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Ritorno in trincea

Il mio eccellente weekend gastronomico-jazzistico in quel di Lucca (città sempre spettacolosa e che non gode del credito che merita) è finito e sono pronto a rituffarmi in trincea, mi capita di commentare il tutto dopo una sconfitta dal sapore quasi “valentiniano”, un deja-vu sgradevole del 2012, in 162 partite ci può stare anche questo, anzi sono quasi curioso di scoprire stanotte o diciamo pure domani, quale sarà la reazione del team allo schiaffo subito dagli angioletti di Anaheim.

Se non altro la sconfitta dovrebbe aver sancito una volta per tutte quali siano le necessità dei Red Sox nel mercato prossimo venturo : prima di tutto un rilievo, poi un rilievo e semmai anche … un rilievo e per rompere un po’ la monotonia un rinforzo in terza base se proprio ci dovesse scappare. Qualche nome comincia a circolare, Ken Rosenthal di Fox (l’uomo coi papillon più stravaganti nella storia dell’eleganza maschile) ha fatto quello di Matt Thornton veterano da una vita a Chicago sponda South Side, potrebbe anche andarci bene; tra parentesi la squadra cara al Presidente Obama dovrebbe mettere in piedi una svendita degna di un “fuori tutto” da outlet, un pesciolino pregiato nel bullpen sarebbe Jesse Crain facendo semmai dei begli esami clinici visto che è in lista infortunati. Insomma qui bisognerà essere molto decisi e sarebbe ora anche di provare di concretizzare qualcosa visto che rischiamo di aver perso per un po’ Andrew Miller dato che c’è la paura che possa addirittura aver subito una frattura. Non possiamo mandare tutti su un’isola come vorrebbe l’utente 2five34 (non c’è Cellino o Zamparini a comandare nei Sox) ma comunque abbiamo necessità di rinforzi corposi.

Più difficile dire cosa fare con la terza, non aspettiamoci decine di nominativi da cui selezionare il nostro rinforzo, il tanto dibattuto Michael Young rischia davvero di essere l’unico prendibile, ne vale la pena ? Non lo so … anzitutto sarebbe bene sapere se Drew sta bene e poi bisognerebbe prendere in considerazione se ridare fiducia a Middlebrooks, se a questi quesiti la risposta fosse NO allora non possiamo certo pensare di andare avanti con Holt e Snyder; per la cronaca Middle in triplo sta andando bene anche se il triplo è una cosa e le Majors sono altro, per non farci mancare nulla sembra che Victorino sia di nuovo fermo con degli altri problemi fisici, giocatore di una consistenza unica, ma fragile … decisamente troppo fragile, uno stillicidio così per i prossimi due anni e mezzo ? Aiuto !!! Ma mettere anche un esterno nella lista della spesa mi pare decisamente troppo.

Due parole sull’All Star Game perchè ci sono stati un po’ di musi lunghi sul fatto che solo tre dei Sox sono stati selezionati, tra quelli immusoniti non ci sono io perchè anzitutto considero una cosa inutile l’All Star Game che necessiterebbe di un robusto make-up. Il decidere il fattore campo delle World Series in una esibizione di luglio m’è sempre sembrata una cosa cervellotica degna di qualche dirigente italiano di baseball ed anche sulle selezioni, senza guardare a casa nostra, c’è tanto da dire. Sentite questa : spiegatemi come è possibile che gli Oakland A’s, che stanno dando spettacolo da due anni, abbiano solo un giocatore selezionato e per di più come rimpiazzo per un infortunato ?  Josh Donaldon per esempio ? 317 di media, 15 HR, 918 di OPS. Che doveva fare per essere chiamato ?

Per il momento è tutto : partita tosta stasera ma bella da vedere proprio per saggiare la reazione dei nostri dopo la scoppola e partita da vincere perchè poi le prime due a Seattle potrebbero essere dure da digerire con King Felix ed Iwakuma a lanciare. E tenersi questo bel vantaggio in classifica sarebbe così bello …

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Un altro eroe imprevisto

Alzi la mano chi prima della scorsa settimana sapeva che esisteva Brandon Snyder, siate onesti e non barate, non venitemi a raccontare balle, fino a pochi giorni fa era uno dei tanti giocatori con la valigia, una vita passata nelle Minors e pochissime presenze in Grande Lega, un po’ come Crash Davis, il personaggio interpretato da Kevin Costner in Bull Durham, mille racconti di trasferte in pullman e di pasti veloci mangiati dove capita, niente aerei privati ed altre amenità simili. Da ieri sera però anche Brandon Snyder s’è guadagnato un pezzettino del cuore del Fenway risolvendo la partita con un solo swing e dimostrando, una volta di più, l’incredibile ampiezza del sottobosco del baseball americano, dove abbondano i Nava e gli Snyder che attendono solo di poter avere una chance.

Restando però al vertice non possiamo solo accontentarci dei giocatori di seconda fascia, ci servono anche i titolari consolidati ed al momento nel abbiamo due di meno di quelli che dovremo avere; secondo le più consolidate abitudini gli infortuni di Buchholz e Drew stanno diventando la consueta sequenza di ritorni rinviati, per Drew che doveva avere uno stop di un paio di partite siamo al “non se parla di avercelo per le partite coi Padres”, per Buchholz andiamo a dopo l’All Star Game se non avrà ricadute, specie la questione Buchholz mi lascia molto preoccupato, perchè un giocatore del genere con chi lo sostituisci ? Abbiamo visto che assi al mercato di luglio ce ne sono pochissimi e quei pochissimi costano caro. Speriamo che Clay si rimetta in sesto, certo che mi sembra ormai conclamato che stiamo parlando di un giocatore con una fragilità preoccupante.

