Che lo spettacolo cominci …

Questo era il titolo Posted on 30/03/2011 by pberti. Era la prima stagione di questo Blog  e anche allora eravamo alla vigilia di un esordio in Texas con i Rangers. Le analogie finiscono qui. Allora i Red Sox guidati dalla premiata ditta Epstein Francona, iniziavano la stagione come franchigia favorita, potendo schierare giocatori come Adrian Gonzalez e Jon Lester. Fu un disastro. I nostri furono sbaragliati in tutte e tre le partite della serie e continuarono beccando una sweep anche nella successiva serie a Cleveland. 

Quattordici anni dopo la situazione è completamente ribaltata. I Rangers, campioni 2023, con il comeback di Bruce Bochy, uno dei manager più talentuosi che abbia mai visto all’opera, hanno avuto una stagione post titolo piena di infortuni (il CF Evan Carter e il terza base Josh Junge) e prestazioni insufficienti (il RF Adolis García e il 2B Marcus Semien). Queste avversità  li hanno tenuti fuori dai playoff e ora sembrano proprio ansiosi di prendersi una rivincita. Le prospettive sembrano esserci tutte, tanto che molti li quotano come la migliore compagine AL, inferiori solo a Dodgers e Braves per la corsa al titolo.

Più modestamente i Red Sox sono in corsa per apparire di nuovo sul palcoscenico a Ottobre, da cui latitiamo da 5 anni consecutivi. Quelle passate sono state stagioni deprimenti dal punto di vista sportivo, ma questo non ha scosso la positiva visione della vita di Mr. Henry, visto che la scorsa stagione i Sox sono stati i migliori nel baseball in termini di profitto, incassando 120 milioni di dollari di reddito operativo, il 50% in più rispetto alla seconda squadra più redditizia.

Per questa stagione gli investimenti sono aumentati, non tanto da sanare tutti i punti critici mostrati dalla formazione, ma abbastanza per renderci di nuovo elettrizzati alla vigilia di un opening day.

Questa dovrebbe essere la formazione che scenderà in campo nella prima partita:

  1. Jarren Duran , LF
  2. Rafael Devers , DH
  3. Alex Bregman , 3B
  4. Tristan Casas , 1B
  5. Trevor Story , SS
  6. Connor Wong , C.
  7. Wilyer Abreu , RF
  8. Kristian Campbell , 2B
  9. Cedanne Rafaela , CF

Devers è la star della formazione e la presenza alle sue spalle della grande mazza di Bregman dovrebbe dargli la massima possibilità di brillare in attacco. La presenza di Kristian Campbell, il prospetto n. 7 della Pipeline MLB, rappresenta la scommessa per rendere il lineup equilibrato e pericoloso anche nella parte bassa.

Sul monte partirà Garrett Crochet, atteso alla prima stagione dove conteranno i successi e non sarà avvicendato al quinto, come quando stava sul catalogo vendite dei White Sox. Ha avuto una primavera brillante durante la quale ha ottenuto un’ERA di 0,57 con 30 strikeout in 15 2/3 inning nelle sue cinque partenze, mostrando una fastball regolarmente sopra i 90 mph, abilmente mescolata da sinker, cutter e sweeper. Scopriremo vivendo la sua stamina quando dovrà effettuare 100 lanci ogni 5 giorni, per alcuni mesi. 

Cora ha scelto Aroldis Chapman, che ha tenuti gli avversari a una media di .120 con 14 strikeout in 7 1/3 inning, come closer per iniziare la stagione. Credo che la decisione sia stata un ripiego e presa con poco entusiasmo, ma obbligata per mancanza di alternative vista la deludente primavera di ​​Liam Hendriks. E’ una grande preoccupazione perché il ragazzo sembra privo di cervello e non ha la più pallida idea su dove finirà la palla che sta lanciando. Almeno questo è quello che pensavo di lui quando giocava altrove e sono ansioso di essere smentito. Justin Slaten, Garrett Whitlock e Justin Wilson sono i principali rilievi pronti a scendere in campo in caso di partita in bilico.

Bruce Bochy ha detto che l’attacco non sta ancora funzionando a dovere, anche se diversi giocatori chiave sembrano aver trovato il loro ritmo proprio nell’ultima settimana di gioco della Cactus League. Effettivamente se Joc Pederson è stato il migliore ad andare lungo con solo quattro fuoricampo, il massimo della squadra questa primavera, Corey Seager ha realizzato uno slash di .412/.565/.941 con due HR, due doppi e otto RBI, nelle ultime 8 partite. In 10 partite questa primavera, l’esterno Wyatt Langford ha realizzato .481/.548/.815 con due HR e sette RBI. Dopo un inizio lento anche il seconda base Marcus Semien ha avuto un OPS di .837 nelle sue ultime nove partite.

Tutto questo comunque è scritto sulla sabbia, vista la scarsa affidabilità delle statistiche primaverili. Tanti auguri a tutti noi!

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Bollettino primaverile n°5

Breaking news

Cora ha detto che si prenderà tutto il tempo possibile per la definizione del roster dell’opening day, ma le zone di incertezza comunque si stanno restringendo.

Domenica è stato annunciato che il lanciatore destro Quinn Priester è destinato a giocare a Worcester in Tripla A. Per esclusione, anche in mancanza di una conferma ufficiale, sembra però praticamente confermato che Sean Newcomb abbia vinto il testa a testa di cui parlavamo e sarà il quinto partente della rotazione. Sembra che alla fine nella scelta abbiano prevalso i numeri: Newcomb con un’ERA di 0,63 e 13 strikeout in cinque apparizioni (quattro partenze) contro l’ERA di 4,82 e nove K di Priester in quattro partenze. Ma questa differenza era nota e dovuta al pessimo inizio degli allenamenti di Priester. Credo che Cora abbia voluto tenere uno spiraglio aperto fino alla fine e se non ci fossero stati tre infortuni nei partenti forse l’esito sarebbe stato differente.

Il club non ha ancora  confermato la sua rotazione, ma, in base all’opzione di Priester, sembra destinata a durare almeno per i primi due turni, prima del rientro degli infortunati. A tale proposito da segnalare l’ottima prestazione di Giolito domenica, che sembra progredire speditamente.

