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Tutto tace … quasi

Anche il Winter Meeting è passato in quel di Dallas, costellato da affari importanti come di consuetudine; di sicuro però non troverete il nome Red Sox nei report giornalistici circa l’evento, oppure se lo troverete sarà solo grazie all’intervista molto divertente con Francona e Valentine andata sugli schermi di ESPN dove i due si sono in pratica scambiati “ufficialmente” il ruolo che avevano l’anno scorso. Per il resto è come se il Winter Meeting fosse evaporato via; i Red Sox, con i buchi sul monte che ben sappiamo, hanno visto partire i due migliori pitcher partenti ed il miglior closer disponibili sul mercato senza battere ciglio e se non fosse stato per la riconferma (desiderata da tutti) di Ortiz, penseremmo che le trades a Boston in questo momento riguardano solo i Celtics.

Un po’ poco eh ??? E le acquisizioni di tali Jesse Carlson e Marco Duarte (giuro … non so chi siano) non servono certo a dare un po’ di “sprint” ad una offseason smorta come non mai in Massachussetts. Posso anche essere d’accordo con chi dice che l’attacco non necessita di cambiamenti, anche se io una mazza destra di buon livello la preferirei per supportare l’outfield, ma è il monte che sembra abbandonato a se stesso; ricordo che tra starter e rilievi servono quattro nomi, a questo punto sembra sempre più possibile che Bard venga lanciato come partente, desiderio questo che è stato espresso anche dal giocatore in molte occasioni,  resta comunque uno spot aperto e restano da trovare gli uomini per l’ottavo ed il nono inning, visto che con Bard a partire non abbiamo nemmeno più colui che era stato una bella sicurezza come setup.

Nomi ? L’ultima voce in giro dice di un interessamento per Joe Saunders degli Arizona D-Backs, mentre sembra essersi raffreddata la voce su Darvish, ma comunque siamo ancora a quelli che gli americani chiamano “long shots”, di concreto o di quasi stabilito non c’è nulla. Non lo so … davvero non mi aspettavo una off-season così grigia, chiaro che l’effetto rimbalzo dopo le spese ingenti e poco o nulla produttive fatte l’anno scorso si fa sentire, sembra ormai chiaro che Mr.Henry non voglia mettere mano ulteriormente al portafoglio e questo, in una American League ulteriormente potenziata dall’arrivo a Paperopoli (o Topolinia … fate voi) di Mr. Albert Pujols, è una politica molto pericolosa.

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1 comment. Leave a Reply

  1. stefano.69

    A Boston sono tutti in letargo?
    In questi casi non vale il detto “nessuna nuova, buono nuova”, se non si danno una mossa per risolvere i problemi sul monte, dovremo accontentarci di quello che abbiamo oppure degli scarti rimasti sul mercato.

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