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Il magnifico uno (speriamo …)

So benissimo che non si dice magnifico uno ma dopo il titolo sui tre pretendenti mi sembrava carino fare un richiamo. Ne resterà soltanto uno dicevano in Highlander (il film), e quell’uno è Alex Cora da Puerto Rico, per certi aspetti la scelta attesa ma per altri aspetti una scelta sorprendente.

Dico sorprendente perchè vista la lista dei pretendenti mi aspettavo che la scelta cadesse su Ausmus anche per il fatto che pensavo che tra i requisiti del nuovo coach ci fosse anche una certa esperienza manageriale dato che i Sox non sono un’automobile facilissima da guidare per un neofita neo-patentato. Un po’ sono anche sorpreso perchè per Cora erano entrati in ballo anche i Nationals, dove lui ha chiuso la carriera MLB e dove è ben conosciuto; Washington poi aveva da offrire un clima meno sfibrante ed un roster eccellente, ma alla fine fine la scelta è caduta sui Sox, così il nostro ex-utility player diventerà il primo manager latino-americano della nostra storia.

Come scrissi l’altra volta tutti siamo a chiederci che manager sarà e nessuno può razionalmente dirlo, data la giovane età per il ruolo mi aspetto che sia uno molto avanti nelle statistiche avanzate, di sicuro qualche ragionamento in più lo potremo fare dopo averlo sentito parlare, cosa che non accadrà prestissimo dato che andremo dopo le Series, poi vedremo quale sarà il suo staff e mi piace leggere che stiamo corteggiando Jim Hickey anche se l’ex pitching coach dei Rays potrebbe riunirsi al suo vecchio boss Maddon nel North Side di Chicago. Però vi ripeto che apprezzo l’idea che si sia voluto esplorare un territorio nuovo, qui Dombrowski a naso m’è piaciuto, aria nuova e spero nuove motivazioni, visto che le stesse mi rendo conto sempre più essere il vero differenziale del gioco, chiedere conferma di ciò a tale Justin Verlander che a Detroit ha giocato cinque mesi orrendi ed appena arrivato in un contesto ben diverso è diventato un mix di Pedro Martinez e Randy Johnson.

Non resta altro quindi che augurare un in bocca al lupo a Cora perchè ne ha veramente bisogno, tra breve ci saranno scelte non facili da prendere e poi dovrà godersi l’insana pressione che a volte staziona sopra i Sox. Qualche tempo fa il compianto sindaco di Boston Thomas Menino incontrando Francona ad una serata benefica gli disse che il lavoro di manager dei Sox era molto più difficile del suo di sindaco, ecco questo è ciò con cui dovrà confrontarsi Cora. Un ultimo aspetto : tra poche ore il nostro nuovo manager parteciperà all’ultimo evento come membro degli Astros, una bazzecola chiamata World Series. Mi fa ridere che pochi giorni prima gli sia stato concesso di fare audizioni per andare a lavorare presso qualche altra franchigia, vi immaginate una scena simile dalle nostre parti, in Italia o anche in Europa. Diciamo … il vice allenatore della Juve che tre giorni prima della finale di Champions League, col consenso della stessa Juve, va a parlare col Napoli per prendere la panchina l’anno dopo, a volte l’America è veramente un mondo a parte.

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I magnifici tre

In stretto ordine alfabetico : Brad Ausmus, Alex Cora e Ron Gardenhire; secondo la maggior parte dei commentatori il nuovo manager dei Sox uscirà da questo terzetto e la decisione potrebbe anche essere prossima, diciamo subito dopo il weekend; è possibili che le audizioni siano già terminate con questi tre nomi e che si tratti solo di tirare le somme. Dico la mia : lascerei stare Gardenhire, nulla contro di lui ma ammetto che vorrei vedere un certo ricambio generazionale, Gardenhire è un veterano che è aduso alle battaglie delle MLB ma il passaporto che possiede denuncia le sue 60 primavere, a Minnesota ebbe dei bellissimi anni ma anche un declino finale, insomma cerco aria nuova … idee nuove.

Se devo essere sincero Ausmus mi convincerebbe di più … se non fosse stato precedentemente alle dipendenze di Dombrowski, il rischio che possa funzionare da megafono del Boss Indiscusso c’è e se analizziamo le sue quattro annate a Detroit non è che poi venga fuori un quadro esaltante, un 2014 con un titolo divisionale ed una più che repentina uscita ai playoffs (sentimento che anche noi conosciamo), un 2015 oggettivamente distrutto da tantissimi infortuni a uomini chiave, un 2016 da 89 vittorie con una squadra che potenzialmente poteva dare di più ed un 2017 così brutto che più brutto non si può. Un curriculum che non è il massimo, ma se andate a vedere qual’era il curriculum di Francona prima di essere assunto dai nostri vi mettete a ridere, quindi prendete queste cose sempre con un amplissimo beneficio d’inventario.

Quindi se tiriamo una riga su Gardenhire e un’altra su Ausmus resta Alex Cora, Come sarebbe come manager ? Ovviamente non ne ho la minima idea e penso siano pochissimi che possano avercela questa idea. Di sicuro impressiona molto il fatto che dopo un solo anno da bench coach Cora sia finito nel taccuino praticamente di ogni team alla ricerca di un manager (Mets, Phillies oltre ai nostri). Avrà delle doti se tutti lo cercano, non possono essere impazziti all’unisono; non sarà molto ma non sono in grado di esprimere un giudizio più articolato. Di lui ricordo un bel guanto, una mazza molto leggera, ottime gambe e un ruolo non marginale nella crescita del giovane rookie Dustin Pedroia, con consigli e con un apporto in campo dando partite di riposo al giovane Dustin che ebbe un ingresso un po’ difficoltoso nelle Grandi Leghe.

