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Agente segreto Alex

E’ vero che avremmo desiderato una offseason un po’ più movimentata, ma è ancora più vero che il tipo di movimento che cercavamo non era certo il coinvolgimento in uno di quegli “scandali” che ogni tanto capitano nelle Majors. In pratica l’accusa è che i Sox abbiano carpito i segnali delle altre squadre durante la trionfale campagna 2018 usando la video room dove vengono visualizzate live le immagini per poi semmai dire allo staff quando chiedere il “challenge”. Sembra che oltre che per il challenge fosse usato anche per questi fini e sembra che Cora avesse “imparato l’arte” già durante il suo periodo a Houston.

Tutto è iniziato un po’ più di 2 anni fa (settembre 2017) quando Sox e Yankees (che strano …) si accusarono reciprocamente di rubarsi segnali con videocamere ed orologi “smart”. Furono comminate delle multe e sembrò tutto finire lì. Non è andata così, già durante i playoffs 2018 ci furono addetti degli Astros “rimossi” dello stadio texano e nella off season successiva la Lega fece comunicazioni ben precise sull’uso illegale delle videoriprese e degli apparati elettronici in generale, ma sembra che l’uso continui e collegare gli Astros ai Sox, data la transumanza di allenatori che hanno fatto il tragitto tra Houston e Boston, è stato fin troppo facile.

L’investigazione da parte del quartier generale delle MLB è in corso e i Sox hanno dichiarato che “collaboreranno pienamente”. E’ logico attendersi delle sanzioni, di quale entità non ci è ancora dato di sapere. Mi fa specie solo una cosa : che, nonostante i segnali che i Sox fossero sotto osservazione, abbiano continuato ad agire in questo modo ed in America, un paese nel quale i segreti non restano tali nemmeno nei confessionali, era abbastanza ovvio che poi tutto venisse alla luce. Una cosa simile capitò anche ai Patriots, evidentemente a Boston c’è una tendenza spiccata al “fine che giustifica i mezzi”. Chissà … forse Machiavelli era bostoniano mica fiorentino.

C’è da aggiungere anche qualche notizia più tecnica, anzitutto sono stati raggiunti accordi coi giocatori che dovevano andare all’arbitrato. Ovviamente contratti annuali che vanno dai 27 milioni di Betts (!!!) a cifre minori per JBJ, Benintendi, Hembree, Barnes, E-Rod. Ciò non significa che i giocatori non possano venire tradati, il famoso limite dei 208 milioni è ancora lontano , vedremo se ci saranno poi contratti pluriennali, di tutti questi giocatori i tre che saranno free-agent l’anno prossimo sono Betts, JBJ e Workman, e ci vuole fantasia nel vedere i primi due nei Sox 2021. Ah … abbiamo anche preso un giocatore, Austin Brice. Mi si dirà un “Carneade chi era costui ?”, le cifre non sono particolarmente eccitanti, l’anno scorso a Miami e prima anche un po’ di Cincinnati Reds, … vedremo

Per il momento non c’è altro, vi dico solo che sarò assente qualche giorno nella prossima settimana/weekend, mi faccio una breve vacanza a Roma. Quindi dovesse esserci qualche notizia bomba non sarò pronto ad aggiornare il blog, vuoi proprio che Bloom faccia nei prossimi giorni le mosse che non sono state fatte per tutto l’inverno ?

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Chiarezza cercasi

Anzitutto Buon 2020 cara Italian Red Sox Nation !!! L’anno comincia, non manca più moltissimo all’inizio degli allenamenti a Fort Myers … e si continua a non capire un cavolo di quale possa essere la prossima campagna che tra tre mesi andrà a cominciare.

Qualche giorno fa, subito prima del Natale, il sito istituzionale delle MLB pubblicò il classico pezzo natalizio dove, per ognuna delle 30 franchigie, venivano elencati i regali che ognuna avrebbe dovuto chiedere a Santa Claus. C’era chi voleva rinforzi nel line-up, chi invece necessitava di partenti ed altri semmai speravano in un potenziamento del bullpen. Arrivati ai Red Sox quello che secondo il sito i tifosi avrebbero dovuto chiedere era una cosa intangibile : letteralmente era scritto “clarity” che se il mio inglese non fa cilecca significa chiarezza perchè anche in alto loco si fa fatica a capire quale sia la politica dei Sox in questo inverno.

Tutti si chiedono : “la famosa politica di riduzione del monte stipendi che fine ha fatto ?” Ovviamente è la domanda che mi pongo anch’io, domanda per la quale non ho uno straccio di risposta; possiamo solo andare per ipotesi visto che ovviamente queste tematiche sono coperte dal massimo riserbo. L’ipotesi più comune è che gli asset offerti in giro non abbiano trovato amatori o che le contropartite offerte sia state così misere da indurre Bloom a non concludere l’affare. Un Betts che chiama uno stipendio da 27 milioni ma che l’eventuale acquirente perderebbe tra 12 mesi ovvio che non invogli una contropartita adeguata e semmai un Price reduce da infortuni vari fa fatica a trovare gente disposta semmai a prenderlo, pur se i Sox si dovessero accollare una bella fetta dello stipendio.