Ora sono 43 i giocatori rimasti al campo dopo lo spostamento di Priester, quindi c’è ancora da fare una riduzione del roster. C’è però un giovane prospetto che sembrava destinato a partire e ora sembra proprio che resterà. Si tratta di Kristian Campbell. Ci sono fonti che affermano che il giocatore sarebbe stato informato domenica sera di essere entrato nel roster dell’Opening Day. Evidentemente le buone prestazioni della ultime partite hanno dato a Cora il motivo per compiere una scelta che aveva proprio voglia di fare. Campbell ha 22 anni con 137 partite in carriera (meno di una stagione completa) e ha iniziato a giocare l’anno scorso in High-A con Greenville. Dire che ha bruciato le tappe è un eufemismo. Credo che sulla decisione abbia influito il fatto che, malgrado la giovane età, abbia mostrato una notevole solidità psicologica. L’impatto con la major league sarà sicuramente duro ed è del tutto possibile che le statistiche nei primi mesi della stagione non siano buone. Ci sarà bisogno di molta pazienza, da parte del club, del pubblico e del giocatore stesso che dovrà affinare alcuni aspetti del suo gioco. Si è ritenuto che Campbell sia pronto per affrontare tutto questo e speriamo proprio che il club abbia ben valutato le possibili conseguenze.

Per finire le scelte riguardanti il bullpen. Ottavino e Moore sono stati informati di non essere stati scelti per la squadra ed escono definitivamente di scena. Ora rimangono cinque candidati che si contendono gli ultimi tre posti, e Bryan Mata (1 2/3 inning, due punti e due strikeout sabato) sta cercando di accaparrarsene uno. Zack Kelly, Greg Weissert, Brennan Bernardino e Cooper Criswell sono gli altri in gara.

Mata è stato designato per l’incarico a novembre e una settimana dopo è tornato acon un contratto di Minor League. Non ha mai lanciato per un’altra squadra professionistica, essendo stato ingaggiato come free agent internazionale dal Venezuela nel 2016. Per molto tempo è stato una promessa non mantenuta, con una carriera funestata da continui infortuni. Ora sta lanciando con una veloce di 98, 99 [mph], ma trova l’area di strike anche con un buon cambio e un buon slider. Secondo Cora “È in salute, che è la cosa più importante e finché lancia strike, è nella mischia”. Non voglio dire nulla per scaramanzia, ma ricordiamoci anche che abbiamo un problemino nel ruolo di closer.  

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Bollettino primaverile n°4

Negli ultimi giorni, i Red Sox hanno fondamentalmente sciolto il nodo riguardo il ricevitore di riserva, hanno fatto un paio di tagli significativi nel bullpen e cominciato a chiarire l’esito della competizione per la seconda base. Tuttavia a meno di una settimana all’Opening Day ci sono ancora 46 giocatori nel ritiro della major league e il manager Alex Cora ha detto che il roster definitivo si conoscerà solo a ridosso del primo lancio.

Ricordiamo che il roster dei giocatori di una squadra MLB è composto da 40 uomini, di cui fanno parte i 26 giocatori attivi (di cui massimo 13 sono lanciatori), quelli posti in IL di qualsiasi durata oltre ad alcuni giocatori delle Minor League. Più precisamente Cora ha affermato che il lancio sarà probabilmente definito entro il weekend, ma i giochi non si sono ancora chiusi per una decisione sugli ultimi due o tre giocatori di posizione, che ancora non è stata presa.

Vale quindi la pena di ricapitolare lo stato dell’arte per verificare a posteriori l’accuratezza. Salvo un infortunio o una battuta d’arresto last minute, ci sono 19 posti fra giocatori attivi che sembrano più o meno assegnati. 

Lanciatori partenti

  • Attivi: Garrett Crochet, Tanner Houck, Walker Buehler
  • Nei 40 uomini: Richard Fitts, Cooper Criswell, Quinn Priester
  • Ancora in campo: Michael Fulmer, Sean Newcomb
  • Infortunati: Brayan Bello, Lucas Giolito, Kutter Crawford, Patrick Sandoval

Bello, Giolito e perfino Crawford, che non ha lanciato in nessuna partita questa primavera a causa di un problema al ginocchio, sembra che abbiano bisogno di poco tempo per tornare, ma i Red Sox che devono giocare 20 per giorni di fila, non possono permettersi di aspettare e hanno bisogno di individuare altri due partenti. Fitts, lanciatore potente, acquisito dagli Yankees lo scorso anno per Alex Verdugo, ha impressionato per velocità e risultati, e la sensazione è che sia il favorito per il posto n. 4. Per lo slot n. 5 sembra esserci un testa a testa fra Newcomb e Priester. Criswell, che ha fatto 18 partenze per i Red Sox l’anno scorso, ha perso tempo questa primavera per una malattia, ma Cora ha detto che questo non lo ha necessariamente messo fuori gioco per un posto nel roster.

Lanciatori di rilievo

  • Attivi: Aroldis Chapman, Liam Hendricks, Justin Slaten, Garrett Whitlock, Justin Wilson
  • Nei 40 uomini: Brennan Bernardino, Zack Kelly, Greg Weissert
  • Ancora nel campo: Matt Moore, Adam Ottavino, Bryan Mata
  • Infortunati: Zach Penrod, Chris Murphy

Fra quelli considerati attivi non è stato ancora scelto il ruolo di closer fra Chapman Hendriks e Slaten, che probabilmente scopriremo solo quando la squadra in Texas giocherà un incerto finale di partita. Whitlock dovrebbe essere il rilievo multi-inning e Wilson il mancino di riferimento se Chapman fosse il closer. Dalla gara per gli ultimi tre posti del bullpen (o due se la squadra decidesse di portare uno dei candidati alla rotazione come rilievo lungo), sono usciti Luis Guerrero e Josh Winckowski, mandati al campo di minor league.  Cora è rimasto nel vago anche se ha detto che si aspetta di trovare un pitching staff entro domenica. Uno dei motivi è la probabile rinuncia di Moore e Ottavino, giocatori major che hanno firmato contratti di minor league e potrebbero decidere di andare altrove.

