Bollettino primaverile n°5

Breaking news

Cora ha detto che si prenderà tutto il tempo possibile per la definizione del roster dell’opening day, ma le zone di incertezza comunque si stanno restringendo.

Domenica è stato annunciato che il lanciatore destro Quinn Priester è destinato a giocare a Worcester in Tripla A. Per esclusione, anche in mancanza di una conferma ufficiale, sembra però praticamente confermato che Sean Newcomb abbia vinto il testa a testa di cui parlavamo e sarà il quinto partente della rotazione. Sembra che alla fine nella scelta abbiano prevalso i numeri: Newcomb con un’ERA di 0,63 e 13 strikeout in cinque apparizioni (quattro partenze) contro l’ERA di 4,82 e nove K di Priester in quattro partenze. Ma questa differenza era nota e dovuta al pessimo inizio degli allenamenti di Priester. Credo che Cora abbia voluto tenere uno spiraglio aperto fino alla fine e se non ci fossero stati tre infortuni nei partenti forse l’esito sarebbe stato differente.

Il club non ha ancora  confermato la sua rotazione, ma, in base all’opzione di Priester, sembra destinata a durare almeno per i primi due turni, prima del rientro degli infortunati. A tale proposito da segnalare l’ottima prestazione di Giolito domenica, che sembra progredire speditamente.

Ora sono 43 i giocatori rimasti al campo dopo lo spostamento di Priester, quindi c’è ancora da fare una riduzione del roster. C’è però un giovane prospetto che sembrava destinato a partire e ora sembra proprio che resterà. Si tratta di Kristian Campbell. Ci sono fonti che affermano che il giocatore sarebbe stato informato domenica sera di essere entrato nel roster dell’Opening Day. Evidentemente le buone prestazioni della ultime partite hanno dato a Cora il motivo per compiere una scelta che aveva proprio voglia di fare. Campbell ha 22 anni con 137 partite in carriera (meno di una stagione completa) e ha iniziato a giocare l’anno scorso in High-A con Greenville. Dire che ha bruciato le tappe è un eufemismo. Credo che sulla decisione abbia influito il fatto che, malgrado la giovane età, abbia mostrato una notevole solidità psicologica. L’impatto con la major league sarà sicuramente duro ed è del tutto possibile che le statistiche nei primi mesi della stagione non siano buone. Ci sarà bisogno di molta pazienza, da parte del club, del pubblico e del giocatore stesso che dovrà affinare alcuni aspetti del suo gioco. Si è ritenuto che Campbell sia pronto per affrontare tutto questo e speriamo proprio che il club abbia ben valutato le possibili conseguenze.

Per finire le scelte riguardanti il bullpen. Ottavino e Moore sono stati informati di non essere stati scelti per la squadra ed escono definitivamente di scena. Ora rimangono cinque candidati che si contendono gli ultimi tre posti, e Bryan Mata (1 2/3 inning, due punti e due strikeout sabato) sta cercando di accaparrarsene uno. Zack Kelly, Greg Weissert, Brennan Bernardino e Cooper Criswell sono gli altri in gara.

Mata è stato designato per l’incarico a novembre e una settimana dopo è tornato acon un contratto di Minor League. Non ha mai lanciato per un’altra squadra professionistica, essendo stato ingaggiato come free agent internazionale dal Venezuela nel 2016. Per molto tempo è stato una promessa non mantenuta, con una carriera funestata da continui infortuni. Ora sta lanciando con una veloce di 98, 99 [mph], ma trova l’area di strike anche con un buon cambio e un buon slider. Secondo Cora “È in salute, che è la cosa più importante e finché lancia strike, è nella mischia”. Non voglio dire nulla per scaramanzia, ma ricordiamoci anche che abbiamo un problemino nel ruolo di closer.  

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Bollettino primaverile n°4

Negli ultimi giorni, i Red Sox hanno fondamentalmente sciolto il nodo riguardo il ricevitore di riserva, hanno fatto un paio di tagli significativi nel bullpen e cominciato a chiarire l’esito della competizione per la seconda base. Tuttavia a meno di una settimana all’Opening Day ci sono ancora 46 giocatori nel ritiro della major league e il manager Alex Cora ha detto che il roster definitivo si conoscerà solo a ridosso del primo lancio.

Ricordiamo che il roster dei giocatori di una squadra MLB è composto da 40 uomini, di cui fanno parte i 26 giocatori attivi (di cui massimo 13 sono lanciatori), quelli posti in IL di qualsiasi durata oltre ad alcuni giocatori delle Minor League. Più precisamente Cora ha affermato che il lancio sarà probabilmente definito entro il weekend, ma i giochi non si sono ancora chiusi per una decisione sugli ultimi due o tre giocatori di posizione, che ancora non è stata presa.

Vale quindi la pena di ricapitolare lo stato dell’arte per verificare a posteriori l’accuratezza. Salvo un infortunio o una battuta d’arresto last minute, ci sono 19 posti fra giocatori attivi che sembrano più o meno assegnati. 

Lanciatori partenti

  • Attivi: Garrett Crochet, Tanner Houck, Walker Buehler
  • Nei 40 uomini: Richard Fitts, Cooper Criswell, Quinn Priester
  • Ancora in campo: Michael Fulmer, Sean Newcomb
  • Infortunati: Brayan Bello, Lucas Giolito, Kutter Crawford, Patrick Sandoval

Bello, Giolito e perfino Crawford, che non ha lanciato in nessuna partita questa primavera a causa di un problema al ginocchio, sembra che abbiano bisogno di poco tempo per tornare, ma i Red Sox che devono giocare 20 per giorni di fila, non possono permettersi di aspettare e hanno bisogno di individuare altri due partenti. Fitts, lanciatore potente, acquisito dagli Yankees lo scorso anno per Alex Verdugo, ha impressionato per velocità e risultati, e la sensazione è che sia il favorito per il posto n. 4. Per lo slot n. 5 sembra esserci un testa a testa fra Newcomb e Priester. Criswell, che ha fatto 18 partenze per i Red Sox l’anno scorso, ha perso tempo questa primavera per una malattia, ma Cora ha detto che questo non lo ha necessariamente messo fuori gioco per un posto nel roster.