Mi chiedo poi se l’annuncio fatto “urbi et orbi” dalla proprietà di voler ridurre i costi non sia un boomerang, nel senso che chi si avvicina ai Sox, sapendo di questo desiderio dei ns. maggiorenti, non si presenti col l’approccio di voler fare l’affarone, della serie : “per Betts anzichè tre prospetti te ne do soltanto uno.” Forse non cambiava nulla, ma un giocare a carte un po’ più coperte forse sarebbe stato meglio.

Ed ora quindi cosa capita ? Davvero non lo so, ormai molto squadre hanno già portato in porto le trade o le firme dei free-agent che volevano, e con ciò si riduce ancora di più il novero dei possibili acquirenti. E’ possibile che, visti questi chiari di luna, i Sox rinviino di un anno il proposito di andare sotto la luxury tax ? Forse … Si potrebbe anche aspettare che qualcuno abbia dei problemi, se per esempio ad una contender si dovesse rompere uno dei partenti semmai costoro sarebbero più predisposti a prendersi Price. Di sicuro quest’anno c’è la possibilità concreta che il roster che inizia la stagione sia differente da quello che la concluderà, se a fine luglio non dovessimo essere in corsa aspettatevi una svendita a livello saldi di un outlet. Se poi in tutti questi discorsi non scorgete un solo accenno tecnico ma una semplice tematica ragionieristica e siete tristi sappiate che lo è anche il sottoscritto. Non avete idea di quanto mi piacerebbe parlare di baseball … non mi pare però che questo 2020 sia quel tipo di annata.

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Dante Alighieri aveva ragione

Come scriveva il divino Dante, se hai ecceduto in un peccato poi sei condannato alla legge del contrappasso, e dovrai rivivere al contrario il peccato. Così come Paolo e Francesca sono travolti da una bufera incessante nel cerchio dei lussuriosi perchè in vita si son fatti travolgere dalla passione amorosa, così i Red Sox che hanno speso a destra e a manca ora sono condannati alle economie e finita l’epoca dei contrattoni da 200 milioni si devono accontentare di Martin Perez e Josè Peraza. Va mo là …

Lo so … lo so … non c’era da aspettarsi niente di più : due giocatori, contratto annuale, 9 milioni in tutto. Il minimalismo che dovrà caratterizzare i Sox comincia ad entrare a regime, concedetemi però un velo di tristezza. In pratica Perez dovrebbe essere il classico swingman che si alterna tra starter e rilievo, oppure addirittura uno “starter” puro al posto di Porcello accasatosi nel Queens, Peraza immagino che vada ad occupare il posto di Brockstar … e questo mi dispiacerebbe assai perchè ad Holt oramai eravamo tutti affezionati e non credo avrebbe preso molto di più della cifra che verrà corrisposta a Peraza.

Due parole per inquadrare i nuovi arrivi : Peraza titolare negli ultimi anni a Cincinnati, s’è alternato nella keystone ed in più ha anche presenze da esterno, con cifre dignitose e poco di più, nell’ultimo anno uno scorso .631 di OPS. Martin Perez dopo una vita coi Rangers ha giocato coi Twins nel 2019, anche qui se prendiamo gli ultimi due anni c’è poco da essere allegri, speriamo che ci siano doti nascoste oltre al fatto di costare poco.

Non c’è molto altro da aggiungere, continuano i rumors su Price ed il fatto che i pesci grossi del mercato si siano già accasati aumenta la possibilità che Price raccolga dell’interesse, semmai sempre inserendo un altro giocatore per far indorare la pillola (e quando leggo che quel nome è Benintendi mi viene da sacramentare). Per il resto viviamo tra color che son sospesi, è il nostro destino di questa Stove League che se non è l’Inferno da vivvere in compagnia di Paolo e Francesca, non è certamente il Paradiso.

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Stufa fredda

Una Stove League molto fredda per noi, un po’ era nelle attese visto che non possiamo essere tra gli attori più attivi e quindi prima si devono sistemare altre caselle per poi andare sugli affari di seconda fascia. Forse qualcosa in più si saprà durante il Winter Meeting che è partito in questi giorni a San Diego, ma al momento siamo fermi e si ha la netta impressione che alcune cose non stiano andando nella direzione auspicata dai nostri vertici.

