed i giocatori passano (non i ricordi).
    Non vorrei che si inneschi il meccanismo “Totti a Roma”. Mi piace più pensare che Big Papi ci lasci al top (come “Del Piero e la Juve”….sono juventino ammetto…).
    I giovani ci sono, Pedroia è un leader silenzioso (eccome se lo è, l’anno scorso ci è mancato tremendamente).
    Con un buon condottiero (basta Farrell!!!!) e qualche innesto al monte siamo la squadra del futuro!
    Go Sox!!!!!

  5. Angelo Mozzetta

    Stanotte sono andato a dormire con la maglia di Big Papi…e non è un modo di dire. È il volto del decennio della svolta, è l’immagine della riscossa dei nostri Sox, le sue lacrime sul monte ieri sera a Fenway sono le nostre.

    THANKS PAPI

  6. 2five34

    GRAZIE BIG PAPI!!!! E penso che non basti ringraziarlo. I Red Sox sono stati letteralmente riportati in vita da lui.
    Un grazie al nostro blogger per il ricordo indietro nel tempo. La squadra di Nomar, che a me sembrava l’unico che funzionasse, a parte Lowe nelle giornate di grazia. Quando un mese dopo Jeremy fu ingaggiato Ortiz pensai: ” Chissà se avendone presi due così, riusciremo a ottenere qualcosa che valga almeno uno”. E David da solo ne valeva due! Peccato che quell’anno la mancata sostituzione di Pedro in quella partita….. Quest’anno mi è tornata in mente tante volte e ho continuato a chiedermi chi è il più lento nei cambi tra Farrell e Little.
    E complimenti a Tito e alla tribù per averlo preso. Ora vediamo se riuscirà a portare anche loro sul tetto del mondo.

  7. Davide

    Da noi ha avuto un rendimento di 52.9 WAR; oggi 1 WAR vale 5.9M$, mediamo a 5 (e sono stato basso) dal 2003 a oggi e otteniamo un valore di 264M$.
    Ha guadagnato contratti per 157M$.
    I Red Sox hanno guadagnato ben più di 100M$ dalle sue prestazioni in regular season.
    Poi.
    Ci sono i Playoff.
    E Tre cerchietti alle dita.
    LUI HA ringraziato la Franchigia e la città.
    Bene eh?…
    Come canta Elisa “…e dare tutto è dare tanto quanto il TEMPO in cui il tuo SEGNO rimarrà…”
    Il tuo Segno “evidente” è una placchetta nei bleachers a destra, quello più profondo è già Leggenda.
    Thanks Big Man.

    • Max

      WELCOME BACK DAVIDE!!! Ma dove eri finito? Spero nessun problema serio … Ho persino pensato che il tuo silenzio fosse dovuto ad una qualche macumba per favorire la nostra vittoria; mi raccomando non far mancare alla Nation in futuro il tuo preziosissimo apporto … tanto mi sa che per farci tornare a vincere subito ci vorrebbe Mandrake… o forse basterebbe un’altra stagione di David

  8. Euro

    Ho deciso che avrei tifato i Red Sox quella notte (anzi in quella replica in tv) in cui Grady Little si dimenticò sul monte Pedro Martinez, tutta la storia della Curse di Babe Ruth me li aveva resi simpatici perchè i perdenti cronici mi fanno tenerezza e simpatia, ma dei giocatori sinceramente ne sapevo poco.
    Poi cominciai ad apprezzare da subito quel micidiale 1-2 formato da David Ortiz e Manny Ramirez che battevano HR come sputare per terra, mi facevano godere, ma Big Papi aveva una marcia in più soprattutto umanamente.
    Insomma mi rendo conto che nei miei Red Sox lui c’è sempre stato, e sinceramente non riesco ad immaginarmeli senza, e all’inizio del prossimo spring training sarà stranissimo non vederlo li a fare il leader maximo della nostra squadra in campo e fuori, ma la vita va avanti ed in qualche modo anche i Red Sox andranno avanti senza di lui.
    Grazie di tutto grande Big Papi, grazie, con la certezza che uno come te non lo rivedremo mai piu.

  9. vito

    Ho amato i red sox con big Papi e li amero senza ma sentiro la mancanza di un idolo come lo erano ,paul pierce o kevin garnet ,che mi ha fatto gioire e incazzare x molte notti e x molti anni.Riposati un po perche sta x iniziare la tua seconda vita con i red sox che sara piena di trionfi come quella precedente

  10. Skuffia

    Per finire alla grande sta ca… volo di giornata, DD annuncia che Farrell sarà bello saldo al suo posto l’anno prossimo! Andiamo a nanna che è meglio …

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