Lanciatori di rilievo

  • Attivi: Aroldis Chapman, Liam Hendricks, Justin Slaten, Garrett Whitlock, Justin Wilson
  • Nei 40 uomini: Brennan Bernardino, Zack Kelly, Greg Weissert
  • Ancora nel campo: Matt Moore, Adam Ottavino, Bryan Mata
  • Infortunati: Zach Penrod, Chris Murphy

Fra quelli considerati attivi non è stato ancora scelto il ruolo di closer fra Chapman Hendriks e Slaten, che probabilmente scopriremo solo quando la squadra in Texas giocherà un incerto finale di partita. Whitlock dovrebbe essere il rilievo multi-inning e Wilson il mancino di riferimento se Chapman fosse il closer. Dalla gara per gli ultimi tre posti del bullpen (o due se la squadra decidesse di portare uno dei candidati alla rotazione come rilievo lungo), sono usciti Luis Guerrero e Josh Winckowski, mandati al campo di minor league.  Cora è rimasto nel vago anche se ha detto che si aspetta di trovare un pitching staff entro domenica. Uno dei motivi è la probabile rinuncia di Moore e Ottavino, giocatori major che hanno firmato contratti di minor league e potrebbero decidere di andare altrove.

Ricevitori

  • Attivi: Connor Wong
  • Nei 40 uomini: Carlos Narváez
  • Ancora in campo: Seby Zavala
  • Infortunati: nessuno 

I Red Sox hanno praticamente risolto la situazione giovedì quando hanno mandato Blake Sabol in Tripla A, lasciando Wong e Narváez, acquisito in uno scambio minore con gli Yankees in questa offseason, come gli unici ricevitori in campo attualmente nel roster di 40 uomini. Zavala ha una notevole esperienza nella major league e Cora non lo ha escluso dalla competizione per essere il sostituto di Wong: “Abbiamo ancora quei due qui”, ha detto, ma Narváez ha giocato molto di più di Zavala negli allenamenti primaverili e sembra la scelta più ovvia.

Interni

  • Attivi: Rafael Devers, Alex Bregman, Triston Casas, Trevor Story, David Hamilton
  • Nei 40 uomini: Romy Gonzalez, Nick Sogard
  • Ancora in campo: Kristian Campbell, Marcelo Mayer, Abraham Toro
  • Infortunati: nessuno 

Mentre non ci sono dubbi sui primi cinque giocatori elencati fra gli attivi, in realtà il posto di  Hamilton nel roster dei 26 potrebbe non essere così scontato, anche se ha giocato bene questa primavera e sembra la scelta più probabile, sia come seconda base si ruolo, sia per stare sulla panca. La competizione per la seconda base sembra ancora legittimamente instabile, perchè per il posto sono tornato in lizza anche Mayer, quando mercoledì ha iniziato in seconda base e ha battuto un triplo RBI nella sua prima battuta. È stata la sua prima partenza e la seconda apparizione in seconda base questa primavera, per un giocatore impiegato principalmente come shortstop, ma ha dimostrato di essere sufficientemente a suo agio ovunque. Inoltre con un OPS di 1.025 risulta come uno dei migliori giocatori offensivi della squadra negli allenamenti primaverili. Esce di scena incece Vaughn Grissom opzionato mercoledì per la tripla A, soprattutto a causa delle sue difficoltà in attacco questa primavera. Un altro grande successo dell’era Bloom!

Personalmente sono molto scettico che Cora assegnerà il ruolo di seconda base a un prospetto e non c’è davvero alcuna possibilità che i Red Sox portino un giovane giocatore per metterlo in panchina. Quindi o uno fra Campbell e Mayer farà il titolare o entrambi sicuramente saranno mandati in Tripla A. 

Giocatori esterni 

  • Attivi: Jarren Duran, Ceddanne Rafaela, Wilyer Abreu, Rob Refsnyder
  • Nei 40 uomini: 
  • Ancora in campo: Roman Anthony, Nate Eaton, Trayce Thompson
  • Infortunati: Masataka Yoshida 

Dopo essere stato a riposo per una malattia, sembrava che Abreu non fosse pronto per l’Opening Day, ma ora le cose sono cambiate e è sempre più sicuro di entrare nella squadra. Giovedì Abreu ha preso la battuta in una partita di minor league e Cora ha detto che Abreu si è mosso bene e ha assistito bene dal campo esterno.

Gli altri giocatori esterni “attivi” non sono mai stati in dubbio e quindi in questo momento non c’è alcuna possibilità per il super prospetto come Anthony, ma anche per giocatori più esperti come Eaton o Thompson (ognuno dei quali in realtà ha giocato bene). E anche se Abreu continuasse inopinatamente ad avere problemi di salute occorre considerare che Gonzalez e Sogard, elencati come interni, possono ranquillamente giocare anche in campo esterno, e così anche Hamilton, come estrema ratio.

Per un po’ Thompson è sembrato avere un curriculum per rimanere in lizza, avendo avuto delle buone stagioni nelle major league (2,2 bWAR con i Dodgers nel 2022), ed è stato eccellente questa primavera (sei fuoricampo, che probabilmente rimarrà il massimo della squadra). Ma a differenza dei veterani Ottavino e Moore, Thompson non ha un’opzione di rescissione immediata nel suo contratto, il che significa che i Red Sox possono mandarlo in Tripla A senza il rischio di perderlo.

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Bollettino primaverile n°3

Il 27 marzo i Red Sox scenderanno in campo in Texas contro i Rangers per gara 1 della prima serie della stagione e quindi finiranno anche questi bollettini, privi di grande valore intrinseco.

Il tempo quindi stringe e Cora, che finalmente questa stagione deve gestire problemi di abbondanza, sembra che si sia fatto un’idea chiara su quale sarà il roster del giorno di apertura. Vediamo cosa crediamo di aver capito.

Il cuscino di seconda.

In particolare sembrano venire definitivamente al pettine i nodi lasciati irrisolti per il campo interno. Risolto “il problema” della terza basa con la resa di Ciccio Devers, rimane il cuscino di seconda per il quale sono stati in concorso 3 giocatori. Presto verrà presa una decisione, ma sembra proprio che David Hamilton abbia le migliori chance per essere il titolare, almeno dando credito alle dichiarazioni del manager.

All’inizio del ritiro in Florida era sicuramente Campbell il favorito per il posto e su di lui si sono rivolte le principali attenzioni dei coach, in termini di istruzioni e consigli, impartiti durante gli esercizi pre-partita, con lo scopo di rendere il suo gioco  in campo interno adeguato al livello richiesto dalla major league. Cora ha parlato esplicitamente della necessità che Campbell migliori nella confidenza nella presa, nel mantenimento della palla durante i trasferimenti e usare una maggiore precisione nel posizionamento del guanto. Cora sembra fiducioso che Campbell possa crescere e mettere a posto tutti questi dettagli, ma per il momento probabilmente inizierà la stagione in Tripla A. I Red Sox hanno ancora un’alta stima di lui, ma certamente in questa decisione non è estranea la sua AVG .167 in attacco, con 15K questa primavera.