Il discorso è sempre quello, ormai trito e ritrito: stare sotto la famosa quota di 208 milioni di stipendi. Il problema è che i primi segnali che arrivano rendono questo obiettivo molto difficile da raggiungere. Per esempio sembra proprio che Betts a queste condizioni non riceva molto interesse, è facile immaginare che nessuno voglia cedere dei prospetti per un giocatore che, per quanto fortissimo, perderebbero l’anno successivo come free-agent. Sul fronte esterni c’è anche la questione JBJ, onestamente mi ha un attimo sorpreso il fatto che gli sia stato proposto un contratto nel suo ultimo anno di arbitrato; non sarei rimasto sorpreso se Bloom avesse deciso di lasciarlo libero, è vero che non avremmo avuto alcuna contropartita, ma è vero che avremmo risparmiato una cifra di circa 10-11 milioni che sono onestamente tanti per un giocatore che ha un valore difensivo molto alto ma che in attacco sappiamo essere soggetto a degli slump prolungati.

E quindi ? Se Betts per un solo anno non genera interesse e se JBJ ci rimane in casa dove lo potremmo ottenere questo risparmio ? Si dice che potremmo cedere uno dei lanciatori con contratti pesanti, e Price è il candidato numero uno. Ci sia però chiaro che una bella parte del contratto di Price sarebbe comunque a nostro carico, siate certi che non esiste un bipede su questo pianeta disposto a dare 96 milioni a Price nei prossimi tre anni. Quanti ne pagherebbe questo misterioso compratore ? Diciamo che 60 a lui e 36 a noi sarebbe un buon compromesso. Fattibile ? Utopia ? Davvero non lo so, a naso vi direi che non sarà facile nemmeno aprire questo fronte, la creatività attribuita a Bloom credo proprio debba essere usata.

Dove spero che non sia molto creativo è sul fronte che si sente sempre più insistentemente negli ultimi giorni. Quale è questo fronte ? Beh … si sente sempre più dire che i Sox potrebbero indurre i potenziali compratori mettendo nel pacchetto oltre a uno dei giocatori col contrattone pesante anche qualche pezzo pregiato, ad esempio Benintendi che, seppure reduce da un anno abbastanza complicato, avrebbe parecchi amatori. In pratica sarebbe il remake del 2012 quando alla richiesta dei Dodgers di prendere Gonzalez, Cherington riuscì a mandare a LA anche Beckett e Crawford che volevamo assolutamente sbolognare. A me questo scenario fa un po’ paura, perchè metterebbe in crisi anche il futuro oltre al 2020, sono disposto a soffrire, ma non a vedere sparire quei giocatori che pensavo fossero parte imprescindibile del nostro futuro.

Fino ad ora abbiamo parlato di giocatori in uscita … e quelli in entrata mi direte voi ? Quelli in entrata arriveranno solo quando si sarà scaricato il monte salari e si prenderà chi è rimasto disponibile. Insomma … quando scrissi che Dombrowski lascia delle macerie intendevo proprio una situazione simile a questa : una squadra con pagamenti eccessivi per giocatori che difficilmente puoi vendere. Uscire da questo periodo non sarà facile.

Chiudo con un saluto a Sandy Leon ceduto a Cleveland in cambio di un bimbo ancora in Rookie League, chiaramente Sandy non sarebbe stato comunque confermato, diciamo che almeno non è andato via per niente. Ha salutato la Nation con parole molto belle e se tornerà al Fenway riceverà certamente un bell’applauso. Cinque anni belli con un giocatore che ci ha dato molto più di quanto era lecito aspettarsi quando fu preso. Che il futuro ti sia lieve Sandy … il nostro potrebbe essere meno lieve.

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JD resta (o forse no ?)

Il primo momento topico della ns. stove league è passato con la decisione presa, almeno sembra in assenza di comunicati ufficiali, da JD Martinez di non far valere per quest’anno la clausola di uscita dal contratto. Quindi se non avverranno cose strane il giocatore resterà nel roster e percepirà il suo lauto salario che oltrepassa i 23 milioni di $. Bene sotto un certo aspetto, ma non bene sotto un altro.

Evidentemente non c’era uno sbocco abbastanza allettante per lui sul mercato. Anzitutto il fatto di essere ormai solo un DH gli preclude tutte le squadre di National League, poi se in American League togliamo le squadre in ricostruzione, quelle che non vogliono spendere tutti quei soldi e quelle che non necessitano di un DH vedremo che di opzioni ne restano davvero poche, un paio al massimo. Se poi ci mettiamo anche qualche problemino fisico … insomma capirete perchè il ns. amico Scott Boras abbia detto a JD di restare in zona Fenway … e semmai se ne riparlerà tra 12 mesi quando il giocatore avrà un’altra opzione di uscita. Cosa cambia ora per i Sox ? Cambia che restare sotto la fatidica “quota 208” comporterà il sacrificio di qualcun’altro.

Già … abbiamo questo numerello, questo 208 che credo arriveremo a detestare nemmeno troppo cordialmente. Viene facile pensare che Betts sia ora in rampa di lancio, anche se voglio proprio vedere chi si prenderà Betts sapendo bene che tra 12 mesi vorrà testare il mercato ed oltretutto non dobbiamo aspettarci granchè in cambio, proprio per questo fatto che è un giocatore “in scadenza”. E se a causa di ciò nessuno si filasse Betts o ci proponessero contropartite poco interessanti ? C’è l’altra via di fuga ovvero il “salary dump”.

