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Il fattore X

Anche noi abbiamo il nostro fattore X, viene da un’isola dove la lingua più diffusa è il papiamento … e se sapevate questa cosa senza interrogare Wikipedia allora potete risolvere anche i cruciverba di Batterzaghi, quell’isola è Aruba, un posto di gente saggia, così saggia da preferire di rimanere sotto la madre patria olandese piuttosto che buttarsi su un’indipendenza che da quelle parti non si sa mai a cosa porti. Da un posto di gente saggia non poteva che nascere un giocatore con la testa a posto, un giocatore che ha resistito senza perdere la trebisonda quando le cose non andavano benissimo e che ha saputo ormai elevarsi all’eccellenza della Lega, per chi non lo avesse ancora capito quel giocatore è Xander Bogaerts.

Bogaerts è un autentico patrimonio per noi e lo è anche perché eccelle in un momento dove non è che ci siano molti shortstop di primissima fascia in giro; mi viene in mente un nostro Minor-leaguer di qualche anno fa (direi Drew Sutton) che dichiarò : “quelli che parlano di tradare Bogaerts per prendere Cliff Lee non hanno mai visto giocare Bogaerts.” Direi che aveva ragione, abbiamo alcuni problemi in ottica 2016 (io continuo a pensare con paura a Hanley Ramirez in prima ad esempio), di sicuro potremmo aver trovato colui che reggerà il ruolo di interbase per un paio di lustri, ruolo che dalla partenza dell’immenso Garciaparra non aveva mai trovato una stabilità seppur minima.

Intanto, zitti zitti, non siamo più ultimi nella division. Qualcuno potrebbe dirmi che “freguntubo”, sono anch’io consapevole che all’atto pratico non cambia nulla ed anzi in questa maniera chiameremo più tardi nel draft, ma reggere il fanalino mi deprime, provoca un rigetto nell’animo di pessimo perdente che mi contraddistingue dai giorni della mia infanzia, quando mal digerivo persino le sconfitte al campetto da basket della parrocchia. Quindi se possiamo lasciarci dietro i Passerotti Arancioni di Baltimore ed i Raggetti dell’IKEA Stadium perché non farlo ?

Forse però la notizia più “pesante” è l’inizio ufficiale della caccia al nuovo GM, il primo nella lista di quelli da intervistare è Quinton McCracken che i più attenti ricorderanno come esterno in parecchie franchigie a cavallo del cambio di millennio. Onestamente non lo conosco come dirigente e non prendo posizione, ultimo impiego agli Houston Astros dove sovra-intendeva alla Farm e visto che da quel vivaio sono usciti dei Correa e degli Springer direi che il suo lavoro l’ha fatto anche bene; forse il salto da Farm Director a GM di una franchigia complicata come la nostra potrà sembrare un po’ alto, ma può avere anche senso provare un nome nuovo anziché ricorrere ai soliti Wren, Dipoto e compagnia cantante che non mi paiono eccellere particolarmente poi non scordatevi che ci sarebbe Dombrowski a fare da scudo e da mentore

Speriamo davvero di ritornare in auge … vedere in questi giorni il Fenway con parecchi spazi vuoti è sempre triste, ovvio che le partite non siano proprio accattivanti per lo spettatore casuale e c’è anche da dire che i Red Sox cominciano un po’ a risentire della vicinanza scomoda di una franchigia iper-vincente come quella dei Patriots. Sarà il campionato poco allettante giocato dai nostri, sarà quell’aria da “noi vs il resto del mondo” che dopo il Deflagate aleggia dalle parti di Foxboro, sarà anche che generalmente il baseball comincia a soffrire in termini di rating d’ascolto in tutta America e specialmente verso le giovani generazioni, fatto sta che oggi i nostri Sox sono un po’ di retroguardia in termini di spazio sui media. Ammiro tanto (da neutrale) la grandezza di Brady e Belichick, ma vorrei tanto tornare a leggere tanto anche su Pedroia, la pagina 3 lasciamola a qualcos’altro.

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8 comments. Leave a Reply

  1. francesco ex calciofilo

    Intoccabli: Pedroia, Bogaert, Ortiz, Betts, Uehara, Bradley Jr.
    Ramirez da riqualificare…se ce la fanno…
    Sono scontato?

  2. Max

    Sweep sui pigiamini e lasciamo l’ultimo posto … più (secret) bonus che vale la stagione!

    • Mauro

      Evidentemente sulle partite con i raggetti non c’era alcun bonus, visto che hanno giocato in ciabatte e bermuda.

  3. Mauro

    Mike Hazen, chi era costui?

    • Davide

      Esattamente, l’ideale prosecuzione dei programmi di Cherington.
      (Ma non lo dire in giro).

      • Mauro

        evidentemente non erano sbagliati i programmi, ma Cherington!

  4. Max

    E’ arrivato anche Frank Wren vicepresidente

  5. Mauro

    Insomma io facevo lo spiritoso su Riccardo Collina e questo mi prende in parola e sfodera prestazioni maiuscole una appresso l’altra. Stanotte ha lanciato una completa, shutout con 2 hit. Ma dico io, questo stupido dove vuole arrivare…….

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