Comunque chiunque sia il manager avrà un lavoro non semplicissimo visto che le prime avvisaglie di 2018 non sono positivissime con giocatori importanti che rischiano di cominciare la nuova stagione ancora convalescenti dopo interventi chirurgici. I punti dolenti sono Edu Rodriguez ed il già nominato Pedroia, a dire il vero l’intervento di Pedroia non è ancora sicuro al 100% ma è l’eventualità più probabile con una riabilitazione che potrebbe portargli via una considerevole parte della prossima stagione. Comprensibile che si vada verso l’operazione, data anche la fatica estrema a finire la stagione, ma un buco enorme da riempire. Soluzione ? Un buon veterano alla Nunez come d’altra parte mi aspetterei un simil-Fister per prendere il posto di Rodriguez. Se poi ovviamente il decorso post-operatorio non fosse positivo allora ci sarebbero da fare ben altre considerazioni … ma ci fasceremo la testa dopo essercela rotta.

Un ultimo spunto per questa prima puntata della Stove League : lo sapete che Stanton è disponibile ? Noooo … non ci credo. Scherzi a parte : da Miami Jeter fa sapere che i Marlins hanno in progetto una corposa riduzione del monte salari per avviare un rebuilding, Stanton da parte sua risponde che è a Miami da 7 anni e sono stati 7 anni di rebuilding e che quindi si sarebbe rotto le scatole. Che in Florida si cerchi una trade è assolutamente probabile e una squadra che possiede gli asset richiesti dai Marlins sono certamente i Sox. Qualora si cercasse davvero il colpo a sorpresa mi resta da capire come riempire i buchi che si aprirebbero con la partenza dei giocatori in contropartita, diciamo un paio tra JBJ, Devers, Benintendi & Co. Sono poi sempre più dubbioso che questa sia la strada da seguire, gli esempi degli ultimi anni (leggasi Royals, Cubs, etc.) ci dicono che le squadre vincenti si costruiscono con un “core” di giocatori allevati in casa a cui vengono aggiunti dei veterani “giusti” a coprire le lacune. Prima che di ingaggiare Stanton abbiamo un’altra necessità : che Bogey torni quello del 2016, JBJ pure e Ramirez anche, senza queste premesse anche uno Stanton rischia di essere un lusso quasi inutile, come una costosissima giacca di alta sartoria assieme a pantaloni dozzinali e semmai accompagnati a sandali e calzini bianchi degni di un qualsiasi tedesco in vacanza nella riviera romagnola. Non il massimo dell’eleganza … giusto ?

PS – Alla liste di squadre forti che vengono costruite con un fulcro di giocatori allevati in casa con l’aggiunta di qualche veterano che fa la chioccia rischia di aggiungersene un’altra : gli Yankees. Ci vogliamo mettere noi a fare quelli che cercano il colpo a sensazione per tacitare la piazza ?

 

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Un nuovo inizio ?

Sono stato via per lavoro un paio di giorni ed il nostro mondo è andato sottosopra, ho passato un po’ di tempo a leggere gli aggiornamenti ed i commenti in arrivo da Boston dopo il siluramento di Farrell. Ora dopo essermi un po’ acculturato sulla materia e sui retroscena sono pronto a buttar giù qualcosa.

Anzitutto fatemelo dire : ERA ORA !!! Nulla contro la persona … ovvio. Semplicemente un manager assolutamente mediocre già di suo, con l’aggravante che ha condotto la squadra, almeno nell’ultimo anno ma forse anche da un po’ prima, con uno solo scopo : cercare di salvare il posto, con la paura costante di essere esonerato; agendo quindi di conseguenza. E’ molto dibattuto il tema circa i partenti arrivati spompati al playoff, se si è tirato il collo a Sale e Pomeranz è anche perchè non si voleva correre il rischio di perdere le loro partite, semmai cambiandoli un inning prima.

C’è poi il discorso sulla gestione o sulla non-gestione dei casi spinosi occorsi tipo la querelle Pedroia – Machado o quella Price – Eckersley. Perchè ho scritto non-gestione ? Semplicemente perchè ha lasciato che i casi scorressero senza far nulla, causando con ciò un peggioramento di questi casi nella percezione generale, in parecchi hanno letto in questo comportamento un desiderio di non mettersi contro i veterani, non so se questa lettura è giusta, di sicuro il sospetto è presente. Che avessimo a che fare con un Don Abbondio mi pare abbastanza chiaro. Sotto questo aspetto poi il fondo s’è toccato con l’Apple Watch Gate. La frase infelice : “sapevo che succedeva qualcosa, ma non sapevo come” credo non gli abbia fatto una gran pubblicità. Sulla conduzione della squadra in campo poi ne abbiamo discusso e stra-discusso : i costanti e continui cambi ritardati nel monte sono ormai diventati proverbiali, le costruzioni di lineup fin troppo creative pure, credo comunque che questo aspetto non sia stato quello decisivo nella decisione di silurarlo.

Però, come scrissi nella bacheca la sera di gara-4, non è solo quella di Farrell la testa che deve rotolare. C’è per esempio il pitching coach Willis, credo che almeno un grado di corresponsabilità lo possa avere sul fatto che due playoff in due anni sono andati in vacca a causa di lanciatori che sono arrivati col serbatoio vuoto al momento che conta, Il batting coach Davis poi dovrebbe provare di spiegarci come è possibile che una squadra intera, dai veterani ai giovani, abbia reso molto di meno dell’anno prima col bastone in mano. Per chiudere poi con Butterfield che ci ha causato non so quanti punti mancati con l’out a casa.