D’altro canto, Hamilton ha battuto bene, con un record di 10 su 40 (.250), tre doppi e due fuoricampo, ma Cora ha rimarcato più volte di mettere in evidenza le sue doti difensive e i miglioramenti ottenuti rispetto alla scorsa stagione.

Grissom rimane in gioco, ma questa primavera anche lui non è stato particolarmente brillante in attacco 6 su 32 (.188) con due doppi in 12 partite. Inoltre Grissom, a differenza di Campbell che può fare anche l’esterno, ha giocato solo in seconda base. Sebbene Cora abbia sottolineato la forte prestazione di Grissom contro i Mets della scorsa settimana, quando ha battuto con forza e ha trasformato un doppio gioco, sembra che Hamilton sia in vantaggio. 

Il lineup e la panca.

Cora ha anche accennato allo sviluppo del lineup, almeno per i primi cinque battitori:

  1. Jarren Duran LF
  2. Rafael Devers DH
  3. Alex Bregman 3B
  4. Triston Casas 1B
  5. Trevor Story SS

Il terzo posto di Bregman nell’ordine nell’ordine di battuta piace molto a Cora, perché divide i mancini Devers e Casas con un battitore destro.

Cora spera anche che Wilyer Abreu possa essere recuperato in tempo per giocare questo fine settimana. Quindi, nella parte bassa del line up, potrebbe esserci Abreu, che batte sesto dopo Story, seguito dal ricevitore Connor Wong, Hamilton, se effettivamente giocherà in seconda base, e infine il CF Rafaela nel nono slot.

Rob Refsnyder rimane il quarto esterno, mentre Carlos Narvaez (5 su 26) e Blake Sabol (3 su 19, nessun HR) stanno competendo per il ruolo di meno peggio come secondo ricevitore, ma attualmente non ci sono indicazioni precise su chi entrerà nel roster iniziale. Purtroppo in questo settore la perdita di Teel non è stata adeguatamente compensata e potrebbe diventare un fattore di criticità in futuro. 

Romy Gonzalez e Nick Sogard sono ottimi candidati come giocatori di utilità. Cora ha parlato molto bene della loro versatilità. Entrambi hanno avuto esperienza sia in prima base e sia in campo esterno questa primavera, oltre ai loro ruoli per loro più naturali, sempre in campo interno. Grissom rimane una possibilità anche per la panca, ma rischia di essere mandato in Tripla A per iniziare l’anno. Cosa che succederà sicuramente ai giovani prospetti Roman Anthony e Marcelo Mayer,  che hanno animato lo spogliatoio durante lo spring training e tutti speriamo di rivedere in estate.

Sembra impossibile in queste circostanze trovare un ruolo per Yoshida che continua a sviluppare il suo programma di tiri, ancora con una gittata insufficiente per arrivare a casa.  Nelle sue due stagioni con i Sox, non solo Yoshida non ha rispettato le aspettative in attacco, ma è anche stato affetto da numerosi infortuni che lo hanno limitato a un totale di solo 248 partite e, poiché potrebbe iniziare la stagione 2025 nella IL, anche quest’anno sembra improbabile che gli capiti di lavorare a pieno ritmo. Eppure, nei brevi periodi in cui si è sentito bene, ha fatto intravedere quello che avrebbe potuto essere e non è stato, come la linea di .333/.411/.487 con tre home run e 20 RBI a luglio, nel pieno della serie positiva della squadra prima della pausa All-Star. Ora si spera che si possa rimettere in salute e capiti qualche infortunio ai battitori di altre squadre che potrebbero rendere appetibile il suo contratto triennale in vista di uno scambio.  

La rotazione.

Per quanto riguarda la rotazione Cora ha annunciato ufficialmente che Garrett Crochet sarà il partente per la prima partita in Texas. A differenza di Devers, Houck non ha fatto una piega di fronte a questa decisione, nonostante sia stato l’asso 2024, culminato nella chiamata allo ASG.  Ora sembra più che probabile che Houck sia in lizza per la seconda partita, mentre Walker Buehler lancerà la terza (e quindi anche l’opening day interno a Boston dopo le prime 7 partite in trasferta).

Al momento, Richard Fitts sembra aver bloccato il quarto posto mentre Priester, che è ancora in predicato per il quinto slot, continua ad avere problemi di rendimento in partita che potrebbero compromettere le sue chanche. In questo frangente Cora ha menzionato in più occasioni quanto sia rimasto impressionato dal mancino Sean Newcomb, un lanciatore veterano ingaggiato con un contratto di lega minore, che ha avuto un invito al campo di lega maggiore da cui ha saputo ricavare il  massimo, tanto che ora potrebbe avere una possibilità di entrare nel roster dell’Opening Day.

Il Closer.

Fra i giocatori rotti sui quali ai Red Sox piace scommettere, sperando di trovare un tesoro, c’è Liam Hendriks, uno che ha dovuto affrontare molte difficoltà negli ultimi due anni. Gli è stato diagnosticato un cancro, l’ha sconfitto, è tornato a giocare con i Chicago White Sox, ma si è rotto il legamento ulnare-collaterale e si è sottoposto a un intervento di Tommy John, che gli è costato la seconda metà del 2023 e tutto il 2024.

Il  tre volte All-Star dell’American League e due volte vincitore del premio Mariano Rivera Reliever of the Year Award, è arrivato come favorito al ritiro per prendere in mano la palla al nono, ma al momento non ha proprio ricambiato le aspettative, subendo 12 valide e sei punti in cinque apparizioni sul monte.

I Red Sox non hanno ingaggiato nessun lanciatore in questa offseason che abbia svolto il ruolo di closer a tempo pieno l’anno scorso, scommettendo sul ritorno di Hendriks, con Aroldis Chapman e Justin Slaten di rincalzo per il posto. “Stanno tutti lanciando bene la palla”, ha detto Cora ​​” e Liam ha fatto un passo avanti ieri. Speriamo di essere in vantaggio nel nono nella prima partita della stagione, e che qualcuno entri, faccia quella salvezza, e andiamo avanti da lì”.

Cora ha confermato che ha intenzione di individuare un set closer di ruolo a cui affidare questa responsabilità, ma sembra che ancora non abbia fatto una scelta. Credo che abbia molta voglia di dare una chance a Hendriks, almeno per giustificare l’investimento, anche se Slaten finora è stato di gran lunga il migliore dei tre questa primavera. Per il momento spero di essere in clamoroso vantaggio nel nono nella prima partita della stagione e anche in quelle successive.

PS: la sfiga dei cugini.

