Le trasferte sulla West Coast sono sempre irte di incognite per i nostri ragazzi, ma la trasferta a San Diego, a questo punto della stagione, si mostrava in premessa sommamente disagevole. San Diego è una franchigia che, guidata dal loro vulcanico President of Baseball Operations & General Manager A.J. Preller, si è molto rafforzata negli ultimi anni con l’acquisizione di molti forti giocatori, affiancando all’azzoppatore Machado (il più stronzo della lega), gente come l’ex stella dei Red Sox Xander Bogaerts.
Entrambe le formazioni sono all’inseguimento della prima posizione nelle rispettive division e curiosamente si trovano di fronte proprio quando i leader si affrontano a Los Angeles e si capisce quindi che sono chiamate entrambe a vincere la serie per guadagnare (o almeno non perdere) ulteriore terreno in classifica.
I pronostici parlavano di gara 1 come una partita impossibile da vincere per i Red Sox, gara 2 ampiamente alla nostra portata e la finale potenzialmente equilibrata e sono stati tutti smentiti alla grande.
Alla vigilia era difficile infatti aspettarsi una vittoria di Buehler in gara 1 contro un Nick Pivetta, che stava disputando la migliore stagione della sua carriera (come sembra accadere regolarmente a tutti i lanciatori che lasciano Boston), con un record di 11-3, ERA 2.73 e ì WHIP 0.94.
Invece, incrociando per la prima volta gli ex compagni di squadra, ha concesso cinque punti in 6 inning, frutto di cinque valide e tre basi su ball, con tre strikeout. Per Pivetta è stata la terza partenza stagionale in cui ha concesso almeno cinque punti guadagnati.
Da l’altra parte Buehler ha messo a segno uno dei suoi migliori out di questa stagione, lanciando il 64% di strikeout in 6 inning senza subire punti, concedendo la miseria di quattro valide e due basi su ball, con quattro strikeout. Con questo Buehler si è confermatio bestia nera dei Padres, migliorando il suo record personale contro SD a 7-1 con una ER di 1,67 (81 inning, 15 punti guadagnati) in 13 partite da partente contro di loro.
Il risultato è arrivato sopratutto dalla prestazione di battitori che stavano attraversando un periodo di slump.
Il DH dei Red Sox Masataka Yoshida è sceso in campo venerdì contro i Padres con una media battuta di .222, una percentuale di arrivo in base di .263, una percentuale di slugging di .333, un OPS di .596, un fuoricampo, tre doppi, quattro RBI, tre punti, una base su ball e 10 strikeout in 16 partite (57 apparizioni al piatto), da quando è tornato il 9 luglio. Il suo unico fuoricampo era stato ottenuto contro un giocatore di posizione.
A dispetto di una percentuale altissima di ground ball del 68,2%, quando è stato necessario ha alzato una palla a 101 mph per un SF di 365 piedi, che con le basi cariche ha portato il punteggio per Boston sull’1-0 nel quarto inning, proseguendo con un doppio per regola di campo lungo la linea di foul sinistra, nel sesto inning, e battendo un fuoricampo da due punti verso il campo destro nel nono inning.
La serie di 13 partite senza fuoricampo di Wilyer Abreu, in cui ha battuto .209 (9/43), si è conclusa ancora al quarto inning, quando ha messo a segno un fuoricampo da due punti. Il suo 21° fuoricampo stagionale, il record della squadra, che ha portato Boston in vantaggio per 4-0.
Connor Wong, che ha chiuso 2/5, ha battuto a casa più punti con un solo swing nell’ottavo inning, di quanti ne avesse messi a segno in tutta la stagione. Il suo doppio da tre punti, che ha vuotato le basi, ha portato Boston in vantaggio per 8-0. Si è trattato della prima battuta di Wong con RISP in questa stagione, interrompendo una serie di 0 su 30.
Questo è confortante visto che Wong è destinato ad accucciarsi dietro il piatto un po’ più spesso, visto il dolore al ginocchio accusato da Narvaez, che comunque dovrebbe giocare domenica. Finalmente i Sox hanno messo fine alla carenza in questo settore del roster prendendo il ricevitore Ali Sánchez dai Blue Jays tramite waiver. Boston aveva un posto vacante nel roster di 40 uomini, che ora è al completo. Sánchez non ha più opzioni, quindi i Sox dovranno effettuare una corrispondente mossa nel roster attivo quando si presenterà la necessità di farlo giocare.