Ricevitori

  • Attivi: Connor Wong
  • Nei 40 uomini: Carlos Narváez
  • Ancora in campo: Seby Zavala
  • Infortunati: nessuno 

I Red Sox hanno praticamente risolto la situazione giovedì quando hanno mandato Blake Sabol in Tripla A, lasciando Wong e Narváez, acquisito in uno scambio minore con gli Yankees in questa offseason, come gli unici ricevitori in campo attualmente nel roster di 40 uomini. Zavala ha una notevole esperienza nella major league e Cora non lo ha escluso dalla competizione per essere il sostituto di Wong: “Abbiamo ancora quei due qui”, ha detto, ma Narváez ha giocato molto di più di Zavala negli allenamenti primaverili e sembra la scelta più ovvia.

Interni

  • Attivi: Rafael Devers, Alex Bregman, Triston Casas, Trevor Story, David Hamilton
  • Nei 40 uomini: Romy Gonzalez, Nick Sogard
  • Ancora in campo: Kristian Campbell, Marcelo Mayer, Abraham Toro
  • Infortunati: nessuno 

Mentre non ci sono dubbi sui primi cinque giocatori elencati fra gli attivi, in realtà il posto di  Hamilton nel roster dei 26 potrebbe non essere così scontato, anche se ha giocato bene questa primavera e sembra la scelta più probabile, sia come seconda base si ruolo, sia per stare sulla panca. La competizione per la seconda base sembra ancora legittimamente instabile, perchè per il posto sono tornato in lizza anche Mayer, quando mercoledì ha iniziato in seconda base e ha battuto un triplo RBI nella sua prima battuta. È stata la sua prima partenza e la seconda apparizione in seconda base questa primavera, per un giocatore impiegato principalmente come shortstop, ma ha dimostrato di essere sufficientemente a suo agio ovunque. Inoltre con un OPS di 1.025 risulta come uno dei migliori giocatori offensivi della squadra negli allenamenti primaverili. Esce di scena incece Vaughn Grissom opzionato mercoledì per la tripla A, soprattutto a causa delle sue difficoltà in attacco questa primavera. Un altro grande successo dell’era Bloom!

Personalmente sono molto scettico che Cora assegnerà il ruolo di seconda base a un prospetto e non c’è davvero alcuna possibilità che i Red Sox portino un giovane giocatore per metterlo in panchina. Quindi o uno fra Campbell e Mayer farà il titolare o entrambi sicuramente saranno mandati in Tripla A. 

Giocatori esterni 

  • Attivi: Jarren Duran, Ceddanne Rafaela, Wilyer Abreu, Rob Refsnyder
  • Nei 40 uomini: 
  • Ancora in campo: Roman Anthony, Nate Eaton, Trayce Thompson
  • Infortunati: Masataka Yoshida 

Dopo essere stato a riposo per una malattia, sembrava che Abreu non fosse pronto per l’Opening Day, ma ora le cose sono cambiate e è sempre più sicuro di entrare nella squadra. Giovedì Abreu ha preso la battuta in una partita di minor league e Cora ha detto che Abreu si è mosso bene e ha assistito bene dal campo esterno.

Gli altri giocatori esterni “attivi” non sono mai stati in dubbio e quindi in questo momento non c’è alcuna possibilità per il super prospetto come Anthony, ma anche per giocatori più esperti come Eaton o Thompson (ognuno dei quali in realtà ha giocato bene). E anche se Abreu continuasse inopinatamente ad avere problemi di salute occorre considerare che Gonzalez e Sogard, elencati come interni, possono ranquillamente giocare anche in campo esterno, e così anche Hamilton, come estrema ratio.

Per un po’ Thompson è sembrato avere un curriculum per rimanere in lizza, avendo avuto delle buone stagioni nelle major league (2,2 bWAR con i Dodgers nel 2022), ed è stato eccellente questa primavera (sei fuoricampo, che probabilmente rimarrà il massimo della squadra). Ma a differenza dei veterani Ottavino e Moore, Thompson non ha un’opzione di rescissione immediata nel suo contratto, il che significa che i Red Sox possono mandarlo in Tripla A senza il rischio di perderlo.

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Bollettino primaverile n°3

Il 27 marzo i Red Sox scenderanno in campo in Texas contro i Rangers per gara 1 della prima serie della stagione e quindi finiranno anche questi bollettini, privi di grande valore intrinseco.

Il tempo quindi stringe e Cora, che finalmente questa stagione deve gestire problemi di abbondanza, sembra che si sia fatto un’idea chiara su quale sarà il roster del giorno di apertura. Vediamo cosa crediamo di aver capito.

Il cuscino di seconda.

In particolare sembrano venire definitivamente al pettine i nodi lasciati irrisolti per il campo interno. Risolto “il problema” della terza basa con la resa di Ciccio Devers, rimane il cuscino di seconda per il quale sono stati in concorso 3 giocatori. Presto verrà presa una decisione, ma sembra proprio che David Hamilton abbia le migliori chance per essere il titolare, almeno dando credito alle dichiarazioni del manager.

All’inizio del ritiro in Florida era sicuramente Campbell il favorito per il posto e su di lui si sono rivolte le principali attenzioni dei coach, in termini di istruzioni e consigli, impartiti durante gli esercizi pre-partita, con lo scopo di rendere il suo gioco  in campo interno adeguato al livello richiesto dalla major league. Cora ha parlato esplicitamente della necessità che Campbell migliori nella confidenza nella presa, nel mantenimento della palla durante i trasferimenti e usare una maggiore precisione nel posizionamento del guanto. Cora sembra fiducioso che Campbell possa crescere e mettere a posto tutti questi dettagli, ma per il momento probabilmente inizierà la stagione in Tripla A. I Red Sox hanno ancora un’alta stima di lui, ma certamente in questa decisione non è estranea la sua AVG .167 in attacco, con 15K questa primavera.

D’altro canto, Hamilton ha battuto bene, con un record di 10 su 40 (.250), tre doppi e due fuoricampo, ma Cora ha rimarcato più volte di mettere in evidenza le sue doti difensive e i miglioramenti ottenuti rispetto alla scorsa stagione.

Grissom rimane in gioco, ma questa primavera anche lui non è stato particolarmente brillante in attacco 6 su 32 (.188) con due doppi in 12 partite. Inoltre Grissom, a differenza di Campbell che può fare anche l’esterno, ha giocato solo in seconda base. Sebbene Cora abbia sottolineato la forte prestazione di Grissom contro i Mets della scorsa settimana, quando ha battuto con forza e ha trasformato un doppio gioco, sembra che Hamilton sia in vantaggio. 