Negli ultimi giorni infatti ci sono dei venticelli, delle brezze appena accennate che spirano in questa direzione, nella direzione che porta alla possibilità che i Sox cedano qualcuno col contratto pesante continuando però a pagare una percentuale dello stipendio. Facciamo un esempio : Martinez a 23 e passa milioni non ha trovato amatori, non è detto che a 12 non li trovi, lo stesso potrebbe dirsi di Price, a 30 milioni state certi che ci ridono in faccia, semmai se dicessimo che la metà degli assegni li firmerebbe John Henry forse qualcuno potrebbe essere interessato.

Lo dico subito : una cessione di Betts mi piacerebbe poco ma l’accetterei nella logica dello sport USA che dicevo le volte scorse; il fatto di cedere giocatori, semmai un po’ in difficoltà ma giocatori “veri”, e di continuare a pagarli l’accetterei molto di meno. Signori … qui non stiamo parlando del fenomeno da baraccone Panda o del carneade Rusney Castillo, stiamo parlando di gente “vera” , che non molto tempo fa portava a casa dei Cy Young o se la giocava per l’MVP. Hanno problemi fisici ma escludiamo che possano tornare in auge ? Volete cederli e semmai vederli batterci sapendo che gravano ancora in parte sulla famosa quota 208 ? A me pare una discreta follia ma non sarebbe la prima volta che vediamo roba simile.

Un’ultima cosa che non mi renderà simpatico … lo so. Per avere un altro piccolo aiuto per restare sotto il salary cap c’è una mossa che si potrebbe fare, ovvero togliere dal roster dei 40 Dustin Pedroia. Lo so … pecco di ingratitudine e so benissimo che Pedroia ha scritto pagine indelebili nella ns. storia, mi fa un po’ schifo dirlo ma lo tratteremmo come abbiamo fatto col Carneade Castillo di cui sopra. E’ durissimo il pensiero di mettere nei waivers Pedroia, nelle sue condizioni ovvio che nessuno lo chiamerebbe e quindi ci resterebbe in casa, i Sox ovviamente dovrebbero onorare i due anni restanti di contratto ma quella cifra non entrerebbe nel calcolo dei 208, proprio come Castillo. Lo so che non è il massimo dell’etica quello che ho detto, ma il mondo a volte va così.

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Red Sox in fiore

Non potevo farmi sfuggire nel titolo il gioco di parole col cognome del nostro nuovo “Chief Baseball Officer”. Quindi Chaim Bloom sarà l’uomo che dovrà dirigere le operazioni di mercato per gli anni a venire, se vogliamo insistere col calambour del titolo avrà il compito di far rifiorire una rosa rossa che nel 2019 ha perso fin troppi petali.

Lo stacco tra Dombrowski e Bloom non poteva essere più grande, dall’uomo che riteneva (o ritiene ?) che le grandi squadre si debbano costruire con acquisti dispendiosi a quello che dovrà far ricrescere un farm system vicino ai minimi storici e che dovrà ottenere dei risultati col grosso impedimento di avere molte scelte bloccate dalle operazioni portate a termine negli anni scorsi.

Come per tanti ingressi a Boston ci sarà da verificare il suo impatto con la pressione, a volte insostenibile, a cui sono sottoposti coloro che lavorano per i Sox a qualsiasi titolo. A Tampa il mondo è facile, lavori per un team che gioca davanti ad una tifoseria praticamente inesistente, in un contesto rilassato; di sicuro John Henry nella sua conferenza stampa aveva delineato il tipo di executive che stava cercando quando riempì di elogi Tampa e Oakland per il tipo di business che portavano avanti. Vedremo se l’innesto darà i suoi frutti, 36 anni non sono pochi come insinua qualcuno, forse ci siamo scordati che Epstein ne aveva addirittura solo 28 quando fu assunto, piuttosto faccio notare che come il suo illustre predecessore anche Bloom è un graduato di Yale, sembra quasi che ormai ci sia una lobby del prestigioso college del Connecticut che porta direttamente ai Sox.

Il compito di Bloom è complesso, in questi giorni mi sono esercitato per divertimento nel compito di costruire il team restando sotto la famosa “quota 208” e vi assicuro che senza ricorrere a degli azzardi la situazione è davvero complicata. Un primo momento importante lo vivremo tra pochi giorni, quando JD Martinez dovrà dire se esce dal contratto oppure resta, come scritto ovunque se va via non cercheremo di rifirmarlo e si dovrà sostituire in qualche modo un uomo che ha fatto comunque un’ottantina di HR (auguri!) ma semmai ci potremo tenere Betts per il 2020. Se invece dovesse restare (mi pare improbabile) allora possiamo anche accompagnare Betts all’aeroporto Logan.