Ed ora chi ? Sgombro subito il campo per chi ha scritto Ortiz nella bacheca, Papi ha detto chiaramente che non vuole un impiego continuativo, da dover stare con la divisa 7/8 mesi filati. Uno dei nomi che girano è Varitek, bene per il nostro cuore, ma non convincente date qualità comunicative sotto-media e saper comunicare in quel ruolo è importante. Si parla di Alex Cora, il solito Ausmus e di tanti altri, non so il tempo che ci vorrà ma la ricerca, ci dicono, è già partita.

Siamo così ad un nuovo inizio, i 5 anni di Farrell sono finiti, resta un anello (che mi sembra sempre più un unicum), due annate orrende con una squadra che poi non era così male e due titoli divisionali che hanno però lasciato un retrogusto amaro dopo playoffs sciagurati. Il primo passo che serviva è stato fatto, altri comunque ne serviranno

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L’ora dei pronostici

Tutti gli anni, poco prima che inizi la stagione, ho l’abitudine di buttare un’occhiata alle quote dei bookmakers di Las Vegas; non significa nulla il pronostico di questi professionisti, solo per darvi un’idea nel magico 2013 ci mettevano attorno alla 15ma posizione, però mi da un po’ il mood della stagione che andremo a vedere. Come siamo messi quindi ?

Facendo una somma generale tra vari siti, ci danno in quarta posizione, dietro a Cubs, Indians e Dodgers; secondo gli allibratori il vantaggio dei Cubs è sensibile (una quota inferiore a 4/1), Tribù e Dodgers attorno a 7 ed i nostri a 8, seguono poi Astros, Mets e Nats a 12, Giants a 14 e gli altri sensibilmente staccati, se volete buttare un euro per fare il colpo della vita potete puntare su White Sox e Padres che pagano 500 volte la posta. Sono cifre sensate ?

Ovviamente la risposta è sì, quella è gente che perde soldi (molti soldi) se le cifre gli escono sbagliate, che i Cubs siano in pole position (si vede che è iniziata la Formula 1 ?) è normale avendo confermato la quasi totalità del team che ha scritto la storia nel 2016, e mi sembra appropriato che gli Indians con un Encarnacion in più ed un Brantley recuperato possano ambire al secondo posto nella griglia di partenza, secondo posto in griglia che non porta malissimo … eh eh eh (si vede che il vostro blogger è esultante per la vittoria Ferrari ?); onestamente sono un po’ meno convinto dei Dodgers che mi ricordano quelle squadre che arrivano sempre vicino al bersaglio senza colpirlo mai … e poi vengono i nostri.

Meritiamo quel posto nel quale veniamo messi dai bookmakers ? Io dico di sì, onestamente se dovessi scommettere la casa sul vincente del titolo divisionale punterei sui Sox, e non solo perchè spero in un 2017 sportivamente molto rosso, sinceramente la completezza dei Sox non è paragonabile a quella degli Yankees (che pure sono in crescita), Blue Jays ed Orioles mi paiono un po’ in ribasso rispetto al 2016 ed i Rays, per quanto siano capaci di allevare giocatori come pochi, non mi paiono da corsa. E se riesci a vincere la division vuol dire che giochi in ottobre evitando l’ingresso secondario della wild card … e quello che succede da lì in poi dipende dallo stato di forma in cui ti troverai in quel momento, cosa che ad oggi ci è ovviamente impossibile sapere.

Poi ovvio che quando dico che la nostra completezza è eccellente non significa che sto parlando della perfezione, che è un concetto chimerico in questo mondo; alla fine. nonostante la partenza di un giocatore dal peso specifico immenso come Ortiz, la sensazione è che i punti di domanda siano sul monte, sul fronte partenti abbiamo la situazione Price sul quale non abbiamo ancora una schedulazione circa il suo ritorno, e c’è Pomeranz … che è Pomeranz. Ed anche nel bullpen arriveremo all’Opening Day con le gerarchie tutt’altro che definite, per esempio non credo che a Thornburg che riprende a lanciare solo oggi, possa essere affidato il delicatissimo ruolo di uomo dell’8° inning; verrebbe da dire che i setup sono apparsi generalmente indietro in questo spring training, abbastanza orrendo Ross ed Hembree non molto meglio, han fatto bene Kelly e Barnes, ma sono due dei quali non riesco a fidarmi fino in fondo.

Ultima settimana di pre-season che comunque servirà a decidere il roster iniziale dei 25, abbiamo da scegliere in alcuni ruoli, per esempio aspetto di vedere cosa si deciderà circa il ruolo di catcher, oppure se Kendrick farà la squadra come partente d’emergenza, ovvio che si parli dei ruoli di rincalzo, ma non sono comunque ruoli poco importanti per una squadra che deve competere in un campionato dove per sei mesi giochi per ogni giorno che è stampato sul calendario, vi sembrerà poco importante sapere se Marco Hernandez o Blake Swihart entreranno in squadra, credetemi … non è per nulla banale, per tornare al magico 2013  … ma non vi ricordate quanto furono importanti Carp, Nava & Co. ? Ecco … questa è la settimana nel quale il nostro Stato Maggiore deve decidere che può essere il nuovo Nava … le vittorie si costruiscono anche con queste cose che sembrano piccole, ma non lo sono.

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Piccolo notiziario nell’attesa

Manca poco e poi finalmente gli occhi di Boston passeranno dai Patriots ai nostri Red Sox, anche se non si può non lodare i nostri vicini di casa di Foxboro perchè riuscire a rimanere al vertice per 15 anni in un sistema fatto apposta per rendere difficile ciò, è davvero un risultato rimarchevole. Dicevamo di noi … non ci sono notizie decisive, ci sono solo alcune notiziole che semmai toccano i Sox in maniera indiretta ma che credo meritino di essere riportate.