Sánchez ha debuttato nelle leghe maggiori nel 2020, ma ha collezionato solo 131 presenze in battuta con uno slash di .186/.224/.237. Ha ricevuto ottime valutazioni per il suo gioco con il guanto e ha generalmente ottenuto buoni risultati offensivi nelle minors.
La seconda partita della serie era vista invece come una vittoria obbligata, con Lucas Giolito lanciato da una serie di buone partenze, un record di 8-2 e una media PGL inferiore a 4. Mentre il partente della seconda partita per i Padres. Michael King, che ha trascorso gran parte della sua carriera come partente del bullpen, era alla sua prima partenza da titolare dallo scorso maggio, dopo un intervento chirurgico alla spalla.
Effettivamente la partenza di King non è positiva, ma l’attacco è stato asfittico e non ne abbiamo approfittato. Giolito inoltre esce dopo 4,2 inning per aver perso completamente il controllo: dopo due out, non riesce più a lanciare strike e concede 4 BB consecutive che portano in vantaggio agli avversari. Recuperiamo al nono con un clamoroso doppio di Roman, ma perdiamo ancora ai maledetti extra, una partita condizionata anche da chiamate arbitrali che mi sono sembrate piuttosto punitive. Per esempio nelle ultime chiamata su Giolito ci sono alcuni ball che erano dei chiari strike. Clamorosa la palla 5, chiamata come quarto ball su Boagerts, che era proprio in mezzo al piatto.
In questa partita brilla per la prima volta contro di noi X man, che ci fa male con la mazza e con l’esperienza in difesa, spingendo irregolarmente fuori base Hamilton, procurandosi così un out molto importante all’ottavo inning.
Nel matinée del giorno successivo l’attacco non scende in campo, per segnare due punti c’è bisogno di una crisi del lanciatore al settimo avversario e di un errore difensivo. Con le basi cariche tre K consecutivi spengono ogni nostra velleità. Bello è autore di una partita piuttosto incolore, i punti avversari si accumulano piano piano, ma con costanza e perdiamo una partita dove non abbiamo mai avuto nessuna chance.
A livello di division questa battuta di arresto è piuttosto indolore; perdono la serie sia Toronto a LA sia i pigiamini in casa contro Houston, nostra prossima avversaria. Nella classifica WC invece ci sono conseguenze, perché Seattle ci scavalca con uno sprint di 7 vittorie consecutive. I Mariners però contemporaneamente, hanno anche raggiunto l’obiettivo di competere per il titolo divisionale. Sono secondi in classifica con solo 0.5 GB su Houston.
Tuttavia, con l’attuale formula dei play off, a parte il vantaggio del campo (che nel baseball non conta granchè), questi piazzamenti sono piuttosto irrilevanti. Se la stagione regolare finisse tutte queste tre squadre, insieme ai pigiamini, parteciperebbe alle Wild Card series al meglio di tre partite.
Per saltare questa prima fase ed accedere direttamente alle Division Series al meglio di 5 partite (ammesso che sia un vantaggio), sarebbe necessario scavalcare Toronto, colmando il gap di 4.0GB che attualmente ci separa. Sarebbe un’impresa molto complicata. Con l’attuale record di 65 54 è necessario infatti vincere 25 partite per arrivare a 90, considerata questa una quota playoff sicura. Questo vuol dire che con 43 partite ancora da giocare bisognerà tenere una media piuttosto alta (0,581), ben superiore a quella tenuta fino ad ora (0,546). Ne deriva quindi che lo sforzo per riuscire a riagguantare i canadesi sarebbe ancora più dispendioso e probabilmente controproducente.
Quest’anno i giochi sembrano fatti, it’s getting late early, come diceva Yoghi Berra. Sembra quindi che convenga proseguire day by day, senza fare troppi calcoli, ma cercando di mantenere l’attuale piazzamento. Le prossime tre partite contro gli Astros sono importanti per tenere a distanza i MFY che ci seguono in classifica. Le successive nove partite contro gli Orioles e i Pirates, offriranno l’opportunità di dare una bella spinta alla stagione. A fine agosto quindi i Red Sox dovranno andare allo Yankee Stadium per disputare le quattro partite che probabilmente risulteranno decisive per la nostra stagione e per il contratto del grandissimo Aaron Boone.