Il lineup e la panca.

Cora ha anche accennato allo sviluppo del lineup, almeno per i primi cinque battitori:

  1. Jarren Duran LF
  2. Rafael Devers DH
  3. Alex Bregman 3B
  4. Triston Casas 1B
  5. Trevor Story SS

Il terzo posto di Bregman nell’ordine nell’ordine di battuta piace molto a Cora, perché divide i mancini Devers e Casas con un battitore destro.

Cora spera anche che Wilyer Abreu possa essere recuperato in tempo per giocare questo fine settimana. Quindi, nella parte bassa del line up, potrebbe esserci Abreu, che batte sesto dopo Story, seguito dal ricevitore Connor Wong, Hamilton, se effettivamente giocherà in seconda base, e infine il CF Rafaela nel nono slot.

Rob Refsnyder rimane il quarto esterno, mentre Carlos Narvaez (5 su 26) e Blake Sabol (3 su 19, nessun HR) stanno competendo per il ruolo di meno peggio come secondo ricevitore, ma attualmente non ci sono indicazioni precise su chi entrerà nel roster iniziale. Purtroppo in questo settore la perdita di Teel non è stata adeguatamente compensata e potrebbe diventare un fattore di criticità in futuro. 

Romy Gonzalez e Nick Sogard sono ottimi candidati come giocatori di utilità. Cora ha parlato molto bene della loro versatilità. Entrambi hanno avuto esperienza sia in prima base e sia in campo esterno questa primavera, oltre ai loro ruoli per loro più naturali, sempre in campo interno. Grissom rimane una possibilità anche per la panca, ma rischia di essere mandato in Tripla A per iniziare l’anno. Cosa che succederà sicuramente ai giovani prospetti Roman Anthony e Marcelo Mayer,  che hanno animato lo spogliatoio durante lo spring training e tutti speriamo di rivedere in estate.

Sembra impossibile in queste circostanze trovare un ruolo per Yoshida che continua a sviluppare il suo programma di tiri, ancora con una gittata insufficiente per arrivare a casa.  Nelle sue due stagioni con i Sox, non solo Yoshida non ha rispettato le aspettative in attacco, ma è anche stato affetto da numerosi infortuni che lo hanno limitato a un totale di solo 248 partite e, poiché potrebbe iniziare la stagione 2025 nella IL, anche quest’anno sembra improbabile che gli capiti di lavorare a pieno ritmo. Eppure, nei brevi periodi in cui si è sentito bene, ha fatto intravedere quello che avrebbe potuto essere e non è stato, come la linea di .333/.411/.487 con tre home run e 20 RBI a luglio, nel pieno della serie positiva della squadra prima della pausa All-Star. Ora si spera che si possa rimettere in salute e capiti qualche infortunio ai battitori di altre squadre che potrebbero rendere appetibile il suo contratto triennale in vista di uno scambio.  

La rotazione.

Per quanto riguarda la rotazione Cora ha annunciato ufficialmente che Garrett Crochet sarà il partente per la prima partita in Texas. A differenza di Devers, Houck non ha fatto una piega di fronte a questa decisione, nonostante sia stato l’asso 2024, culminato nella chiamata allo ASG.  Ora sembra più che probabile che Houck sia in lizza per la seconda partita, mentre Walker Buehler lancerà la terza (e quindi anche l’opening day interno a Boston dopo le prime 7 partite in trasferta).

Al momento, Richard Fitts sembra aver bloccato il quarto posto mentre Priester, che è ancora in predicato per il quinto slot, continua ad avere problemi di rendimento in partita che potrebbero compromettere le sue chanche. In questo frangente Cora ha menzionato in più occasioni quanto sia rimasto impressionato dal mancino Sean Newcomb, un lanciatore veterano ingaggiato con un contratto di lega minore, che ha avuto un invito al campo di lega maggiore da cui ha saputo ricavare il  massimo, tanto che ora potrebbe avere una possibilità di entrare nel roster dell’Opening Day.

Il Closer.

Fra i giocatori rotti sui quali ai Red Sox piace scommettere, sperando di trovare un tesoro, c’è Liam Hendriks, uno che ha dovuto affrontare molte difficoltà negli ultimi due anni. Gli è stato diagnosticato un cancro, l’ha sconfitto, è tornato a giocare con i Chicago White Sox, ma si è rotto il legamento ulnare-collaterale e si è sottoposto a un intervento di Tommy John, che gli è costato la seconda metà del 2023 e tutto il 2024.

Il  tre volte All-Star dell’American League e due volte vincitore del premio Mariano Rivera Reliever of the Year Award, è arrivato come favorito al ritiro per prendere in mano la palla al nono, ma al momento non ha proprio ricambiato le aspettative, subendo 12 valide e sei punti in cinque apparizioni sul monte.

I Red Sox non hanno ingaggiato nessun lanciatore in questa offseason che abbia svolto il ruolo di closer a tempo pieno l’anno scorso, scommettendo sul ritorno di Hendriks, con Aroldis Chapman e Justin Slaten di rincalzo per il posto. “Stanno tutti lanciando bene la palla”, ha detto Cora ​​” e Liam ha fatto un passo avanti ieri. Speriamo di essere in vantaggio nel nono nella prima partita della stagione, e che qualcuno entri, faccia quella salvezza, e andiamo avanti da lì”.

Cora ha confermato che ha intenzione di individuare un set closer di ruolo a cui affidare questa responsabilità, ma sembra che ancora non abbia fatto una scelta. Credo che abbia molta voglia di dare una chance a Hendriks, almeno per giustificare l’investimento, anche se Slaten finora è stato di gran lunga il migliore dei tre questa primavera. Per il momento spero di essere in clamoroso vantaggio nel nono nella prima partita della stagione e anche in quelle successive.

PS: la sfiga dei cugini.

Dopo un lungo e freddo inverno, è incoraggiante assistere agli innegabili segnali della primavera: le piante in boccio che spuntano e si spingono fuori dal terreno fresco, la luce del giorno che dura più a lungo nel pomeriggio e i New York Yankees che perdono pezzi a ogni tornante.  Dopo la perdita di Cole sono arrivati l’infortuni di Gil e Stanton. Arriveranno sicuramente rincalzi di valore, ma contiamo che Boone sappia svalorizzarli al meglio possibile.