    • Tutti noi abbiamo sempre dibattuto della superiorità regolamentale del mondo sportivo americano nei confronti dello sport italiano, lo dicevamo credendoci. Fatemi dire che dai giorni scorsi ci credo un bel po’ meno. A cosa mi riferisco ? Ricorderete che l’anno scorso ai Sox furono cancellati i contratti firmati con alcuni “international free agents” e non fu possibile firmarne altri per un anno intero per una infrazione allo spirito delle regole, ripeto … allo spirito. Vabbè … l’altro giorno per lo scandalo dello spygate tra Cardinals e Astros, scandalo per il quale c’è uno che era arrivato ad essere un altissimo dirigente dei Cardinals che passerà 4 anni in GALERA, la stessa squadra di St.Louis è stata multata di 2 milioni di $ (come una multa da 5 euro per me) e gli sono state tolte un paio di giocatori da chiamare al draft. Posso dire che il rapporto tra reato e pena nei due casi è scandaloso ? Se poi ci aggiungete che l’anno scorso il GM dei Padres fu squalificato per un mese (ridicolo !!!) per aver intenzionalmente nascosto i referti medici dei giocatori (il nome Pomeranz vi ricorda qualcosa ?) capirete come sia un po’ incacchiato col dipartimento giustizia MLB. Voglio essere cattivo fino in fondo : paghiamo il fatto che i Sox furono i capofila tra quelli che non volevano Rob Manfred come nuovo commissioner ?
    • A Boston si discute assai della terza base … e modestamente se ne discute anche qui. Avrete ampiamente capito del mio scarso amore (dolce eufemismo) per Sandoval. Il mio mentore però fa un discorso saggio : “Sandoval non deve sostituire un fenomeno, bensì Shaw che ha giocato tre mesi e Aaron Hill che ha giocato come un impiegato del catasto”.  Il discorso è logico, la produzione dalla terza base è stata a dir poco modesta, un po’ di cifre : su 30 squadre i nostri terza base sono stati 29mi come WAR, ancora 29mi come media battuta e malinconicamente ultimi come OPS. Questo per dire che in fondo l’asticella per il Panda non è certo alta, di sicuro sembra che si presenterà in condizioni fisiche buone, a differenza del sovrappeso degli anni scorsi. Sono girate in rete foto recenti dove è un figurino, un giornalista in un tweet ha detto che sembra Altuve, facendoci ridere assai; speriamo che all’anno n.3 quel contratto fattogli firmare dia qualche resa maggiore della nullità che ci ha dato nei primi due.
    • A proposito di terza base … nell’annuale classifica dei prospetti, come miglior terza base, la MLB ha messo il nostro Rafael Devers. Speriamo che la sua evoluzione prosegua e che i Sox siano pazienti per aspettarlo. Il ragazzo fino ad ora ha giocato solo in Singolo A Avanzato e probabilmente inizierà la stagione a Portland in Doppio A, inoltre ha giocato negli ultimi due inverni in quel campionato spettacoloso che è la Winter League dominicana. Dicevamo della pazienza, il giocatore secondo tutti è più un attaccante che un difensore, quindi deve ancora imparare tanto, qualcosina potrà imparare allo spring training visto che per la prima volta potrà partecipare a quello dei “grandi”. Battutaccia : Mr. Dombrowski lo venderà per prendere qualche veterano ? Ah … Qualora ve lo foste perduti, la classifica assoluta vede al primo posto Andrew Benintendi : incrociare le dita … please.
    • E’ terminata la stagione degli arbitrati, e per la prima volta da 15 anni un arbitro ha deciso lo stipendio d’un giocatore dei Sox, ovvero Fernando Abad : tra i 2,7 milioni di $ chiesti dal giocatore ed i 2 offerti dai Sox, l’arbitro ha dato ragione ai Sox. Spesso queste cose lasciano uno strascico nei rapporti tra giocatore e team, pensate un po’ che io manco li avrei offerti quei 2 milioni. Se Abad farà il muso ce ne faremo una ragione, considerando che arrivato da noi ha fatto pena …
    • Bronson Arroyo ha firmato un “minor league contract” per i Cincinnati Reds. Perchè lo scrivo ? Perchè con ritiro di Ortiz, il buon Bronson è rimasto l’ultimo degli Eroi Immortali del 2004 ancora sulla breccia; 40 anni tra pochi giorni, è chiaramente arrivato al fine della sua carriera, una carriera mai da stella ma comunque sempre più che dignitosa. Un paio di flash dal suo passato bostoniano : ovviamente quella gara-6 nel Bronx quando A-Rod (o A-Roid o A-fraud … se volete) provò di fargli cadere la pallina oppure l’inverno 2005/2006 quando firmò con noi a cifre minori di quelle che avrebbe preso altrove, contro il parere del suo agente, per restare a Boston ed i Red Sox poi lo vendettero un paio di mesi dopo ai Reds per prendere Wily Mo Pena. E poi dicono che i giocatori son mercenari …

That’s all, tra poco si ricomincia, ancora per una notte lasciamo spazio al football, tra birre, confezioni “monstre” di patatine e brustolini, ma ci siamo … manca davvero poco

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Finirà il letargo …

Se c’è un momento dove il letargo del baseball è veramente profondo, il momento è questo. Il mercato è finito, almeno per noi ed almeno nelle sue decisioni importanti; sulla TV e sui media in genere impazza il football, anche perchè ha mostrato partite di una bellezza incommensurabile come Packers – Cowboys e la finale universitaria tra Clemson ed Alabama e noi al limite ci dobbiamo accontentare a gennaio di quale breve di cronaca.

