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Ciambella senza il buco

Termina l’ultima serie prima della pausa per l’All Star game e Oakland si mostra quella squadra tosta che ci aspettavamo e sconfigge i nostri in due match, peccato perchè vincerne due al vecchio Coliseum di Oakland sarebbe stata proprio quel buco nella ciambella che c’avrebbe permesso di mandare in archivio la lunga trasferta ad Ovest con un bilancio vincente rispendendo meglio all’offensiva lanciata da Tampa che ha sfruttato benissimo il calendario favorevole per accorciare le distanze.  Il 5-5 all’Ovest resta comunque un buon risultato, la squadra ha dimostrato di esserci anche quando le condizioni possono essere sfavorevoli, rimontandone un paio veramente complicate e mostrando comunque di essere un osso durissimo da rosicchiare.

L’ultima sfida prima del break è un po’ il simbolo di cosa intendo nel capoverso precedente : ditemi chi sano di mente avrebbe scommesso qualcosa sui Sox in un match dove i nostri presentavano un debuttante che due mesi fa era ancora in Doppio A opposto ad un pitcher che quest’anno ha già vinto 12 partite e che sembra tornato ai suoi vecchi splendori. Il match invece è andato in tutt’altra direzione, è proprio mancato pochissimo per far diventare Workman il nuovo capitolo del libro degli Eroi Inaspettati. E’ bastata una maledetta pallina sul conto pieno lasciata troppo centrale per far pareggiare col minimo sforzo gli A’s in un match dove stavano sacramentando come non mai, davvero un peccato perchè sarebbe stata davvero una bella ciliegina sulla torta di questa prima metà di stagione, qualche occasione sprecata di troppo e un brutto rilievo del neo-arrivato Thornton hanno poi mandato la partita verso la sponda giallo-verde.

Bene comunque la prova di Workman che potrebbe restare in formazione anche alla ripartenza del campionato perchè continuerà a servirci un quinto partente oltre a Lackey, Doubront, Lester e Dempster. Già … ma noi un altro partente lo avremmo, anzi fino a 40 giorni fa era assolutamente l’ace of staff e serissimo candidato al Cy Young Award, peccato che sia sparito dagli onori del mondo; cari amici …. sarete contenti (poco) di sapere che la data del rientro di Buchholz ha subito l’ennesimo rinvio, la sessione di bullpen andata in scena ieri non sarebbe finita benissimo, considerando che vista la lunga assenza, serviranno almeno due o tre partite nelle Minors per riprendere il tono, il ritorno di Buchholz ben che vada lo avremo all’inizio d’agosto. Purtroppo sembra di essre tornati al 2011 quando un infortunio definito leggero in principio chiuse la stagione di Clay a metà giugno (altro sinistro precedente). Buchholz è veramente forte, ma fragile come cristallo. Onestamente data questa sua caratteristica confesso che se capitasse una trade con lui come soggetto non mi opporrei, avere una Ferrari spesso ferma in officina serve a poco, meglio un’onesta berlina sempre funzionante.

Due parole sul Futures Game andato in onda ieri nel Queens come antipasto della sfida dei grandi visto che c’era qualcuno dei nostri. Ottimo Bogaerts 2/3 + 1 BB con Aaron Boone che lo incensava ogni minuto, anche Cecchini bene con 1/2 con 1 RBI, male invece Ranaudo che non è riuscito a completare l’inning previsto, ha subito un 2-run HR apocalittico con la palla sul secondo anello dello stadio ed ha anche mostrato problemi di controllo. Comunque bella vetrina questa e legittime speranze per il futuro, faccio davvero fatica ad immaginare che Bogaerts non sia in formazione l’anno prossimo e già a settembre, con l’espansione del roster a 40, potrà dare un contributo legittimo.

Fatto sta che chiude così la prima metà della stagione coi Sox che restano in vetta a tutta l’American League; queste ultime due sconfitte nulla tolgono all’eccezionale percorso svolto dai nostri, fossimo ora a fine anno vedreste quanti premi arriverebbero, ditemi per esempio chi ad oggi merita più di Farrell il titolo di “manager of the year”. Solo quattro giorni di relax poi di nuovo con la scimitarra in bocca, Yankees e Tampa per iniziare, una leadership da mantenere continuando a lottare come belve, come fatto fino ad ora.