 

 

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Bollettino primaverile n°2

Mancano circa due settimane all’inizio della stagione regolare ma a FORT MYERS, Florida, sembra  che si dormano sonni tranquilli e nessuno si cura di sciogliere i molti interrogativi che riguardano il roster che sarà disponibile l’opening day. Probabilmente si spera che le cose si risolvano da sole e sembra anche che questa tattica procrastinatoria sia anche la migliore,

Martedì, il manager Alex Cora ha annunciato che il destro Brayan Bello inizierà la stagione nella lista degli infortunati con queste parole “He’s behind, so he’s not going to be with us for Opening Day,” Cora said. “Just doesn’t make sense where he’s at to push him and rush everything and then something major happens.” 

Bello si è presentato al ritiro a febbraio con un dolore alla spalla che ha ritardato la sua progressione nel lancio. Cora ha affermato che è probabile che Bello giocherà la sua prima partita alla fine degli allenamenti primaverili e che, in seguito, salvo imprevisti, andrò a riabilitarsi a Worcester in Tripla A, lanciando quattro inning durante la prima serie, dal 28 al 30 marzo.

Viceversa ci sono meno certezze sui tempi di recupero di Kutter Crawford, anche lui in IL per iniziare la stagione. Crawford si era infortunato al ginocchio già ad aprile dello scorso anno, a causa di una copertura in prima base, ma la poca profondità del roster lo ha costretto a immolarsi, lanciando nonostante il fastidio per il resto della stagione. Un programma di riabilitazione doveva rimetterlo in carreggiata questo inverno, ma qualcosa è andato storto. Al momento il suo programma di allenamento è stato molto alleggerito, per non irritare ulteriormente il ginocchio, e in questo momento non c’è nessuna certezza sugli effettivi tempi di recupero.

Ora sono quattro gli starter titolari che godono di buona salute disponibili: Garrett Crochet, Walker Buehler, Tanner Houck e Lucas Giolito, anche se per quest’ultimo diciamo bene, ma non benissimo, visto che è sceso precocemente dal monte al suo primo impegno primaverile martedì a causa di una tensione al tendine del ginocchio sinistro.

Martedì, al suo ritorno in campo dallo scorzo marzo, Giolito ha detto di aver sentito qualcosa al tendine  già al primo lancio della partita, ma avendo reputato la cosa “molto lieve”, aveva proseguito a lanciare per 24 lanci (0 strike). L’apparizione è stata tutt’altro che memorabile dato che ha concesso due punti su una valida, due basi su ball e due volate di sacrificio prima di eliminare l’ultimo battitore. Cora, che aveva detto prima della partita che Giolito era designato come starter il 2 aprile a Baltimora, non è stato felice di sapere a cose fatte del fastidio al tendine. 

Si spera comunque che non sia nulla di grave e possa rispettare tutte le partenze programmate nelle prossime due settimane per iniziare la stagione in tempo. Giolito è in programma per una risonanza magnetica al tendine del ginocchio mercoledì e la squadra dovrebbe saperne di più giovedì. Sebbene frustrato, Giolito era incoraggiato dal fatto che il suo gomito e la spalla si sentissero forti dopo un anno di riabilitazione.

Con Bello e Crawford fuori, la possibilità di poter schierare una rotazione di sei uomini, di cui si era discusso quest’inverno, deve essere accantonata. Sebbene dovendo disputare 20 partite nei primi 21 giorni della stagione (e 36 partite nei primi 39), Cora ha detto che è probabile che utilizzino un sesto partente a un certo punto.

Con la maggiore profondità iniziale disponibile per questa stagione, non c’è preoccupazione da questo punto di vista. Cora ha menzionato Richard Fitts, Quinn Priester, Cooper Criswell e Michael Fulmer come il gruppo su cui faranno affidamento per quelle partenze extra. Anche Hunter Dobbins, che inizierà l’anno in Triple-A, sembra che sarà un altro braccio di profondità iniziale che potrebbe entrare in campo più avanti nell’anno.

Non ci sono ancora certezza, ma nelle prossime due settimane, Cora determinerà quale partente inserire nella rotazione, fino al ritorno di Bello, e quale sarà chiamato spot per partenze extra quando necessario. È anche probabile che manterranno un rilievo lungo nel bullpen per ogni evenienza. 

“I think they’re all equal right now,” ha detto Cora, senza rivelare il lanciatore che sarà inserito nella rotazione. “At one point, obviously, we’ll make decisions based on the performance, their stuff and what we want to see the first few weeks of the season.”

Cambiando reparto, abbiamo Rafael Devers il cui debutto primaverile come battitore designato è stato ulteriormente posticipato a sabato. Questa è almeno la terza volta che Cora sposta l’esordio di Devers e con le partite che si susseguono, sta diventando virtualmente impossibile per lui riuscire a completare il programma necessario per giocare in terza base.

A Cora è stato chiesto se Devers si sia rifiutato di giocare ma ha risposto che non ci sono problemi su quel fronte, solo che Devers preferisce ottenere più turni di battuta in BP dal vivo contro i lanciatori della major league piuttosto che affrontare i giocatori della minor league nelle partite di allenamento con le altre squadre. Devers ha affrontato Crochet martedì prima della partita e affronterà Buehler giovedì.

Cora ha inoltre spiegato che Devers ha trascorso la offseason riabilitando entrambe le spalle dopo un periodo di IL alla fine della scorsa stagione e per questo motivo non ha iniziato a battere fino all’inizio dell’allenamento primaverile. Devers ha lavorato con allenatori di battuta per aggiustare lo swing con cui aveva avuto difficoltà nella seconda metà del 2024, a causa degli infortuni. Cora ha anche affermato che l’obiettivo principale durante la offseason era quello di rimettere a posto le spalle, ma che è stato già fatto un buon lavoro in questo.

Quando la stampa però ha cercato di incalzarlo riguardo le posizioni nell’infield, Cora è stato ancora una volta reticente, rifiutando di specificare quando e se Bregman avrebbe condotto allenamenti specifici per giocare in seconda. Oramai questa sembra essere la strategia comunicativa con la quale gestire la vicenda. 

Senza drammi e sceneggiate, a un certo punto, la querelle cadrà nel dimenticatoio e verrà annunciato che Alex Bregman giocherà come terza base titolare e Devers inizierà l’anno come DH, anche se Cora ha ancora una volta rifiutato di affrontare la questione, dicendo solo che troveranno una soluzione prima della fine del ritiro. 