Per esempio è arrivato il momento degli arbitrati, e noi avevamo un bel terzo dei giocatori del 25-men roster che erano interessati da questa specie di contrattazione, che poi non è tale perchè se non si trova l’intesa c’è un arbitro che decide e perchè i giocatori hanno onestamente poca leva da far valere ed è proprio questo che mi fa dire che la MLB di tutte le leghe è quella che lascia meno potere ai players.

Nove giocatori erano interessati da questo passaggio procedurale e con sette è stata trovata un’intesa; con Holt, Leon, Kelly, Thornburg e Ross siamo su uno stipendio che andrà tra il minimo di Leon a 1,3 milioni e Kelly a quota 2,8 . Ma la cosa interessante sono ovviamente i casi Bradley e Bogaerts perchè stiamo parlando di due giocatori All Star ormai riconosciuti nella elite assoluta della Lega. Per Bradley parliamo di 3,6 milioni e per Bogaerts siamo a quota 4,5, provate ad immaginare se ci fosse stata una libera contrattazione a che cifre sarebbe andato il contratto del giocatore di Aruba; se aggiungete Betts che non è ancora arrivato all’anzianità valida per l’arbitrato (lo sarà nel 2018) capirete quanto sia il risparmio per i Sox su questi giocatori cardine.

Fatemi aggiungere un discorso di carattere filosofico : siamo agevolati dal fatto di far giocare questi giocatori ad un valore sotto-costo, grazie alle regole MLB, arriverà poi il giorno che diventeranno free-agent, per esempio Xanderino lo sarà dal 2020, io non so se i Sox abbiano l’intenzione di legarsi al giocatore per un lungo termine, in quel caso sarebbe lecito anzi consigliato iniziare a muoversi, semmai anche solo per far capire allo stesso giocatore che c’è un sincero interesse, si dovrebbe far seguire ai discorsi un’offerta che dovrebbe essere congrua, non una presa in giro; anche se non si trovasse l’intesa si sarebbero però gettate le basi per i discorsi futuri e semmai si attenuerebbe il desiderio del giocatore e dell’agente di arrivare alla free agency per monetizzare al massimo.

Da segnalare anche che con due giocatori non s’è raggiunta ancora l’intesa, uno è Abad … e non che la cosa ci tenga svegli la notte, l’altro è Pomeranz, i Sox hanno detto 3,6, lui ha risposto 5,7. Se Pomeranz vale 5,7 allora forse valgo qualcosa anch’io, in questo caso non mi sposterei di un centesimo dai 3,6 che anzi mi sembrano parecchi e se arriveremo davvero all’arbitrato (ai Sox non succede dal 2001) ce ne faremo una ragione e sarà una dimostrazioni in più che il mondo va a rovescio.

Ultimo discorso staccato dal contesto precedente : io spero che i media smettano di rompere le balle ad Ortiz su un suo presunto ritorno, non mi sembra il tipo che si pente di un’idea dopo pochi mesi ed in ogni modo avendo firmato il ritiro sarebbe disponibile solo da giugno. L’altro giorno a Big Papi scappò un tweet dove era scritto solo #bostonglobe. Una mente normale avrebbe pensato che gli era caduto il dito sullo smartphone, su molti organi informazioni si son chiesti se avesse voluto dire qualcosa, se per caso era un segnale di una conferenza stampa, etc. etc. Direi che è letargo anche per i media di baseball, dato che non ci sono notizie si prova di inventarle … pessimo giornalismo.

 

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Natale in casa Dombrowski

Con la cessione di Buchholz si è completato il quadro della squadra che andrà ad iniziare gli allenamenti il prossimo febbraio in quel di Fort Myers, ora ci saranno solo da assegnare solo alcuni ruoli in bilico come ad esempio il quinto partente oppure cosa fare con Blake Swihart, ma sono questioni che verranno decise al caldo della Florida e soprattutto che potranno cambiare in corso d’opera a seconda dei responsi che il campo darà.

Non si però però chiudere la carriera bostoniana di Buchholz con le sole due parole del paragrafo precedente. Che cosa resterà dei dieci anni passati dal texano al Fenway ? A mio parere una grande sensazione di rimpianto, una sensazione dominata da quel “poteva essere ma non è stato”  che tante volte ha caratterizzato la sua carriera, capace di far veder dei flash di bravura non comuni ma capace anche di perdersi tra i suoi malanni fisici che iniziavano ma non sapevi mai quando finivano, capace di tirare una no-hitter il giorno della sua seconda partita nelle Majors … e ricordo ancora gli urli di Orsillo quella sera, ma ritornato l’anno dopo nelle Minors per palese inconsistenza. Un rendimento da rollercoaster che è stato il suo marchio di fabbrica, un 2013 da Cy Young prima del solito infortunio ed un 2014 da dimenticare, una rinascita nel 2015 prima dei soliti malanni fisici ed un 2016 dove per quattro mesi avrebbe subito della cannonate anche da mia madre per poi avere un ritorno di fiamma a fine stagione.