Son curioso davvero di vedere che 2020 verrà fuori per i Sox, per noi tifosi europei non è mai facile immergerci in toto nella logica dello sport USA dove ci sono annate nelle quali il risultato sportivo non è la massima priorità, il 2020 per i Sox è uno di quegli anni. Bloom ha fatto un grande lavoro ed è chiamato ad un lavoro ancor più grande e sotto un certo aspetto più difficile di quello fatto in Florida. A Tampa può aver fatto bene ma hanno costruito la squadra dopo 5 anni senza playoff assemblando nel mentre i pezzi; a Boston non avrà 5 anni di tempo, anche perchè nel frattempo vedreste una deflagrazione nucleare. E’vero … mi direte che comunque avrà un budget molto maggiore di quello dei Rays, ma se il tuo budget è bloccato da operazioni passate allora vai poco lontano.

Non resta altro da fare che augurargli buona fortuna a Mr. Bloom, fino ad ora semmai si è divertito, il lavoro vero comincia ora, se saprà farlo bene facendo contenti sia la proprietà che la tifoseria avrà ottenuto un gran risultato, che sia un compito facile però non lo crede nessuno

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Pagelle grigie – 1° parte

Mentre tutto congiura per fare in modo che tra qualche settimane ci sia una parata della vittoria sulla Quinta Avenue a New York, direi che si può cominciare a tirare le somme sulla grigissima stagione 2019 dei Sox. Quindi si va con le pagelline !!! Come al solito i voti vanno ai giocatori che abbiamo raccolto almeno un certo numero di turni nel box (almeno 100).

Benintendi 5,5 – Un discreto salto indietro per il buon Benny. 140 strikeout sono tanti, dicono che abbia cercato di impostarsi come giocatore più di potenza, direi che la cosa non ha pagato. Ha ottenuto un 100 preciso come WRC+, in pratica risulta essere il giocatore medio per eccellenza delle MLB. L’anno prossimo avrà modo di dimostrare che il 2019 è stato solo un passaggio a vuoto

Betts 8 – Mi fa ridere che uno che fa 295 di media, 29 HR e 135 di WRC+ abbia di parecchio peggiorato le sue cifre, ovvio … rispetto a quelle del Betts 2018. Ma la vera cifra che conta è 27,7, ovvero i milioni di dollari che vengono pronosticati per il suo arbitrato. Ahi ahi ahi

Bogaerts 8,5 – Uno che beccherà 20 milioni di dollari e che ti fa pensare che in fin dei conti i Sox abbiano fatto un affarone significa che il ragazzo è definitivamente arrivato al livello delle superstar. 6,8 di WAR lo pongono l vertice dei Sox come rendimento e forse ad un futuro come “volto della franchigia”

Bradley Jr 6,5 – Il solito JBJ, quasi perfetto col guanto e soggetto a degli slump clamorosi nel box con anche una carrettata di strikeout presi. Le stime gli danno uno stipendio da 11 milioni dopo l’arbitrato; visto il mandato dei proprietari a tenere il payroll sotto la luxury tax i Sox possono sostenere uno stipendio simile per un giocatore con queste caratteristiche ?

Chavis 6 – Molto meglio all’inizio della stagione, dove era stato un boost notevole, che alla fine dove è andato parecchio in crisi, anche per motivi fisici. Verrà ovviamente riproposto, semmai in coabitazione con Dalbec, il futuro nell’infield è davvero “liquido” con un grosso cambio generazionale, alla fine porta a casa un interlocutorio .254 di avg, vedremo nel 2020 se è un giocatore “vero” o se è il nuovo Middlebrooks.

Devers 9 – Alla fine il mio personalissimo MVP della stagione è lui, lo preferisco a Bogey perchè ha fatto un salto di rendimento enorme. Lo so … lo so … 22 errori in difesa sono ancora maledettamente troppi, con Chavis e Dalbec è plausibile uno spostamento stabile in prima ? Forse …

Hernandez 5,5 – Inteso come Marco. Raccoglie consensi a mio modesto parere eccessivi, ho trovato il suo nome come alternativo a quello che leggerete del giocatore successivo. Forse crescerà … ma il suo .617 di OPS ed altre cifre simili mi fanno dire che deve ancora mangiare molto michette per diventare l’uomo di raccordo dell’infield al posto di quello qui sotto.

Holt 7 – Nonostante alcuni problemi fisici ha comunque fatto il suo anche quest’anno. Va bene che diventa free-agent e che bisogna abbassare le spese, ma ci farebbe così schifo fargli un’offerta. Ah … lo sapete che vive a Boston tutto l’anno. Un contratto annuale con semmai una option per il secondo anno può essere fattibile ?