Masataka Yoshida sta ancora sviluppando la sua progressione di tiro dopo l’operazione alla spalla, ma sta ancora lanciando su distanza intorno ai 60 piedi (18 metri), ben al di sotto di quello che serve per giocare esterno. È apparso nelle partite di primavera come DH, ma a questo punto, uno scenario sempre più probabile, prevede che lasci il posto a Devers per essere inserito in IL.

Anche l’esterno Wilyer Abreu rischia di perdere l’inizio della stagione. Abreu si era presentato al ritiro con un virus dal quale sembra non si sia ancora liberato sebbene Abreu abbia partecipato agli allenamenti con la squadra. Cora ha detto che gli esami di laboratorio hanno mostrato che il virus è ancora presente a livelli elevati e lo staff medico è stato prudente nel concedergli la piena partecipazione. Dato che Abreu deve ancora apparire in una partita, e non abbia avuto l’opportunità di eseguire ripetizioni di allenamento in campo, potrebbe perdere la prima settimana o giù di lì della stagione, se non riceverà l’autorizzazione a breve.

Inoltre sembra che Abreu sia la causa di una piccola epidemia. Roman Anthony ha saltato circa una settimana di partite e ha perso peso a causa di un virus simile, che ha infettato anche Triston Casas, Marcelo Mayer, Justin Slaten, Romy Gonzalez e Seby Zavala. Al momento, tutti quei giocatori, tranne Abreu, sono tornati in squadra, ma ancora una volta sembra proprio che per gli americani siano incomprensibili le normali misure di profilassi per gestire i visurs.

L’assenza di Abreu apre un buco in campo esterno, ma il candidato più probabile a coprirlo possa essere Anthony, il quale sembra invece destinato alla Tripla A. Cora ha infatti elargito grandi elogi per l’esperto Trayce Thompson, che ha avuto una primavera eccezionale, guidando tutti i battitori nel baseball con un OPS di 1.794. Sei delle nove battute sono state dei fuoricampo e i Red Sox potrebbero cercare di capitalizzare la sua serie positiva per iniziare l’anno. Almeno fin che dura. 

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Bollettino primaverile n°1

Gli allenamenti primaverili vanno avanti senza che i Red Sox emergano come squadra da battere: il record è mediocre e anche le prestazioni non sono state particolarmente esaltanti. Non è però il caso di preoccuparsi, ancora.. Se andiamo a vedere chi sono i leader di squadra per il momento troviamo Trayce Thompson che domina per HR e SLG,  Nate Eaton per punti segnati e Holmes, Keller, Wrobleski per inning lanciati.

Gli unici giocatori di big league che hanno lanciato più di due inning sono Garrett Crochet e Josh Winckowski. L’unico veterano i con più di otto turni in battuta è Trevor Story. Marcelo Mayer è stato formidabile (1.236 OPS) ma in una sola partita e Kristian Campbell è senza valide nei suoi primi 11 turni in battuta. Insomma, è presto. C’è ancora un mesetto di allenamenti e prima o poi vedremo giocare qualche protagonista. Se questo vi sembra poco sul resto c’è ancora meno da dire:

  1. Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali (e nemmeno ufficiose) sul ruolo di Alex Bregman, ma tutto lascia intendere che giocherà in terza. Negli ultimi due giorni, Bregman e Devers sono stati insieme in terza base per esercitazioni di fielding, ma questo non è significativo perchè gli interni condividono  spesso la stessa posizione durante le esercitazioni di allenamento. Quello che è significativo è che nelle partite giocate in seconda si alternano Grissom, Hamilton e Campbell). Interrogato Cora su quando Bregman avrebbe potuto giocare in seconda base, ha detto solo “A un certo punto”. È anche interessante che i Red Sox abbiano detto a Grissom, un giocatore con esperienza in più posizioni, di concentrarsi solo sulla seconda base. Potrebbe adattarsi come utility man destro, ma Cora gli ha detto di continuare a lavorare solo in seconda. Forse le cose cambieranno quando Devers inizierà a giocare ma non credo che avremo sorprese su questo. Anzi devo dire che ne parlo perchè c’è poco altro di interessante.
  2. A gennaio parlavamo di una squadra che avrebbe potuto disputare una stagione con una rotazione a 6, ma questa prospettiva sembra sia già sfumata. E’ quasi certo che Crawford inizierà la stagione nella lista degli infortunati, a causa di un problema al ginocchio e Bello e Giolito devono ancora fare progressi per essere Starting pitcher. In questo momento solo Crochet, Tanner Houck e Buehler, sono effettivamente schierati sul monte. Comunque tranquilli, da questo punto di vista non ci saranno problemi. Se anche Bello o Giolito resteranno un po’ indietro (e non è per niente probabile), Cora ha detto che Priester è stato uno dei migliori giocatori di inizio primavera. Inoltre, Fitts è arrivato a 97-98 mph con la sua palla veloce, e il veterano Michael Fulmer è disponibile come partente con un contratto di lega minore. Cosa potrebbe andare storto?
  3. Per la prima volta da quando fermato da  una malattia gastrointestinale, Wilyer Abreu è riuscito ad allenarsi a battere e a giocare a palla venerdì e ci si aspetta che pronto per l’Opening Day, come il nostro unico ricevitore Connor Wong sin procinto di esordire nella Grapefruit League. Anche Devers è tornato a battere la palla contro ogni lanciatore BP disponibile e ha intensificato i suoi allenamenti a tutto campo. C’è invece incertezza quanto riguarda il programma di allenamenti di Masataka Yoshida, che deve tornare da un’operazione alla spalla. I Red Sox sono stati chiari nel volere che Yoshida giocasse di più in campo esterno quest’anno, ma non sembra rientrare in qualsiasi possibile  proiezione del roster per l’Opening Day.  Non mi stupirei di vedere Yoshida iscritto tatticamente nella IL, per iniziare l’anno. 
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Il segreto di Pulcinella

Nel lunedì americano (che da noi comincia oggi pomeriggio) Devers ha un appuntamento con i media durante il quale sicuramente dirà molte cose scontate, previste dal contratto, come il fatto di essere molto emozionato di avere un campione come Bregman in squadra e di non vedere l’ora di poter giocare con lui. Prevedo inoltre che dirà che l’acquisto di un veterano così forte rende più forte la squadra e lui non vuole altro che il bene della squadra, come del resto tutti gli altri entusiasti dipendenti dei Red Sox.