Forse hanno inventato il siero dell’imprevedibilità, probabilmente Buchholz ci è finito dentro il pentolone dove lo stavano preparando, un po’ come Obelix che finisce nel pentolone del druido da piccino. Ma comunque, nonostante questo, dispiace che sia finita in maniera così anonima, con una cessione che è un semplice “salary dump” per abbassare il monte stipendi e dove in cambio riceviamo il nulla, perchè un 24-enne che a quell’età abbia giocato solo in singolo A è davvero poco più del nulla. Alla fine rimango dell’idea che comunque questa era l’unica possibilità per il giocatore di rivalutarsi prima del passaggio alla free agency, provare di cambiare aria per vedere di rinascere anche se i Phillies non sono proprio una squadra dove sia facile eccellere.  Anche da parte nostra c’era poco da fare, anzi forse non andava fatta valere nemmeno la option, comunque come finale grigio di una carriera decennale direi proprio che ci siamo, un altro dei veterani che se ne va ed una squadra che in poco è stata davvero rivoltata come un calzino, pensate solo che come appartenenza bostoniana oggi, dopo l’inarrivabile Pedroia, al secondo posto c’è JBJ che sembra ieri sia arrivato in prima squadra.

In pratica con questa mossa si completa il Dombrowski Team, la squadra fatta davvero a sua immagine e somiglianza e continuo a credere che le cose non siano state fatte bene, all’ipotetico pranzo di Natale dalle parti di Yawkey Way ora partecipano solo quelli che davvero il Capo voleva partecipassero, sia come team e verrebbe da dire anche come staff viste le numerose partenze di tanti membri che avevano lavorato in passato. Direi che il regime ora si sia instaurato in tutto il suo potere. La squadra è costruita secondo i suoi dettami, coi suoi azzardi che adora buttando a mare il farm-team e provando di vincere subito, salvo poi dipendere da Sandoval e Moreland come corner infielders … e non mi sembra il massimo. Anche il rafforzamento del bullpen che avevamo invocato mi chiedo se sia davvero avvenuto, davvero non abbiamo nemmeno pensato a rinnovare Uehara e Ziegler ? Avevano la rogna ?

Insomma … alla fine facciamo il famoso all-in, buttiamo tutte le nostre fiches sul tavolo, azzeriamo il farm system ed io non sono per nulla convinto che la squadra 2017 sia più forte di quella 2016. Era così difficile essere un po’ più sistematici ? Avevamo due priorità a mio modesto avviso : il bullpen e rimpiazzare Ortiz. Anzichè buttare all’aria tutto e offrire a chiunque delle trades 4-contro-1 non era il caso semplicemente di provare a prendere un bel free-agent per il bullpen e di andare alla caccia del grosso bastone ? Non so se avete letto del contratto firmato da Encarnacion con la Tribù : ma noi a quelle cifre ci saremmo dovuti buttare a pesce su Encarnacion !!! Anzichè buttar via il lavoro di anni e l’investimento fatto per Moncada e Kopech. Bah … ormai è andata così, più che analizzo la cosa e meno che son convinto.

Il Natale a casa Dombrowski è arrivato, ci sono tante luci ma anche tanti angoli bui, spero invece che a casa di tutti voi che leggerete queste note ci siano solo luci in abbondanza per passare il miglior Natale che possiate immaginare.

Buon Natale a tutti i fratelli della Nation !!!

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Resto della mia idea

Avevo stimolato una sana discussione e dal numero di risposte ottenute, in un periodo di off-season, percepisco che il tema “Chris Sale trade” è davvero caldo; pareri diversi e discordanti, come è ovvio che sia, permettetemi però di dire che resto della mia idea, una trade che ti da un gran rinforzo nel breve termine, ma che guarda davvero poco lontano, sembra un movimento da Detroit Tigers (non a caso), in quella franchigia si operò spesso in quel modo, il risultato furono tanti playoffs e nessuna vittoria finale in aggiunta ad una pesante ipoteca sul futuro, potevo capire il modus operandi che fu adottato in Michigan dove c’era un proprietario molto anziano e malato, è umano pensare che avesse dato mandato di vincere subito infischiandosene del futuro. Quale sia il motore che ha dato il via a questo movimento non lo so, se sia tutta farina del sacco di Dombrowski o se la cosa risponda ad una richiesta di Mr.Henry, fatto sta che è un’inversione ad U di una politica che era un mantra dalle parti di Yawkey Way, passare da Cherington a Dombrowski è stato come passare da uno che tutti i giorni mangiava macrobiotico ad uno che pasteggia con porchetta a colazione, lardo a pranzo e fish-n-chips a cena.

Sono davvero in disaccordo con chi dice che si faccia troppa retorica sui giovani prospetti o per meglio dire si fa della retorica, si scrive tanto ma l’importanza di allevarsi i giocatori in casa per me è enorme, la parola magica è sempre quella : EQUILIBRIO. Per quelle che sono le regole delle Majors è impensabile costruire le squadre solo andando a prendere i giocatori altrove, è basilare avere un “core” di giocatori a prezzo controllato allevati in casa, se i migliori li mandi via rischi poi di dover far giocare i peggiori quando sarai costretto a riempire i buchi visto che è impossibile finire la collezione delle figurine, specie l’addio di Moncada è indigeribile, era quasi pronto per debuttare in pianta stabile e ci andava a coprire un ruolo sul quale siamo deboli … e lo mandiamo via. Tra parentesi il bonus alla firma (circa la metà del cospicuo investimento fatto a suo tempo) è a carico comunque dei Red Sox, più che osservo la cosa e più che non mi pare una genialata.

C’è poi un effetto indotto di questa trade … e di quella riguardante Travis Shaw, ed è che così abbiamo legato i nostri destini a quelli di Sandoval, in pratica abbiamo reso debolissima una posizione nella quale eravamo deboli, dipendiamo da un giocatore che negli ultimi due anni s’è presentato alla ripresa degli allenamenti svariati chili sovrappeso e che ha dimostrato limiti caratteriali ben evidenti. Mi importa poco che oggi sia in forma, anche gli anni scorsi in autunno era OK, fatemelo vedere dopo due mesi in Venezuela passati al grido di “vamos a tomar” e poi potremo fare un vaticinio del nostro futuro.