Possiamo dirlo: noi abbiamo L’ICKS factor…. purtroppo!
Questa era stata una gran bella rimonta, ma infine, un’altra gara persa di un punto …..
GO SOX !
Che gara 2 dei nostri!!
Dai Sox, daaaaiiiiiii!!!
Vo-la-reeeeee !!
Il partente meno atteso realizza uno splendido lavoro, Con l’attacco produttivo, May porta a una strepitosa vittoria contro Houston !!
E oggi , consapevoli, ci giochiamo la serie!!
[ Roman, 4 BB per lui, gli danno un’occasione … e la butta fuori …!!! ]
Go Sox !!
Bentornato Narvaez, quanto ci sei mancato!
Ho visto l’home run in diretta e ho pensato la stessa cosa. Anche quello di Bregman non mi è dispiaciuto
Forza Walker, stasera dall’altra parte c’è Hunter Brown che sta facendo una stagione pazzesca.
Ma tu hai l’anello di campione del mondo al dito, mettiti in modalità playoff e inizia a lanciare come sai.
Forza Walker, Forza ragazzi!
Stanotte un po’ di dettagli sono andati male, ma i MFY non ne hanno approfittato per la grande partenza di Joe Ryan dei Minnie e, alla fine, è stata essenzialmente una questione di Topa. Justin Topa infatti ha lanciato 2 scoreless inning ottenendo la salvezza nella vittoria ottenuta allo Yankees Stadium. In realtà tutte le nostre avversarie dirette hanno perso (tranne Houston ovviamente) stemperando l’amarezza per aver perso le seconda serie di fila.
Opener! Bisogna pescare dal bullpen qualcuno che faccia il primo inning quando c’è Buhler ….
GoSóx
il Baseball sa essere crudele con i partenti…
La notte scorsa Buehler ha fatto 6 innings, concesso solo 4 valide e controllato gli avversari per 4 inning.
Alla fine però torna a casa con una L e 4 runs sul groppone a causa di due fuoricampo subiti, di cui il primo sarebbe stato una doppia nella maggioranza dei ballparks della MLB.
La sensazione è però che Buheler sia in crescita.
vederemo….
non si può pretendere di vincere contro Hoiston segnando solo un punto. Buheler e il bullpen ci hanno tenuto in partita fino alla fine. ma l’attacco deve ancora crescere in termini di continuità. Fortunatamente possiamo attingere alla tripla A per qualche mossa di rafforzamento
non ho ho capito se quando scrivi che possiamo attingere dal triplo A sei ironico oppure ti riferisci a Campbell che sta facendo bene a Worcester.
Temo però che sia la prima ipotesi…😀
Nathaniel Lowe DFA dai Nationals non potrebbe essere una buona occasione per la 1B?
Grande Skuffia! … e che Lowe sia!
E in tripla A ocio a “The Password”, anche se è un OF
Vincere di walk off quando tu fai solo 3 valide e tuoi avversari ne fanno nove non ha prezzo!
Grande Giolito è grande bullpen!!! andiamo!!!
Una battaglia di lanciatori, punteggio serrato, risolta a nostro vantaggio!! Belli questi Sox che lottano fino alla fine!!
[GoSox !!]
Vinta anche gara 2 con Anthony e Story stellari!
Bene Bello, ma Isaiah Campbell lo metterei solo quando abbiamo almeno 10 punti di vantaggio….
Mi piace quando la Squadra porta a casa una partita con punteggio stretto, ma stavolta se rimaneva 7-0 … avrei preferito 🙂
Quanto impegno per far avere una “S” ad Aroldis !!
[GoSox]
Peccato, paghiamo la prestazione di m*rda di ieri di Isaiah Campell che ha impedito a Chapman di chiudere stasera. Vinciamo la serie ma è difficile vedere il bicchiere mezzo pieno con l’infortunio di Abreu e le prove scarse di Whitlock e Matz.
Sotto con gli Orioles!
Lowe, mi pare una buona mossa … e abbiamo molte sostituzioni possibili per in e out field … tuttavia un po’ di stabilità potrebbe rinforzare l’autostima, specialmente per i giovani .
GoSox!!!!…