Dopo un lungo e freddo inverno, è incoraggiante assistere agli innegabili segnali della primavera: le piante in boccio che spuntano e si spingono fuori dal terreno fresco, la luce del giorno che dura più a lungo nel pomeriggio e i New York Yankees che perdono pezzi a ogni tornante.  Dopo la perdita di Cole sono arrivati l’infortuni di Gil e Stanton. Arriveranno sicuramente rincalzi di valore, ma contiamo che Boone sappia svalorizzarli al meglio possibile.

 

 

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Bollettino primaverile n°2

Mancano circa due settimane all’inizio della stagione regolare ma a FORT MYERS, Florida, sembra  che si dormano sonni tranquilli e nessuno si cura di sciogliere i molti interrogativi che riguardano il roster che sarà disponibile l’opening day. Probabilmente si spera che le cose si risolvano da sole e sembra anche che questa tattica procrastinatoria sia anche la migliore,

Martedì, il manager Alex Cora ha annunciato che il destro Brayan Bello inizierà la stagione nella lista degli infortunati con queste parole “He’s behind, so he’s not going to be with us for Opening Day,” Cora said. “Just doesn’t make sense where he’s at to push him and rush everything and then something major happens.” 

Bello si è presentato al ritiro a febbraio con un dolore alla spalla che ha ritardato la sua progressione nel lancio. Cora ha affermato che è probabile che Bello giocherà la sua prima partita alla fine degli allenamenti primaverili e che, in seguito, salvo imprevisti, andrò a riabilitarsi a Worcester in Tripla A, lanciando quattro inning durante la prima serie, dal 28 al 30 marzo.

Viceversa ci sono meno certezze sui tempi di recupero di Kutter Crawford, anche lui in IL per iniziare la stagione. Crawford si era infortunato al ginocchio già ad aprile dello scorso anno, a causa di una copertura in prima base, ma la poca profondità del roster lo ha costretto a immolarsi, lanciando nonostante il fastidio per il resto della stagione. Un programma di riabilitazione doveva rimetterlo in carreggiata questo inverno, ma qualcosa è andato storto. Al momento il suo programma di allenamento è stato molto alleggerito, per non irritare ulteriormente il ginocchio, e in questo momento non c’è nessuna certezza sugli effettivi tempi di recupero.

Ora sono quattro gli starter titolari che godono di buona salute disponibili: Garrett Crochet, Walker Buehler, Tanner Houck e Lucas Giolito, anche se per quest’ultimo diciamo bene, ma non benissimo, visto che è sceso precocemente dal monte al suo primo impegno primaverile martedì a causa di una tensione al tendine del ginocchio sinistro.

Martedì, al suo ritorno in campo dallo scorzo marzo, Giolito ha detto di aver sentito qualcosa al tendine  già al primo lancio della partita, ma avendo reputato la cosa “molto lieve”, aveva proseguito a lanciare per 24 lanci (0 strike). L’apparizione è stata tutt’altro che memorabile dato che ha concesso due punti su una valida, due basi su ball e due volate di sacrificio prima di eliminare l’ultimo battitore. Cora, che aveva detto prima della partita che Giolito era designato come starter il 2 aprile a Baltimora, non è stato felice di sapere a cose fatte del fastidio al tendine. 

Si spera comunque che non sia nulla di grave e possa rispettare tutte le partenze programmate nelle prossime due settimane per iniziare la stagione in tempo. Giolito è in programma per una risonanza magnetica al tendine del ginocchio mercoledì e la squadra dovrebbe saperne di più giovedì. Sebbene frustrato, Giolito era incoraggiato dal fatto che il suo gomito e la spalla si sentissero forti dopo un anno di riabilitazione.

Con Bello e Crawford fuori, la possibilità di poter schierare una rotazione di sei uomini, di cui si era discusso quest’inverno, deve essere accantonata. Sebbene dovendo disputare 20 partite nei primi 21 giorni della stagione (e 36 partite nei primi 39), Cora ha detto che è probabile che utilizzino un sesto partente a un certo punto.

Con la maggiore profondità iniziale disponibile per questa stagione, non c’è preoccupazione da questo punto di vista. Cora ha menzionato Richard Fitts, Quinn Priester, Cooper Criswell e Michael Fulmer come il gruppo su cui faranno affidamento per quelle partenze extra. Anche Hunter Dobbins, che inizierà l’anno in Triple-A, sembra che sarà un altro braccio di profondità iniziale che potrebbe entrare in campo più avanti nell’anno.

Non ci sono ancora certezza, ma nelle prossime due settimane, Cora determinerà quale partente inserire nella rotazione, fino al ritorno di Bello, e quale sarà chiamato spot per partenze extra quando necessario. È anche probabile che manterranno un rilievo lungo nel bullpen per ogni evenienza. 

“I think they’re all equal right now,” ha detto Cora, senza rivelare il lanciatore che sarà inserito nella rotazione. “At one point, obviously, we’ll make decisions based on the performance, their stuff and what we want to see the first few weeks of the season.”

Cambiando reparto, abbiamo Rafael Devers il cui debutto primaverile come battitore designato è stato ulteriormente posticipato a sabato. Questa è almeno la terza volta che Cora sposta l’esordio di Devers e con le partite che si susseguono, sta diventando virtualmente impossibile per lui riuscire a completare il programma necessario per giocare in terza base.

A Cora è stato chiesto se Devers si sia rifiutato di giocare ma ha risposto che non ci sono problemi su quel fronte, solo che Devers preferisce ottenere più turni di battuta in BP dal vivo contro i lanciatori della major league piuttosto che affrontare i giocatori della minor league nelle partite di allenamento con le altre squadre. Devers ha affrontato Crochet martedì prima della partita e affronterà Buehler giovedì.

Cora ha inoltre spiegato che Devers ha trascorso la offseason riabilitando entrambe le spalle dopo un periodo di IL alla fine della scorsa stagione e per questo motivo non ha iniziato a battere fino all’inizio dell’allenamento primaverile. Devers ha lavorato con allenatori di battuta per aggiustare lo swing con cui aveva avuto difficoltà nella seconda metà del 2024, a causa degli infortuni. Cora ha anche affermato che l’obiettivo principale durante la offseason era quello di rimettere a posto le spalle, ma che è stato già fatto un buon lavoro in questo.

Quando la stampa però ha cercato di incalzarlo riguardo le posizioni nell’infield, Cora è stato ancora una volta reticente, rifiutando di specificare quando e se Bregman avrebbe condotto allenamenti specifici per giocare in seconda. Oramai questa sembra essere la strategia comunicativa con la quale gestire la vicenda. 