E’ restato sotto-traccia fino ad ora ma sta cominciando ad emergere il calo di prestazioni di Napoli, nell’ultimo mese ha battuto un extra-base in tutto ed ha subito un numero enorme di strikeout, purtroppo la cosa ha una duplice valenza negativa, perchè col calo del paisà viene meno anche quell’effetto di protezione di Ortiz di cui abbiamo goduto nei primi mesi, faccio notare che Big Papi ha dichiarato che l’acquisto di un “big bat boy” sarebbe molto gradito da lui. Non credo ci siano molte possibilità di soddisfarlo ma la cosa denota una preoccupazione che può essere anche condivisa.

Comunque il tempo passa ed i Sox restano avanti a tutti, c’è persino un “vecchio amico” che è stato richiamato in tutta fretta per poter dare una mano ai cacciatori della lepre bostoniana, sto parlando di A-Rod che è riemerso dal sarcofago ed ha cominciato il cammino che dovrebbe portarlo immediatamente dopo l’All Star Game a debuttare per questo 2013; ovviamente avete notato quale sarà la prima partita dei Sox post-partita delle stelle ?

Un saluto a tutti, è possibile che per qualche giorno non ci siano aggiornamenti sul blog, prima una trasferta di lavoro e poi un paio di giorni a Lucca per godere dell’immensa bravura di Diana Krall, insomma non si vive di solo baseball … però non abbandonatemi

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Oh Canada …

Per chi non lo sapesse “Oh Canada” è l’inno nazionale canadese ed oggi (1 luglio) è la festa nazionale della grande nazione della foglia d’acero. Destinazione splendida, che ebbi la fortuna di visitare in lungo e in largo un po’ di anni fa, se devo pensare ad una nazione civile tra tutte penso proprio al Canada, è il luogo dove nacque il mio idolo indiscusso Gilles Villeneuve ed è uno di quei posti dove un italiano non è mai straniero, anche perchè (mi sia permessa la frecciata) esattamente come in Italia il baseball è uno sport che viene capito il giusto.

Come già scritto ieri nella message board della partita domenicale ho visto solo il finale e la sintesina di MLB.TV, quindi giocoforza il mio pensiero su questa serie è un po’ “monco” , ma alcune cose penso lo stesso di poterle dire : per esempio mi sovviene che Toronto ha fatto una robusta iniezione di giocatori seppur forti dai Marlins 2012, squadra che fu da tutti ritenuta un flop, i Sox invece hanno puntato su protagonisti più nascosti del “ballgame” , quale delle due politiche abbia pagato di più fino ad ora mi pare chiaro, la morale sembra proprio che le squadre costruite cercando di “saltare” la fase di una ordinata costruzione del team sono destinate a fallire. Un po’ di esempi : Sox ’11, Dodgers ’12 e ’13, Angels ’12 e ’13 e Jays ’13.

Restando più sullo specifico di casa nostra, il 3-1 è un grandissimo risultato perchè frena gli ardori dei Jays convinti di venire a saccheggiare il Fenway dopo la striscia di vittorie e non s’erano mai visti tanti tifosi canadesi nella nostra venerabile casa, un po’ perchè quest’anno i biglietti ci sono ed un po’ perchè convinti di spaccare il mondo con le loro superstar. La partita c’ha detto però che servono anche i manovali, guardate cosa ha combinato Thole bucando una pallina che prendono anche allievi e cadetti e comparate il tutto con quello che sta facendo Mike Carp.

Il passo successivo per migliorare la classifica è un altro : che io la smetta di tirarmele addosso. Cosa avevo detto ? Con Uehara forse abbiamo il closer ? Detto e fatto … blown save e partita rimessa in gioco. Occhio però a tirare troppo nel collo a Koji ripeto e visto che ormai sono vecchio ed i vecchi dicono sempre le solite cose ne voglio dire un’altra già detta: non c’è nessun motivo di prendersi dei rischi inutili ed ovviamente mi sto riferendo alle giocate naif in gara-3 sabato, sappiamo di non avere molta potenza ma Butterfield sulla prima e direi Salty sulla seconda (non ho la certezza che la partenza verso casa del catcher sia tutta opera sua) hanno tentato acrobazie degne del Barone Rosso e specie la leggiadria di Salty nella corsa lo candida di diritto nel club degli “ippopotami volanti” che lanciammo nel blog qualche tempo fa.

Insomma … tre mesi andati ed altri tre mancano, la classifica comincia forse a dare qualche verdetto, per esempio la sweep degli O’s sugli Yankees è un bel messaggio forte che gli arancioni sono durissimi da digerire e che nel Bronx sarebbe ora di ripensare un po’ a ricostruire un ciclo, leggo che Cano sarà una firma molto difficile perchè le distanze tra domanda ed offerta è grande e dovessero rinunciare al volto della franchigia sarebbe tutto più complicato. I Rays continuano a farmi paura, nonostante sia un’altra squadra costruita secondo calcoli che non sono i miei, lanciano bene ma in attacco valgono poco, se Wil Myers fosse il crack “atteso” allora un po’ di roba cambia, viceversa se non crescono un po’ col bastone faccio fatica a vederli “da corsa”. Sui Blue Jays resto dell’idea esposta all’inizio, se non fanno i playoffs da 20 anni un motivo ci sarà, squadra costruita volendo saltare un passaggio, un po’ come quelli che fanno 2 anni in uno da privatista cercando di recuperare bocciature precedenti, spesso costoro vengono poi “segati” senza pietà all’esame di maturità … come sta capitando ai Jays.

Ma di questi primi tre mesi c’è una cosa più importante ancora da dire : che i Sox sono tornati in ballo … e tutto il resto non conta.

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