Leon 5 – Un caldo saluto ed un in bocca al lupo per il futuro. Ormai sono due anni che in attacco batte come mia zia ottantenne ed anche in difesa non mi pare più il muro che era una volta. E’ stato bello, ma direi che è arrivato proprio il momento di lasciarci

Martinez 8,5 – Un altro di quelli che è un attimo calato rispetto al 2018 … ma semplicemente perchè nel 2018 era stato decisivo come Clint Eastwood in un duello contro Lee Van Cleef. Va ? Resta ? Da un lato vi dico che può avere pochi “amatori” potendo fare solo il DH ma dall’altro possiamo vedere che di bastoni potenti ce ne sono davvero pochi sul mercato. 36 ovetti e 139 di WRC+ … non male per uno in calando

Moreland 6,5 – 19 HR per uno che ha giocato 91 partite non sono davvero pochi, con l’arrivo di alcuni giovani nel suo ruolo credo proprio che il prossimo contratto non lo firmerà al Fenway, resta comunque un giocatore che ha meritato fino all’ultimo centesimo del suo contratto biennale. Credo che al Dodger Stadium siano d’accordo con me.

Nunez 4 – Ha salutato i Sox a fine luglio ed è stato un peccato che sia rimasto un anno di troppo presso di noi, un altro di quelli che abbiamo tenuto più come ringraziamento per ciò che fece l’anno scorso che per convinzione tecnica. E se qualcuno qui ci legge un commento che potrebbe collegare anche a Pearce, Eovaldi, etc. etc. direi che vede giusto.

Travis 4,5 – Vi prego … datemi una ragione, una sola, per spiegarmi come faccia Travis ad essere ancora nel roster e ve ne sarò grato per l’eternità. Una WAR negativo di -0,9 in solo sessanta partite è una performance da rimarcare.

Vazquez 8 – Forse è un voto eccessivo, ma visto che da lui mi aspettavo oggettivamente poco aver ottenuto una WRC+ in territorio positivo (102) è davvero una sorpresa ed aggiungiamo che il braccione è notevole. Immagino la vostra obiezione : dietro il piatto è ancora rivedibile. Vero, però un po’ mi pare migliorato anche lì. A questo punto … titolare inamovibile.

Per questo primo giro di pagelle è tutto. Ora non ci rimane che un ottobre da macumbe e se anche le macumbe dovessero fallire allora non ci resta che sperare in un blackout della rete. Io la parata sulla Fifth Avenue davvero non voglio vedere … proprio no.

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La domenica del siluro

Ovviamente la notizia non è l’ennesima sconfitta contro gli Yankees e nemmeno Rick Porcello preso a pallate, scena questa tristemente vista e rivista. E se qualcuno crede che riferendomi alla domenica del siluro stessi pensando a Charles Leclerc a Monza si sbaglia, sebbene come ogni degno maschio imolese il sottoscritto sia un ferrarista DOC. La domenica del siluro è la scarna comunicazione, davvero basica, che al termine dell’infausta gara-3 ha sancito la fine del regno di Dave Dombrowski a Beantown.

Dire che sono scioccato è poco e se guardate il volto di Cora dopo averlo saputo, nell’imbarazzante conferenza stampa del post-partita, vedrete che lo choc è comune; davvero … per aspettarsi un siluramento così brusco occorreva una fantasia degna del miglior Isaac Asimov visto che, bene o male, sono passati solo dieci mesi dal trionfo della miglior squadra che mai i Sox abbiamo mandato in campo ed oltretutto DD era anche sotto contratto per il 2020.

Un siluramento così brusco, in assenza di comunicazioni più esaustive, ovviamente fa pensare che ci fosse davvero scarsa sintonia tra DD e la proprietà e questo sarebbe a mio parere un’altra sorpresa, semplicemente perchè nei suoi anni a Boston Dombrowski ha fatto il Dombrowski, niente di più e niente di meno, ha ipotecato il futuro per raccogliere nel presente, ma questo è sempre stato il suo modus operandi da quando opera nel baseball, semplicemente se vuoi uno che operi nel medio termine non ingaggi Dombrowski, aspettarsi il contrario sarebbe stato come aspettarsi che un piromane diventi capo dei pompieri. L’altra chiave di lettura è che le mosse degli ultimi 12 mesi siano davvero andate di traverso a Mr.Henry & Soci. Le citiamo brevemente ma le abbiamo già esplicitate molte volte : il quadriennale molto oneroso a Eovaldi, il contrattone ad un Sale che sembra davvero fisicamente in difficoltà, la sottovalutazione del problema bullpen e così via.

Ed ora cosa attendersi ? Anzitutto ci attendiamo che anche i suoi advisor tolgano il disturbo (ed ancora ci chiediamo cosa siano serviti Wren e Larussa); se poi ci saranno cambiamenti nello staff tecnico questo non lo so, se per esempio leggeremo dell’ennesimo cambio di pitching coach non credo che ci sorprenderemo, Cora mi aspetto sia al sicuro … almeno credo. L’altro aspetto è come questa cosa impatterà sul nostro futuro. Ovvio che adesso non lo possiamo sapere, attendiamo chi prenderà il suo posto, però alcune cose anche a livello di squadra possono cambiare.