Senza drammi e sceneggiate, a un certo punto, la querelle cadrà nel dimenticatoio e verrà annunciato che Alex Bregman giocherà come terza base titolare e Devers inizierà l’anno come DH, anche se Cora ha ancora una volta rifiutato di affrontare la questione, dicendo solo che troveranno una soluzione prima della fine del ritiro. 

Masataka Yoshida sta ancora sviluppando la sua progressione di tiro dopo l’operazione alla spalla, ma sta ancora lanciando su distanza intorno ai 60 piedi (18 metri), ben al di sotto di quello che serve per giocare esterno. È apparso nelle partite di primavera come DH, ma a questo punto, uno scenario sempre più probabile, prevede che lasci il posto a Devers per essere inserito in IL.

Anche l’esterno Wilyer Abreu rischia di perdere l’inizio della stagione. Abreu si era presentato al ritiro con un virus dal quale sembra non si sia ancora liberato sebbene Abreu abbia partecipato agli allenamenti con la squadra. Cora ha detto che gli esami di laboratorio hanno mostrato che il virus è ancora presente a livelli elevati e lo staff medico è stato prudente nel concedergli la piena partecipazione. Dato che Abreu deve ancora apparire in una partita, e non abbia avuto l’opportunità di eseguire ripetizioni di allenamento in campo, potrebbe perdere la prima settimana o giù di lì della stagione, se non riceverà l’autorizzazione a breve.

Inoltre sembra che Abreu sia la causa di una piccola epidemia. Roman Anthony ha saltato circa una settimana di partite e ha perso peso a causa di un virus simile, che ha infettato anche Triston Casas, Marcelo Mayer, Justin Slaten, Romy Gonzalez e Seby Zavala. Al momento, tutti quei giocatori, tranne Abreu, sono tornati in squadra, ma ancora una volta sembra proprio che per gli americani siano incomprensibili le normali misure di profilassi per gestire i visurs.

L’assenza di Abreu apre un buco in campo esterno, ma il candidato più probabile a coprirlo possa essere Anthony, il quale sembra invece destinato alla Tripla A. Cora ha infatti elargito grandi elogi per l’esperto Trayce Thompson, che ha avuto una primavera eccezionale, guidando tutti i battitori nel baseball con un OPS di 1.794. Sei delle nove battute sono state dei fuoricampo e i Red Sox potrebbero cercare di capitalizzare la sua serie positiva per iniziare l’anno. Almeno fin che dura. 

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Bollettino primaverile n°1

Gli allenamenti primaverili vanno avanti senza che i Red Sox emergano come squadra da battere: il record è mediocre e anche le prestazioni non sono state particolarmente esaltanti. Non è però il caso di preoccuparsi, ancora.. Se andiamo a vedere chi sono i leader di squadra per il momento troviamo Trayce Thompson che domina per HR e SLG,  Nate Eaton per punti segnati e Holmes, Keller, Wrobleski per inning lanciati.

Gli unici giocatori di big league che hanno lanciato più di due inning sono Garrett Crochet e Josh Winckowski. L’unico veterano i con più di otto turni in battuta è Trevor Story. Marcelo Mayer è stato formidabile (1.236 OPS) ma in una sola partita e Kristian Campbell è senza valide nei suoi primi 11 turni in battuta. Insomma, è presto. C’è ancora un mesetto di allenamenti e prima o poi vedremo giocare qualche protagonista. Se questo vi sembra poco sul resto c’è ancora meno da dire:

  1. Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali (e nemmeno ufficiose) sul ruolo di Alex Bregman, ma tutto lascia intendere che giocherà in terza. Negli ultimi due giorni, Bregman e Devers sono stati insieme in terza base per esercitazioni di fielding, ma questo non è significativo perchè gli interni condividono  spesso la stessa posizione durante le esercitazioni di allenamento. Quello che è significativo è che nelle partite giocate in seconda si alternano Grissom, Hamilton e Campbell). Interrogato Cora su quando Bregman avrebbe potuto giocare in seconda base, ha detto solo “A un certo punto”. È anche interessante che i Red Sox abbiano detto a Grissom, un giocatore con esperienza in più posizioni, di concentrarsi solo sulla seconda base. Potrebbe adattarsi come utility man destro, ma Cora gli ha detto di continuare a lavorare solo in seconda. Forse le cose cambieranno quando Devers inizierà a giocare ma non credo che avremo sorprese su questo. Anzi devo dire che ne parlo perchè c’è poco altro di interessante.
  2. A gennaio parlavamo di una squadra che avrebbe potuto disputare una stagione con una rotazione a 6, ma questa prospettiva sembra sia già sfumata. E’ quasi certo che Crawford inizierà la stagione nella lista degli infortunati, a causa di un problema al ginocchio e Bello e Giolito devono ancora fare progressi per essere Starting pitcher. In questo momento solo Crochet, Tanner Houck e Buehler, sono effettivamente schierati sul monte. Comunque tranquilli, da questo punto di vista non ci saranno problemi. Se anche Bello o Giolito resteranno un po’ indietro (e non è per niente probabile), Cora ha detto che Priester è stato uno dei migliori giocatori di inizio primavera. Inoltre, Fitts è arrivato a 97-98 mph con la sua palla veloce, e il veterano Michael Fulmer è disponibile come partente con un contratto di lega minore. Cosa potrebbe andare storto?
  3. Per la prima volta da quando fermato da  una malattia gastrointestinale, Wilyer Abreu è riuscito ad allenarsi a battere e a giocare a palla venerdì e ci si aspetta che pronto per l’Opening Day, come il nostro unico ricevitore Connor Wong sin procinto di esordire nella Grapefruit League. Anche Devers è tornato a battere la palla contro ogni lanciatore BP disponibile e ha intensificato i suoi allenamenti a tutto campo. C’è invece incertezza quanto riguarda il programma di allenamenti di Masataka Yoshida, che deve tornare da un’operazione alla spalla. I Red Sox sono stati chiari nel volere che Yoshida giocasse di più in campo esterno quest’anno, ma non sembra rientrare in qualsiasi possibile  proiezione del roster per l’Opening Day.  Non mi stupirei di vedere Yoshida iscritto tatticamente nella IL, per iniziare l’anno. 
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Febrile attesa per l’opening day

Da quando la tecnologia ha consentito anche agli abitanti del vecchio mondo di poter godere della visione del vero baseball, i Red Sox sono stati costantemente fra i contendenti. In questo periodo hanno rotto la maledizione del bambino, ponendo fine a 86 anni consecutivi di sconfitte, arrivando ad imporsi sulla vetta più alta ben 4 volte nel primo quarto del XXI secolo, stabilendo così un redord ineguagliato. 