Due parole sull’altra notizia che mi ha lasciato a bocca aperta negli ultimi giorni, ovvero aver fatto valere l’opzione per il 2018 sul contratto a Farrell; semplicemente incomprensibile, davvero non avvertivo l’esigenza di legarsi ulteriormente ad un manager che lo stesso Dombrowski aveva detto non essere una cima nelle strategie in campo, in quella famosa intervista fatta il giorno dopo l’eliminazione ricevuta da Francona. Il famoso valore aggiunto che un manager ci dovrebbe dare nel caso di Farrell è davvero difficile da trovare, mi si dice che si sia voluto evitare il can-can che sarebbe nato se ad un certo punto si fosse arrivati vicino alla scadenza con un manager possibile partente, nel 2011 la cosa fu pesante per Francona, anche in termini di delegittimazione nei confronti dello spogliatoio, si è voluto evitare il rischio ? Mah … tenere un manager di seconda fascia è un rischio ben maggiore.

Quindi direi che la squadra è fatta, si cercherà semmai di alleggerire il payroll mandando via un contratto pesantuccio (Buchholz), ma non credo che sia facile trovare chi voglia sostituirsi ai Red Sox nel dare quei 13 milioni al mancino texano e soprattutto spiegatemi il senso di aver fatto valere la sua di opzione, OK .. all’epoca non sapevamo che avremmo preso Sale, ma mi immagino che il piano di provare a prendere un altro partente di rango ci fosse, ovvio che in quel caso Buchholz diventava spendibile, tutto continua a sembrarmi frutto dell’improvvisazione e non d’una strategia compiuta.

Non c’è molto altro, ammetto che l’altra volta avevo lanciato un titolo volutamente provocatorio ed ammetto che anche la politica di Cherington prestasse il fianco a critiche, anche qui torna fuori la parolina magica che è sempre quella : EQUILIBRIO. Cherington non voleva mai prendersi quelle responsabilità per una trade importante o per un contratto molto pesante, Dombrowski pensa che sia l’unica politica degna d’essere seguita. “In medio stat virtus” dicevano i padri romani, quella virtù che sta nel mezzo nel baseball MLB ha un cognome che comincia per “E” e finisce per “pstein”, costruisci la squadra coi giocatori allevati in casa che a Boston si chiamavano Pedroia, Ellsbury a Chicago Bryant, Russell, Schwarber, etc. e la completi andando a prendere altrove il pezzo pregiato per fare il salto di qualità come furono per esempio Beckett e Lowell da noi oppure Lester nella Windy City. Questo è il baseball signori, una cosa ben diversa dalle fantasy leagues … molto ma molto diversa. Il titolo “Aridatece Cherington” era provocatorio, un titolo “Aridatece Epstein” sarebbe stato più reale, perchè non l’ho fatto ? Boh …

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Aridatece Cherington !!!

Anche se non sono romano uso un titolo nel loro dialetto, un titolo che comunque credo sia comprensibile per chiunque lo legga, dal Brennero a Pantelleria : lancerei una petizione on-line per riavere Ben Cherington o forse per meglio dire mi chedo se è possibile che non esista un onesto compromesso tra Cherington che era restio a qualsiasi mossa un minimo coraggiosa e Dave Dombrowski che s’è messo in testa di riuscire in uno scopo : fare a pezzi il nostro farm system per un cospicuo lasso di tempo. Una politica che ti può portare ad avere un presente vincente e ti può portare ad avere un decennio da Philadelphia Phillies in un futuro più o meno immediato.

Che ingrato che sono !!! Ci riforniscono di un giocatore come Chris Sale ed io storco il naso, mai contento questo romagnolo direte, già … peccato che Moncada doveva essere uno dei pezzi basilari del nostro futuro ed oltretutto ci è costato una barca di soldi, lo buttiamo via così senza averlo mai provato in un tempo ragionevolmente lungo ? Kopech era il miglior prospetto che avevamo come lanciatore, aveva fatto qualche mattana ma c’era speranza che un cervello a vent’anni fosse migliore di uno di diciotto, almeno così continueremo a dirci che il nostro farm system non produce nulla sulla collina dai tempi di Buchholz. Tra parentesi lo ho visto anche in un po’ di azione nella scorsa Arizona Fall League, Kopech è un lanciafiamme da urlo, che ovviamente deve migliorare e tanto ma c’era davvero del materiale su cui lavorare. Basabe non l’ho mai visto ma ho letto parecchio ed era altro materiale su cui lavorare, il lanciatore Victor Diaz onestamente non l’avevo mai sentito nominare e quindi non mi pronuncio.

Poi per prendere un rilievo abbiamo fatto un altro scambio 4-contro-1 dando via tra gli altri anche Dubon, altro prospetto nella nostra elite. Vi faccio vedere una tabellina

cattura

E’ la nostra classifica ufficiale dei migliori prospetti fino alla giornata di ieri : in un giorno ne abbiamo mollati 4 tra i primi nove, credo sia un record galattico, tra parentesi fare i cambi 4-contro-1 per un rilievo mi pare una follia, abbiamo già fatto un numero simile l’anno scorso per Pomeranz, come sia andata la cosa credo sia sotto gli occhi di tutti, mi piace poi rimarcare anche un’altra cosa : credo che anche mia madre sia capace di fare quel tipo di scambi, non era necessario andare a prendere Dombrowski, con mia madre al suo posto avremmo risparmiato un sacco di soldi.