Per esempio mi attendo che JD Martinez (uomo che DD ha avuto in squadra a Detroit e che ha voluto a Boston) possa essere più propenso a uscire dal contratto, specie se fossimo all’inizio di un rebuilding; penso che anche con Betts l’approccio possa essere proviamo di rinnovare il contratto e se non ci si riesce lo si vende, perchè almeno così si ottiene qualcosa. Insomma … mi aspetto il famoso rebuilding, una fase che evidentemente la proprietà ha ritenuto di non affidare a DD, ritenendolo inadatto (immaginiamo) a provare di costruire qualcosa senza affidarsi alle stelle da strapagare.

Insomma … siamo ad un altro snodo importante, come altre volte in questo decennio. Il fallimento del 2019 (perchè è di questo che parliamo) ha prodotto la prima defenestrazione eccellente e non è detto sia l’ultimo. D’altra parte un roster così oneroso in termini di stipendi che produce un baseball così inconsistente non poteva passare sotto silenzio. Un capitolo si chiude, il prossimo è tutto da scrivere e presenta un numero di incognite davvero grande. La Stove League sarà davvero calda, vediamo stavolta di non spendere soldi a raglio d’asino.

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Ad una settimana dallo start

Ci sono ancora sei giorni prima dell’Opening Day e c’è ancora molto che deve accadere in questo spring training, alcune cose le abbiamo capite, altre no.

C’è anzitutto da decidere il roster, per esempio sappiamo che Pedroia inizierà l’anno ancora in injured list, spiace dirlo ma sembra essersi diffuso un certo scetticismo generale su un uomo che è comunque una bella fetta dell’anima di questa squadra. Speriamo che sia solo un breve ritardo nel percorso di un recupero pieno, dai piani alti si dice che sia così. Onestamente dopo un calvario lungo e doloroso avremmo voluto un ritorno con qualche certezza in più perchè Nunez ed Holt possono anche essere eccellenti alternative ma un Pedroia in forma è su un altro pianeta rispetto ai suoi sostituti.

C’è poi l’annosa questione del catcher. Tra breve un decisione dovrà essere presa, abbiamo tre catcher e i Sox hanno comunicato che ne resteranno solo due. Chi rimane a piedi ? I pronostici dicono Sandy Leon, che in difesa fa il suo ed in attacco molto meno, a suo carico anche un’anagrafe che comincia ad essere pesante. Si starebbe provando di imbastire una trade per provare almeno di portare a casa qualcosa in cambio (poco), se non sarà possibile verrà “designed for assignment”, se poi nessuno lo prenderà potrebbe anche decidere di rimanere nel nostro Triplo A … e questa sarebbe per noi la soluzione migliore. A questo assunto c’è però da aggiungere un grosso punto di domanda : la preferenza ancora dimostrata dai nostri lanciatori a Sandy. A mio parere è un problema bello grosso : i lanciatori sono gente strana, basta poco a metterli in crisi, se ti fidi poco del compagno di batteria lanci male, secondo voi perchè giocava sempre Leon anche ai playoff pur battendo come un pitcher ? Non lo so … sono combattuto, il ricambio generazionale è doveroso, ma il rischio è grosso

Capitolo bullpen : per l’inizio duro con una trasferta da 11 partite ad Ovest i Sox vorrebbero portarsi 13 pitcher, tolti gli ovvi 5 partenti restano 8 posti. Sono sicuri Barnes, Brasier, Hembree e Johnson, si dice anche Thornburg (mah). Tra i vari Workman, Velazquez, Poyner & Co. si sceglieranno gli altri. Non nascondiamoci dietro un dito, è un bullpen veramente mediocre, appensantito oltretutto dal fatto che non c’è ancora un closer nominato. Alla fine credo che verrà investito Barnes, essendo un tifoso ormai vecchiotto non voglio nemmeno sentir parlare di un “comitato dei closer”, mi ricorda la scelta che fu presa da Grady Little nel 2003, scelta che fu sciagurata a dir poco. Il closer è un po’ come il portiere nel calcio, deve esserci certezza del ruolo (fino a che non diventi deleterio … ovvio). Se Cora riesce a reggere con questo mix di rilievi è semplicemente un genio.