Ora, trascorsi 6 lunghi anni dal nostro ultimo, eclatante ed entusiasmante successo, viene il dubbio di aver vissuto una parentesi tanto felice quanto irripetibile. Dopo 5 stagioni in cui, in un modo o nell’altro, aveva comunque qualche motivo per illuderci sull’esito finale, il prossimo 28 marzo, a Seattle, scenderà in campo una squadra consapevole di non avere alcuna prospettiva di migliorare la scorsa stagione che ci ha visto ancora, e ancora, ultimi.

Vi sembro troppo drastico? In effetti è così, ma siccome non vi devo vendere i biglietti, seguitemi un attimo per capire se ho ragione. 

Sulla causa dei nostri ripetuti insuccessi la diagnosi era ampiamente condivisa: il problema era il lancio. Per risolverlo, lo scorso autunno, abbiamo cambiato il capo del front office, in quanto il predecessore, benchè laureato a Yale, si era dimostrato, inspiegabilmente, del tutto inconsapevole del reale problema e aveva pertanto agito in modo erratico ed inconcludente.

Il sostituto invece sembrava più centrato e aveva condotto una campagna acquisti, zeppa di annunci benché povera di effetti. Il principale risultato però sembrava in linea con le necessità: lo scambio di Sale (un asso, perennemente infortunato), con Giolito: un lanciatore di terza file, ma che si pretendeva in grado di lanciare 6 inning ogni 5 giorni tenendoci in partita. Ovviamente c’erano soluzioni migliori, ma nessuna che portasse a un saldo economicamente positivo per la proprietà

Sapete tutti come è andata a finire. Lucas Giolito non lancerà neppure un inning nel 2024 a causa di un intervento chirurgico al braccio. Se saremo fortunati forse lo rivedremo sul monte nel 2025, anche se non è affatto certo che rivederlo in azione si possa annoverare fra gli eventi fortunati.

Alla perdita di Giolito tuttavia il front office dei Red Sox è entrato immediatamente in azione e …. non ha fatto assolutamente nulla. Morale della favola, la rotazione con la quale affronteremo la stagione 2024 sarà la seguente:

  1. Brayan Bello
  2. Nick Pivetta
  3. Kutter Crawford
  4. Tanner Houck
  5. Garrett Whitlock.

Non vi state sbagliando: questa è esattamente la stessa rotazione della scorsa stagione meno Chris Sale. Non sono riusciti a rafforzare un ette una rotazione che nella scorsa stagione si è classificata al 22° posto nella media dei punti guadagnati. E il problema da risolvere (vi ricordate?) era il lancio.

Quindi cosa possiamo sperare? Presi singolarmente questi ragazzi potrebbero anche non sfigurare. Non è difficile vederli come lanciatori nella media del campionato e qualcuno anche al di sopra. Qualcuno di loro potrebbe addirittura sovraperformare, ma se questa non è una prospettiva irrealistica per un solo elemento, lo diventa se pretendiamo che lo facciano tutti. Inoltre se qualcuno di questi cinque ragazzi si fa male e deve trascorrere nell’IL un tempo significativo, (il che è una certezza virtuale di questi tempi) non abbiamo nessuna profondità nel roster con cui fare fronte. I loro sostituti si chiamano Brandon Walter e Cooper Criswell. Per carità di patria non voglio considerare la possibilità che sia Josh Winckowski a passare dal bullpen alla rotazione. Per quello che abbiamo già visto vorrebbe dire che Cora è disperato. 

Con queste premesse, se tutto va bene, il 2024 sarà una stagione di passaggio, in cui i nostri giovani avranno la possibilità di mettersi in mostra, vista la fragilità dei nuovi innesti. Esattamente, mi riferisco posto lasciato libero dal nuovovo slugger Chris Murphy, già strappato. Più probabilmente già a metà potrebbe cominciare a pensare al 2025 e nel frattempo dedicarci maggiormente al bridge, un gioco che penso occuperà stabilmente la mia vecchaia.

NB La prossima stagione potrebbe essere quella nella quale forse rinunciare al contributo di Alex Cora. Giusto per ricordarvi che al peggio non c’è mai fine.

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Un Febbraio in bianco.

Qualcuno mi ha rimproverato, con ragione, per la mia assenza. Ho iniziato diverse volte a scrivere ma, se vogliamo essere eufemistici, sono state settimane tranquille per i Red Sox. Molti rumors riempiti hanno le pagine della stampa specializzata, ma nessuna delle ipotesi di clamorosi scambi e acquisizioni prospettate alla fine è andata in porto. Alla fine quello che avevo scritto era utile solo per essere cestinato. C’è chi ha detto, probabilmente a ragione, che tutto ciò sia stato organizzato ad arte per la campagna abbonamenti, per poi svelare la vera strategia che la proprietà ha in mente: una lunga traversata del deserto.

Dopo due umilianti ultimi posti nella AL best, non c’è stato nessun segnale di cambiamento di rotta. Al contrario è stato chiarito che non c’è nessuna ambizione per il breve periodo, ma si continuerà indefinitamente in una politica di riduzione dei costi, evitando di impegnarsi (e dissaguarsi) sul mercato dei top player.

Questo vuole dire che siamo condannati a stare nelle retrovie? Chi può dirlo. Vincere nella MLB è diventato nel tempo un obiettivo sempre più improgrammabile. Infatti chi poteva mai immaginare che, dopo gli enormi sforzi finanziari profusi da alcuni nel 2023, nelle WS si affronterebbero Rangers e Arizona? 

Ma se la MLB assomiglia sempre di più a una lotteria, di conseguenza l’esposizione finanziaria diventa sempre più rischiosa e le strategie vanno modificate di conseguenza. Questo vale ancora di più per il gruppo che controlla oltre i Red Sox, impegnato su diversi fronti e possessore di un variegato asset basato sull’intrattenimento sportivo. Probabilmente il ritorno di Theo Epstein, considerato in questa cornice, risponde all’esigenza della proprietà di avere una maggiore competenza sulla valutazione della qualità degli investimenti nel baseball.

Sul lungo periodo potrebbe dare ottimi risultati, ma poiché, come diceva quello, è vero anche che sul lungo periodo saremo tutti morti, le prospettive di divertirsi immediatamente con le calzette rosse non sembrano proprio ottimali.

La prossima stagione dovrebbe infatti trascorrere principalmente in attesa che i giovani virgulti Mayer, Teel e Anthony, futuri pilastri del franchising, maturino abbastanza da poter contribuire in modo decisivo alla prima squadra. Gli ottimisti si aspettano che questo evento possa accadere nel corso di questa stagione, ma in realtà nessuno può saperlo con certezza. Potrebbe essere un percorso molto più difficile e lento, per qualcuno di loro o anche tutti. Potrebbe anche non avvenire mai, come è successo innumerevoli volte per innumerevoli giovani talenti. 