La cosa però che tutti aspettano è la dichiarazione che sarebbe meglio per i suoi amati Red Sox. se il ragazzo appena arrivato giocasse in terza base. Devers potrebbe aggiungere che in questo modo potrebbe giocare per lo più come battitore designato, il che gli permetterebbe di dedicare più tempo alla sua vera passione, cioè sbatacchiare per bene quella cazzo di pallina.

Sembra anche che i Red Sox dovrebbero chiamare il membro della Hall of Fame David Ortiz per consigliare Devers sugli adattamenti mentali che uno deve fare per essere un eccellente  battitore designato. Se questo fosse vero si confermerebbe una fortissima pressione sul nostro Ciccio preferito per ingoiare il rospo, ma anche se non fosse vero credo proprio che la decisione sia oramai stata presa.

Allarghiamo un attimo la prospettiva. Dimentichiamoci per un momento che effettivamente nessuno sta ancora dicendo dove giocherà Bregman questa stagione, ma invece consideriamo che i Sox non stanno più dicendo che Devers è il terza base di Boston. Durante tutta la offseason sia il manager Cora sia il capo del baseball Breslow hanno sempre parlato di Devers come del loro terza base. Ancora martedì scorso, Cora ha detto di Devers: “Al momento, è il nostro terza base. È il terza base dei Boston Red Sox”. E adesso? Adesso Cora parla di come ci siano ancora delle mosse da fare e di “costruzione del roster”.

L’esito di tutte questo mi sembra abbastanza scontato e mi sembra anche scontato che Devers annuncerà di accettare queste decisioni con un sorrisone a 32 denti. Ma sarà veramente felice?

Dal punto di vista razionale, questa decisione dell’organizzazione non può essere respinta. Devers ha 28 anni, non è mai stato un granché come terza base e non migliorerà magicamente invecchiando. È vero che ci sono precedenti di giocatori che dicono il contrario. Uno lo troviamo nella storia dei Red Sox ed è quello di Wade Boggs che ha vinto il suo primo Guanto d’Oro a 36 anni. Ma Boggs ha lavorato duro per diventare un terza base stellare, ed era già un eccellente giocatore nelle stagioni precedenti. Nulla invece lascia prevedere che Devers possa fare quello stesso salto di qualità ed ha avuto mille occasioni di poterlo dimostrare. Occasioni che non avrebbe mai avuto se avesse giocato in altre squadre con grandi ambizioni. Il treno è passato e Devers lo ha perso per sempre.

Sarebbe interessante però se gli chiedessero se rinunciare a giocare in terza lo ferisca dal punto di vista emotivo, ma non credo che avverrà. D’altra parte è significativo notare che la tifoseria dei Red Sox è divisa sulla firma di Alex Bregman, lo abbiamo visto anche sulla nostra bacheca, e non capita spesso che un’importante acquisizione da free agent di un All-Star ancora nel fiore degli anni sia contestata con tanto vigore dai fan. 

Come al solito per credo che tutto dipenderà da come andranno le cose. Se le cose andranno bene Bregman rimarrà un grandissimo stronzo, ma … ehi, è il NOSTRO grandissimo stronzo!

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ARRIVA BREGMAN

Devo dire che il Bregman’s affair mi ha sorpreso. Il giocatore (e il suo arcigno procuratore) sembravano essere irremovibili nella ricerca di un contratto di lunga durata, che sembrava perfettamente indicato per le esigenze di un uomo oltre la trentina, inevitabilmente in una fase calante della sua carriera. 

D’altra parte questo statement sembrava essere del tutto incompatibile con la politica dei Red Sox, recalcitrante alle unioni durature, il che mi rendeva scettico sulla fattibilità della cosa, Sembrava che Breslow fosse impegnato nell’ennesima trattativa tortuosa, interminabile e infruttuosa, ma, a malincuore, mi sono dovuto ricredere. Dico a malincuore perché provo Bregman una cordiale antipatia risalente allo scorso decennio, ma credo che mi basterà vederlo giocare un paio di partite con la nuova casacca, per farmi passare tutto.

Quindi colui, che non sono ancora pronto a chiamare Alex, raggiungerà la squadra a Fort Myers (Florida), per lo Spring Training, con in tasca un contratto 2+1 del valore di 120 milioni. Che dire, buon per noi!? Immagino che questa soluzione dia enormi motivazioni a mantenersi in buona salute e produrre statistiche in linea con quelle passate, visto che già nel 2027 potrebbe essere coinvolto in nuove trattative. (Consiglierei, per mantenere questi obiettivi, di evitare di schierarlo quando gioca contro Machado!)

Ora si tratta di valutare l’impatto che tutto questo avrà sulla stagione.

In primo luogo occorre sottolineare che finalmente abbiamo un forte battitore destro da schierare quinto in battuta, in modo da scoraggiare il pitcher avversario dal concedere la base a Devers. E questo è buono. (Anche Pecota ha dovuto prenderne atto: siamo ancora ultimi, ma ora ci attribuiscono la vittoria in 80 partite invece che 78 😀). Studiando a fondo le statistiche di Bregman ci si è accorti che si tratta di uno del migliori pull-side destri della lega (si colloca 77° di percentile). Questo gli dovrebbe consentire di utilizzare il Green Monster per essere un ottimo sostituto Tyler O’Neill, autore di ben 31 fuoricampo in sole 113 partite. D’altra parte Bregman risulta essere già oggi al primo posto in OPS (1,240) tra i giocatori con almeno 75 presenze in battuta nella storia del Fenway Park. 

Per quanto riguarda l’inserimento in difesa di uno, che ha vinto il guanto d’oro come terza base nel 2024, non possa che giovare a una squadra che si è classificata penultima nelle major per numero di errori (115) la scorsa stagione, consentendo il maggior numero di punti non guadagnati (95) nel baseball, anche se non è ancora chiaro come Cora potrà schierarlo, perchè ci sono numerose esigenze da contemperare. Si intravedono sostanzialmente due scenari.