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10 comments. Leave a Reply

  1. mauro

    Le prossime 10 partite sono davvero importanti, forse la chiave della stagione, come dice Davide. Le sto aspettando con trepidazione mentre sono completamente disinteressato al trito rito ASG, che mi sembra pura perdita di tempo. Difficile dire quale sia il totale di W soddisfacente: essendo scontri diretti è ovvio che il GB con i competitori o si allarga o si restringe. Il risultato quindi va valutato serie per serie e in questo caso il vecchio adagio di Totò “è la somma che fa il totale” potrebbe non essere applicabile.
    Francamente aspettavo la pausa perchè speravo proprio che almeno contro TB Buchholz sarebbe rientrato. Non è assolutamente plausibile che sia tenuto a riposo per un eccesso di precauzione, perché è ora che ne avremmo bisogno. Continuare ad affrontare la Al east con la rotazione incompleta può essere fatto per un periodo limitato, alla lunga diverta un supplemento di effort che non ci possiamo proprio permettere. Sempre che volgiamo continuare a essere leader.
    Chissà che da questa situazione ingarbugliata il GM non tiri fuori un coniglio dal cilindro con una trade clamorosa che ci assicuri il propellente che ci serve, (purchè fra gli interessati non ci sia Billy Bean, con lui rimediamo solo fregature).
    Comunque sia nulla si concretizzerà in tempo per le prossime 10 partite per le quali dovremo fare viso a cattivo gioco. Martedi quindi sarà in campo Workman che all’esordio ha offerto una prova più che buona. Se avessimo fatto un po’ più male al ciccione invece di produrre due soli run rocamboleschi, forse avremo vinto. Promemoria: nella trade di cui sopra va assolutamente inserito anche uno slugger!

    • Max

      Non so se l’hai già vista, ma qui c’è un’intervista a Buchholz, dove spiega un po’ il disturbo che ha al collo e conclude
      “If I thought it was a do or die situation in September and we were pushing for the pennant, if it came to that, absolutely I’d be out there. There’s no risk right now, but I don’t feel comfortable doing it”.
      La sintesi dell’intervista dovrebbe essere: non è un riposo precauzionale perché ha un’infiammazione muscolare, ma non gioca finché non gli passa altrimenti potrebbe ritornare dopo poco in DL.

        • mauro

          Grazie Max, l’intervista è interessante ma non ci dice nulla sul busillis irrisolto: come cappero è possibile che un’infiammazione muscolare duri 40 giorni? Io non sono un medico, ma la patologia sembra essere abbastanza comune e mi pare strano che non si riesca ad averne ragione in tempi congrui. Qualsiasi altro sarebbe almeno in riabilitazione dopo tutto questo tempo e invece niente.
          Inoltre alcune delle cose che dice Buchholtz sono paradossali. E’ logico che non si forza il rientro di un giocatore se si corre il rischio di perderlo di nuovo, ma lui parla di Settembre!! Settembre, capite?!
          Resterà fino a Settembre a curarsi una banale infiammazione?!
          Per caso lo staff medico dei Res Sox è composto da omeopati?
          Lo sta curando uno sciamano?
          Hanno finito il cortisone?
          E’ allergico alla nimesulide?
          C’è qualche cosa di poco chiaro. Probabilmente lo tengono in ostaggio. Che ne dite di organizzare una colletta per raccogliere i denari per riscattare almeno Drew? Sembra poco, ma fosse stato lui l’interbase di gara 2 a LA sarebbe finita 7-6.

  2. Max

    Boh! Abbiamo uno staff medico nuovo, ma i problemi sembrano i consueti: si entra con un raffreddore e si esce con la polmonite … sembra una riedizione dei sette piani di Dino Buzzati (racconto splendido!).
    Voglio rimanere fiducioso anche perché Clay è fondamentale; però io mi chiedo una cosa (‘na scemenza) ma ha davvero così bisogno di bagnarsi sempre i capelli nel dugout? non è che gli viene la cervicale come mi diceva sempre la mia mamma, quando ero un giovincello?

  3. mauro

    Evviva, abbiamo vinto il vantaggio del campo. Questo ci aiuterà non poco nella serie con i Dodgers. 🙂

  4. Roberto

    Nota a margine che non c entra nulla con il post…pelle d ‘oca all ingresso di mariano rivera..tutto il city field in piedi doug out compresi e standing ovation per un grande campione!!grande mo!p.s. E i celtics che danno via contemporaneamente garnett e soprattutto pierce?ok torniamo al baseball!!:)

  5. mauro

    Guardate questa:
    With the non-waiver Trade Deadline of July 31 looming, Buchholz’s health could play a big role in the Red Sox’s actions, but manager John Farrell said Thursday that the team is still hoping Buchholz will get back on the mound in 2013.

    Se mi dovessi basare sull’esperienza questa dichiarazione di Farrell si traduce in Buchholz out for season. Staremo a vedere. La logica direbbe che è il momento di organizzare una trade.

  6. mauro

    Guardate questa:
    With the non-waiver Trade Deadline of July 31 looming, Buchholz’s health could play a big role in the Red Sox’s actions, but manager John Farrell said Thursday that the team is still hoping Buchholz will get back on the mound in 2013.

    Se mi dovessi basare sull’esperienza questa dichiarazione di Farrell si traduce in Buchholz out for season. Staremo a vedere. La logica direbbe che è il momento di organizzare una trade.

  7. Max

    Cappero anche Bailey a rischio intervento (cbs) … che sfiga gente … nel contempo abbiamo preso Jose Contreras e Brandon Lyon da indirizzare a Pawtucket.

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