Mayer è dato da molti come il migliore prospetto dei Red Sox. È arrivato quarto assoluto nel draft del 2021, rendendolo la scelta più alta al draft dei Red Sox dagli anni ’60. Sembra giusto indicarlo come la più grande risorsa per i Red Sox, eppure FanGraphs, che ha pubblicato l’elenco dei 100 migliori potenziali prospetti la scorsa settimana, lo colloca solo al 69° posto, in netto contrasto con diverse valutazioni precedenti che comunque lo avevano sempre collocato fra i primi venti. 

Probabilmente questo arretramento nella valutazione di Mayer è stato determinato dal fatto che ha avuto infortuni in entrambe le stagioni da quando è stato arruolato che, soprattutto quello alla spalla della scorsa stagione, ha causato un impatto negativo sulle sue prestazioni sul campo in Doppia-A. FanGraph si muove a Mayer, ulteriori critiche individuando aree tecniche di fragilità, così come lo fa con Teel e Anthony, ma questo è normale. Si tratta di prospetti, non giocatori da major league fatti e finiti, c’è bisogno che compiano un percorso di crescita e di tanto lavoro, sperando che i molti avvicendamenti operati nell’ambito del coaching diano frutti.

Comunque, ammesso e non concesso, che tutti e tre questi fenomeni entrano nel roster di prima squadra in tempi brevi, avrete sicuramente notato che stiamo parlando di giocatori di posizione, mentre è il lancio che si è dimostrato il nostro principale punto debole. All’interno del sistema di sviluppo dei giocatori, l’inventario dei lancianciatori su cui puntare è il tempo sorprendentemente scarso e la curiosa decisione di Chaim Bloom di ignorare questo problema nel draft che il manager personale ha contribuito in gran parte ad aggravare la situazione. Breslow è stato assunto con il compito specifico di invertire questa tendenza e si è mosso immediatamente per inserire nel programma di sviluppo della squadra ulteriori elementi pescati dal mercato minori uomini come Sandlin, ultimo arrivato da Kansas City, dopo Isaiah Campbell, Richard Fitts, Greg Weissert , Nicholas Judice e Cooper Criswell. Nessuno di loro è un grande nome, ma nel complesso, ciascuno rappresenta un potenziale futuro elemento della rotazione e più opzioni sono disponibili, maggiori sono le possibilità di un successo.

L’acquisizione del giovane David Sandlin ci è costata, come contropartita, la cessione di Schreiber. Schreiber è stato probabilmente il terzo o quarto miglior rilievo dei Red Sox nel recente passato, anche dopo la sua stagione negativa del 2023. Questo è il tipo di scambio che fai se non credi che non vedremo mai più in azione lo Schreiber del 22, ma è anche il tipo di scambio che fai se non sei preoccupato del danno che la sua perdita potrebbe arrecare al bullpen del 2024, che già non brilla certo per la presenza di fulgidi talenti. Tutto questo scambio ci conferma che i Red Sox oggi sembrano un segnaposto per una versione migliore e più brillante che forse potrebbe apparire, un certo punto, in futuro. Per quanto riguarda il presente tuttavia, sembra proprio che dovremo continuare a tirare la cinghia!

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Un Lebron nel motore

Ciao a tutti ! Ve lo dico subito senza troppe cerimonie : sono un estimatore di Lebron James, mi piace il personaggio ed io trovo sacrosanto che una figura di portata planetaria, perchè è di questo che stiamo parlando, dica la sua anche su temi che non sono attinenti alla sua attività principale; considerando i progressi, o per meglio dire i non progressi fatta dalla società americana, che James dica la sua sulla situazione mi pare assolutamente normale, esattamente come negli anni ’60 fecero i vari Jim Brown, Kareem Abdul Jabbar ed ovviamente Mohammad Alì.

Detto ciò si conferma la connessione che lega James con John Henry ed il suo clan, cosa che aveva fatto si che il campione dei Lakers fosse già titolare del 2% delle azioni del Liverpool, sarei curioso di sapere a quanto ammonterà l’impegno di James col Fenway Sports Group, la percentuale non dovrebbe essere altissima ma comunque è un’altra notizia che conferma che qualcosa bolle in pentola nella compagine societaria dei Sox. Fa ridere comunque che una stella dei Lakers entri in una squadra a Boston, vi faccio un esempio : vi immaginate Totti che compra una quota dell’Olimpia Milano di basket ? Io non riuscirei a pensarlo nemmeno trincassi una damigiana di sangiovese. Quando dico che l’America è per lo sport un mondo a parte penso anche a casi simili.

Veniamo un attimo al campo anche perchè a due settimane dall’inizio cominciano a muoversi alcune cose. Anzitutto diciamo che la squadra mi pare stia giocando benino, non si vede quello “svacco” che si vide in quello spezzone di spring training che andò in scena l’anno scorso prima che il lockdown spegnesse tutto. La speranza che abbiamo tutti è che il ritorno di Cora sia la causa di tutto ciò, quando espressi la mia gioia sul suo ritorno non nascondo che avevo la speranziella che riuscisse a far rendere un gruppo qualitativamente modesto oltre il suo vero livello.

Intanto ci sono già alcune decisioni prese : Cora ha definito “solida” la nostra rotation (non male come fiducia) e detto ciò ha comunicato che si partirà con un’ortodossa rotazione a 5 uomini e non coi 6 che si era pensato. Gli uomini dovrebbero essere Rodriguez, Eovaldi, Richards, Perez e Pivetta con E-Rod che avrà l’onore dell’Opening Day, cosa bella per uno che è passato attraverso un 2020 dove ha dovuto dubitare della sua salute in senso generale, non per ciò che riguarda il ballgame. Cora ci dice che è bene impressionato dal mix di lanciatori che si trova, nel senso che ci sono i “bombaroli” e quelli che vanno di “finesse”. Al campo il compito di dire se sarà vero o se queste sono le classiche parole di circostanza. Tanner Houck e Andriese saranno i due che subentreranno in caso di infortuni, il primo comincerà in triplo A sperando che nelle Minors la stagione inizi prima o poi.

Per chiudere torno un attimo al discorso Lebron : che un personaggio con le sue idee diventi azionista della franchigia che per ultima ha inserito giocatori di colore nel roster e che per quarant’anni è stata governata col pugno di ferro da un razzista della peggior specie come Tom Yawkey è comunque significativo. Parlare di queste cose nel XXI° secolo è avvilente, prima parlavo dei tempi di Jabbar e Alì, a volte sembra che il mondo non si sia evoluto molto da quegli anni. Se pensiamo alla vicenda di Colin Kaepernick questo pensiero diventa quasi certezza.