Ultima cosa di cui vorrei parlare : avevamo iniziato lo spring training con due obiettivi, uno era prepararsi ovviamente alla stagione, l’altro era provare di estendere i contratti di alcuni dei nostri freeagent prossimi. Sotto questo aspetto è andata come peggio non poteva : nessuno dei nostri è stato firmato ed invece parecchi altri giocatori di prima fascia l’hanno fatto. Cosa significa ciò ? Significa che essendoci rimasti sul mercato pochi giocatori di prima fascia i nostri saranno ancora più desiderosi di testare il mercato visto che chiunque vorrà rafforzarsi li cercherà. Il caso Betts è chiaro : il suo anno da free agent era lo stesso di Trout, col secondo uscito dal mercato Betts non avrà concorrenti, sarà “the big prize”, o i Sox gli firmano l’assegno in bianco (e non possono farlo) o Betts si metterà all’asta come un quadro famoso da Sotheby. Credo proprio che al massimo tra due anni dovremo salutare Mookie, anzi … sappiate che sto per scrivere una cosa che direte essere empia e sacrilega; se certe cose non dovessero andare nel verso giusto potrebbe anche essere il caso di cercare una trade cedendo Mookie, almeno avremmo una contropartita, così al termine del 2020 rimarremmo col classico pugno di mosche in mano.

Ammetto di averla sparata forte, ma le logiche dello sport USA sono queste : salary cap, free agency e così via. Logiche molto diverse da quelle dello sport europeo, prima ci si abitua meglio è. Intanto concentriamoci su questo 2019 quasi pronto per iniziare, sarà un anno interessante con qualche certezza in meno dell’anno scorso e con tanto lavoro in più per Cora chiamato ad un compito che mi pare più tosto del 2018. Come cantava Giorgia : “c’è da fare”

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Un pensiero in più

Da quando s’è capito che il bullpen 2019 dei Sox sarebbe stato depotenziato, almeno sulla carta, tutti i nostri occhi sono posati su quel settore. Dall’altro giorno, dal momento della comunicazione della squalifica di Wright, abbiamo un problema in più, ci verrà a mancare un uomo che poteva essere un’arma tattica importante a causa della particolarità della sua tecnica di lancio. Normalmente dal bullpen escono dei lanciafiamme che sparano bordate, da noi sarebbe potuto uscire un lanciatore di farfalle impazzite che avrebbe potuto mettere i battitori in difficoltà.

Il caso sembra perfettamente chiaro, il giocatore avrebbe assunto l’ormone della crescita probabilmente per aiutarsi nel decorso post-infortuni, è vietato anche se ci sono pareri che per un caso simile dovrebbero esserci delle eccezioni, onestamente pensando al male che il doping ha fatto al baseball credo che stabilire una politica più leggera non sia l’idea del secolo. Piuttosto volevo rimarcare che Wright è già alla seconda squalifica, la prima per violenza domestica da 15 gg., ora questa da 80. Se qualcuno pensa che ci sia una certa sproporzione tra le due cose, nel senso che la prima dovrebbe essere perseguita molto più duramente della seconda direi che ha ragione. Detto ciò Cora ha già comunicato che si sente perfettamente confidente anche senza Wright, tra qualche settimana sapremo se è giustificata fiducia.

Archiviata l’uscita brusca di Wright dal bullpen, vediamo un po’ cosa ha detto il ns. spring training fino ad ora. Ho come l’impressione che tutto avvenga ad una velocità più lenta rispetto all’anno scorso, per darvi un esempio fino ad ora l’impiego dei ns. partenti è stato limitato a 4 inning lanciati da E-Rod, gli altri continuano con gli allenamenti e con le partite simulate. Sembra che si voglia cercare di spremere meno gli uomini sul monte, specialmente Sale per evitare che arrivi un po’ cotto a fine stagione. L’idea è lungimirante, ma vi faccio anche notare però quanto fu importante la partenza a razzo dei Sox ’18. In un contesto un po’ schizofrenico come Boston preferisco sempre essere lepre che cacciatore . Quelle 17 vittorie in 19 partite furono importantissime nella crescita dell’autostima dell’intero gruppo, almeno a mio parere

Tra gli uomini di campo il tema più caldo nella bacheca messaggi mi pare essere Michael Chavis. Il suo ottimo inizio ha fatto anche balenare idee a qualcuno di voi, ponendosi addirittura un dilemma “Devers o Chavis”. Credo che il tema non si ponga, nel senso che il futuro dei Sox deve essere Devers AND Chavis; uno dei due si sposterà nel tempo in prima ed avremo quello che deve essere nei disegni dei nostri maggiorenti il corner infield per parecchi anni a venire. Per il momento Chavis partirà in Triplo, anche perchè l’anno scorso giocò poco causa squalifica (sembra uno standard), ma non sono esclusi delle chiamate a stagione in corso, l’anno prossimo diventeranno free agent sia Moreland che Pearce, la sostituzione dobbiamo avercela in casa.

Per il momento non c’è molto altro da dire. Alcuni dilemmi che avevamo non sono ancora giunti alla risoluzione, tipo la presenza e della quantità dei catcher nel roster. Son curioso di vedere finalmente all’opera Sale, Porcello & Co. Credo manchi ancora poco, in fin dei conti il debutto a Seattle è davvero vicino, mancano solo 20 giorni e poi si farà sul serio.

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