Non so … sono troppo pessimista ? Ma c’era proprio questa necessità di giocare tutte le nostre fiches sul 2017 ? Siamo così disperati ? Cavolo !!! L’ultima vittoria risale al 2013, non all’epoca delle guerre puniche, dovevamo proprio ipotecare il futuro per un mucchio di anni a venire per tentare di vincere subito ? Io la vedo così, i contributi esterni di voi che leggete sono, più che mai oggi, graditi.

PS – Non ho voglia di parlare della option fatta valere sul contratto di Farrell, finirei col dire cose pesantemente volgari

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Piano B

Sembra proprio che il piano A preferisca il Texas, ad una buona birra irlandese facile da trovare a Boston, sembra proprio che Carlos Beltran preferisca quella robaccia del cibo tex-mex e firmi un contratto con gli Houston Astros. Onestamente me ne faccio una ragione, nel senso che era un’ipotesi che poteva anche piacerci ma non era certo il sogno che animava le nostre notti, quindi direi che registrata la firma di Beltran possiamo cominciare a ragionare su chi possa essere l’uomo che incarna il cosiddetto piano B.

Anzitutto c’è da tener presente una cosa importante : sembra proprio che di soldi da spendere ce ne siano pochi dato che col nuovo CBA le regole della “luxury tax” sono cambiate pochissimo (una leggera crescita della soglia). I Sox andranno oltre questa soglia per il terzo anno consecutivo, ciò che comporta una ulteriore impennata della penalità, in pratica per ogni dollaro di stipendio pagato oltre la quota di 195 milioni di $, i nostri maggiorenti dovranno pagare 50 cents di penalità. Quindi sembra proprio che Henry & Werner abbiano fatto presente a Dombrowski di stare basso coi voli pindarici. Tenete anche presente che i soldi risparmiati con l’addio di Ortiz andranno investiti negli aumenti di stipendio che dovremo corrispondere ai giocatori che andranno all’arbitrato (es. Bogaerts) che fino ad ora erano sottopagati.

Quindi cosa ci si può aspettare ? Le strade sono tre. La prima è andare a pescare un altro giocatore che si accontenti di un contratto a breve durata, un paio di nomi usciti sono Mike Napoli e Chris Carter. Fa ridere metterci Carter in questo elenco di giocatori low-cost (o quasi), bene o male stiamo parlando di colui che ha vinto la classifica degli HR della National League, già … peccato che a fronte dei 41 HR (131 in 4 anni) ci si debba accoppiare una media battuta appena sopra media .200 ed un quantitativo di strikeout imbarazzante. Napoli lo conosciamo bene, almeno sappiamo che avremmo a che fare con una persona eccellente ed il fatto che le squadre che lo stiano seguendo (Sox, Tribe e Rangers) siano squadre che lo hanno già avuto dimostra che è un giocatore che lascia un bel ricordo in tutti. Anche lui sappiamo che gode di un rapporto privilegiato con gli strikeout, ma tutto sommato è un po’ meno “tutto o niente” rispetto a Carter, è uno abituato a giocare partite dal peso specifico importante, insomma … un cavallo di ritorno che potrebbe anche piacere.

Dicevo che le strade sono tre. La seconda sarebbe imbastire una trade, qualche giorno fa si lesse di Goldschmidt (magari …), Arizona chiederebbe la luna per un giocatore con quelle cifre e con tre anni di contratto a cifre più che oneste, pensate che l’anno prossimo non arriva a 9 milioni. Aspettiamoci davvero una richiesta di una contropartita folle, qualora ponessimo davvero la richiesta. E poi non vorrei mai fare affari coi D-Backs, franchigia dove abbondano gli ex Red Sox, che quindi faremmo fatica a bidonare dato che conoscono il nostro sistema meglio di chiunque altro. La terza strada, che comincia a venir fuori, è fare poco o nulla nel settore DH, cercare di resistere con quello che si si ha .. e poi semmai vedere se si libera qualcosa a luglio. Chiaro che così il potenziale dell’attacco calerebbe parecchio, ma fare delle mosse tanto per il gusto di farle mi pare anche peggio.

C’è poi un’altra cosa : tutta questa enfasi sul DH mi pare copra il nostro problema n.1. Dobbiamo potenziare il bullpen !!! Per esempio oggi leggo che Ziegler tornerà in Arizona. Peccato … in questa stagione abbiamo capito che l’approccio di Dombrowski sarà una cauta attesa, volente o nolente, ma se l’attesa la trovo condivisibile per il discorso DH dato che dovremmo sostituire un insostituibile, la capisco molto meno in questo caso, dato che nel bullpen ci sono giocatori a fine corsa o dal rendimento imbarazzante. Insomma … avrete capito che avrei voluto qualche notizia in meno su Beltran, Napoli, etc. etc. ma qualcuna in più su chi dovrà coprire la nostra “banda del buco” che tanti bocconi indigeribili ci ha propinato.

Qualcosa in più si capirà dal Winter Meeting che andrà in onda la prossima settimana e che ha seriamente rischiato di saltare se non ci fosse stato l’accordo sul nuovo contratto collettivo. L’anno scorso DD aveva le luci della ribalta tutte puntate su di lui, quest’anno sta nell’ombra, ma se si è capaci si possono fare eccellenti affari anche stando in seconda fila, a spendere 30 milioni per Price son capaci tutti, il valore di un executive lo vedi quando è capace di pescare pesci ottimi nel torbido, come gli Indians son lì a dimostrare, visto che col 23mo payroll sono andati ad un’unghia dal vincere tutto. Una telefonata a Chris Antonetti io la farei …

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