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Ventesimo posto ?

Ciao a tutti ! So di stare un po’ trascurando il blog, sarà la tristezza che ormai ci schiaccia da un anno e della quale non si intravede la fine oppure sarà la squadra allestita a Boston che reputo eccitante quanto una cambiale da pagare … insomma … la voglia non è certo ai massimi e rimpiango quelle annate dove c’era comunque un formicolino ai polpastrelli per cliccare sulle partite e per cominciare ad intuire quali potevano essere le aspettative realistiche della squadra.

E’ vero che nello sport non è mai detto nulla ma sarà molto probabile che quest’anno (anzi … anche quest’anno) i Sox viaggino nelle parti basse delle classifiche. L’altro giorno il sito MLB ha fatto la sua proiezione elencando tutte le squadre e mettendole in ordine di valore (teorico); la classifica ci vedeva al posto n.20 di questa ipotetica classifica ed è una previsione che vede abbastanza concordi gli analisti; chiaramente se sei la ventesima squadra in una lega che ne conta trenta significa che vivremo un’altra stagione di passione ed a meno che i nostri non si reincarnino in un Leicester o in un Verona godremo veramente poco.

Buttiamo però un’occhiata in campo, anche se le prime partite dello spring training sono sempre molto aleatorie. E’ partito forte Dalbec continuando un po’ sulla falsariga dello scorso anno, il ragazzo è una promessa ormai davvero importante, ha il fisico (passa il metro e novanta), ha lo swing e mi immagino che abbia tanto campo quest’anno. Tra i virgulti si può segnalare anche Duran, immaginiamo che dopo aver saltato il 2020 causa il blocco delle Minors abbia una voglia assurda di giocare. Ora però si pone il dilemma di come fargli proseguire la carriera in questi anni folli : buttarlo in prima squadra sembra affrettato, ricordiamo che fino ad ora ha giocato ZERO partite in Triplo A, ma se non lo facciamo rischiamo che continui a giocare pochissimo, dato anche quest’anno le Minors sono in dubbio, col Triplo A che ha annunciato un ritardo di un mese per il loro Opening Day. Chiaro che questo un tema che potremmo collegare a decine di giocatori, ma come dicevo .. stiamo vivendo anni folli.

A proposito di giocatori dell’outfield, abbiamo definitivamente perso il miglior esterno difensivo che abbia mai visto, con JBJ messo sotto contratto dai Birrai del Wisconsin salutiamo l’ultimo pezzo di quel trio da sogno che controllava il giardino come nessun’altro. Ammetto che il fatto al principio di marzo JBJ fosse ancora libero mi aveva fatto nascere una speranziella ed invece abbiamo salutato un altro pezzo di quella squadra che era comunque stata capace di vincere per tre anni in fila la AL East. La demolizione dei Sox che furono direi che oramai è quasi completata, in questo fino ad ora Bloom è stato molto efficiente, speriamo lo sia anche quando si tratterà di costruire perchè fino ad ora più che un General Manager abbiamo visto all’opera un curatore fallimentare.

PS – Ringrazio l’amico Xtef che mi ricorda il decimo compleanno del blog. Lo avevo completamente rimosso. Vorrei tornare a parlare di baseball e non di salary cap, vi assicuro che c’è molto più gusto nel parlare del primo tema piuttosto che del secondo, se negli ultimi tempi vi sono sembrato un po’ moscio è perchè sono oramai due anni che non si parla di baseball a Boston ma si parla di finanza, per un po’ va bene ma dopo ci si stanca, se volevo parlare di finanza mi sarei abbonato al Sole 24 ore o al Wall Street Journal, se non l’ho mai fatto ci sarà un perchè

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Cosa mi sta succedendo ?

Ciao a tutti … davvero non so cosa mi stia capitando, attendevo l’inizio delle prime partite di spring training come un bambino attende i regali di Natale ed ero disposto a sorbirmi decine di turni di giocatori improbabili che mai vedranno la luce della prima squadra pur di vedermi un paio di turni dei titolari. Invece quest’anno davvero non riesco ad accendermi, ho visto qualche spezzone e basta.

Mi sono imborghesito ? Possibile che la ventilata annata di transizione mi abbia smontato come un soufflè mal riuscito ? Il sospetto ce l’ho e vi prometto che combatterò contro questa strana aria che mi affligge, se poi la squadra sarà meglio di quello che ci aspettiamo allora sarà più facile ingrifarsi per una stagione che se non vedesse i Sox in contention si trasformerebbe in una lenta agonia.

Lasciando perdere le mie pulsioni e tornano al campo; volevo anzitutto scusarmi un attimo perchè non ho dedicato nemmeno un byte all’arrivo do un giocatore come Pillar che non è un fenomeno, che probabilmente è in calando di carriera ma che comunque è uno che sa stare in campo, che difende alla grande e che comunque per fare il quarto esterno va più che bene, tra parentesi è ormai ufficiale che almeno nelle prime partite Verdugo non ci sarà in quanto (sorpresa delle sorprese) ha ancora dei guai fisici. Quindi spazio almeno all’inizio ad un outfield Benny-JBJ-Pillar e se vi chiedete com’è possibile che ogni giocatore che prendiamo sia afflitto da guai fisici sappiate che è una domanda più che legittima.

Due parole sui partenti. Premesso che se uno dei “fantastici” 4 avrà dei problemi i nostri andranno a fondo in un attimo, volevo capire la questione del quinto partente. Si dice che potremmo passare anche noi ad usare un “opener”, in pratica avremmo una partita su cinque gestite totalmente dal bullpen. Scusate … ma vi sembra che un bullpen come il nostro possa reggere uno sforzo simile ? Tampa lo faceva, ma aveva un bullpen che poteva supportare un’idea simile. Sono d’accordo che usare un quinto partente “normale” non sarebbe il massimo visto che i candidati sono comunque dei giocatori mediocri, ma caricare di ulteriore lavoro un reparto che dovrà comunque essere usato parecchio non mi pare sia un’idea valida.

Chiudo con una piccola richiesta. Siamo leggendo decine di articoli su Jeter Downs, sarà anche un prospetto forte ma ho la netta sensazione che se i suoi genitori anzichè Jeter l’avessero chiamato Ugo, Ermenegildo o Piripicchio ne leggeremmo molti meno. Vi prego … non abbiamo necessità di farci piacere lo scambio che ho mandato Betts a LA a tutti i costi. Per dedicare a Downs fior di articoli aspettiamo che faccia vedere in campo cosa vale.

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