In uno scenario, i Red Sox lasciano Devers in terza, con Trevor Story che torna come interbase dopo aver saltato gran parte della scorsa stagione. In questa configurazione, Bregman prenderebbe posto in seconda, con Triston Casas che rimane in prima base. Campbell fungerebbe da giocatore di utilità e otterrebbe più tempo di gioco in campo esterno o inizierebbe la stagione in Tripla A, finché i Red Sox non avranno bisogno di un giocatore in più. In questa configurazione lo status di Vaughn Grissom è in discussione, sebbene abbia ancora opzioni di minor league. Più semplice la gestione di David Hamilton, altro candidato per la seconda base, ma già destinato a sedersi in panchina in attesa di un momento adatto per sfruttare la sua velocità.

L’altro scenario vede Bregman in terza base, Story sempre come interbase, Campbell e/o Grissom che possono alternarsi in seconda, Casas in prima e Devers come battitore designato. A parte il fatto che questa mossa è malvista da Devers, che si vedrebbe svalutato, il problema principale è che nel ruolo di DH ci sarebbe ancora Masataka Yoshida (magari non subito perché potrebbe saltare l’inizio della stagione regolare per i postumi dall’operazione alla spalla subita a novembre). Cora ha lasciato intendere di recente, forse con un occhio di riguardo al completamento di questo accordo, che potrebbe aver bisogno di Yoshida anche in campo esterno questa stagione. Yoshida, ma spero sia una boutade perchè di esterni ne abbiamo a scatafascio e per far posto a un giapponese scarso in difesa qualcuno altro (Ceddanne Rafaela? Roman Anthony?) dovrebbe mettersi a sedere. .

Tuttavia, qualsiasi sia la configurazione scelta (magari Cora le proverà entrambe per un po’) non possiamo che dirci soddisfatti per il fatto che, dopo tanto tempo, i Red Sox abbiano preso un buon giocatore pagando il giusto compenso. Era tanto che Cora non era chiamato a risolvere problemi di soprannumero. Yoshida, che amo per la sua propensione di purgare i pigiamini, credo sia ormai fuori dal progetto dei Red Sox, indipendentemente dall’arrivo di Bregman. E’ ancora con noi solo perché ha un contratto troppo costoso, in relazione con le sue prestazioni, per riuscire a scambiarlo e rischia di diventare il pinch hitter più costoso della storia, ma non si vedono soluzioni semplici al riguardo. E’ triste, ma capita alle squadre che hanno grandi obiettivi di avere problemi di questo tipo, cioè che ti rimangono sul groppone giocatori nonostante non hanno corrisposto alle attese. Bisogna farsene una ragione.

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Se tutto va bene siamo rovinati!

Da oltre un ventennio, prima dell’inizio di ogni stagione di baseball, vari sistemi di proiezione mettono a disposizione del pubblico i risultati delle loro simulazioni sullo svolgimento della stagione MLB. In particolare sono uscite le proiezioni PECOTA su Baseball Prospectus, che sono considerate tra le più affidabili e forniscono le classifiche finali e le percentuali di accesso ai playoff per la stagione 2025. (https://www.baseballprospectus.com/standings/)

Per prevedere tali risultati PECOTA simula la stagione più e più volte basandosi sulla composizione dei roster, sulle prestazioni ottenute in carriera dai vari giocatori, e di ogni altra informazione disponibile, per trovare il risultato statisticamente più probabile per ogni squadra.

Alcune previsioni non sono molto sorprendenti, come quelle che riguardano i Dodgers che dovrebbero vincere 103-104 partite nel 2025 e accedere ai playoff con probabilità al 99,8%. Come ha già rilevato Max nel commento al post precedente, la montagna di denaro che i Puffi spendono per il loro roster fa di loro assolutamente la squadra da battere. 

Nessuna altra squadra si avvicina a quota 100, ma nella NL le cose vanno un po’ meglio. Sia i Braves che i Mets, che si contenderanno il titolo a est, viaggiano intorno ai 91-92 e anche i Cubs, che dovrebbero finalmente interrompere il dominio dei birrai al centro dando loro circa 10 GA, non sono da meno.

Le squadre di AL non raggiungono tali livelli. A Ovest è previsto un rimbalzo di Texas che toglie finalmente il primato a Houston, al centro sarà il solito casino, ma Pecota pronostica Minnessota e a est ancora si contenderanno il titolo i pigiamini e gli uccellini arancioni.

E noi? Per quanto riguarda i Red Sox del 2025 PECOTA prevede, esattamente come fece nel 2024, che vinceranno solo 78 partite e finiranno all’ultimo posto nell’AL East, con nemmeno il 14% di possibilità di accedere ai playoff, o solo lo 0,4% di vincere il titolo (comunque la percentuale più alta di tutti gli ultimi 🙂).

Sembra proprio che le affermazioni che Kennedy fece agli owners meetings ( “our priority is 90 to 95 wins, and winning the American League East, and winning the division for multiple years), non siano esattamente sul punto di concretizzarsi, vero? 

Cosa mai sarà andato storto? Kennedy ovviamente non ne ha la minima idea, visto che pochi giorni fa diceva: “The approach Bres (Craig Breslow) took was one of extreme aggression, extreme urgency. That doesn’t mean you’re going to end up signing every single free agent you engage with or complete trades that you embark on. It has been great to see the aggressive approach and the sense of urgency within baseball operations to improve.”

Quindi dai! Dai! Dai Craig! c’’è ancora tempo per l’opening day e ci sono ancora alcuni free agent disponibili, continua così, dacci dentro tigre! Aggressivo come quando hai scambiato per Garrett Crochet (vi ho già detto che i Red Sox hanno preso Garrett Crochet dai White Sox?)

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Bonaccia e mare piatto

Vi chiedo scusa per avervi propinato un insulso articolo commissionato a Chat GPT, che mi sembrava rappresentasse ben l’insulsa off season di Boston. Purtroppo non mi riesce proprio di trovare un argomento di discussione che emerga fra gli altri e raccolga un minimo di interesse. 

Di cosa potremmo mai parlare in attesa dell’opening day?

Il fatto che tutti i rumors di mercato finiscono immancabilmente con un nulla di fatto, non invoglia certo la discussione. Anzi, quando si segnala che i Red Sox sono interessati ad un giocatore è un preciso indicatore che alla fine quel giocatore finirà per giocare con i Dodgers. Fra fra un po’ i Puffi avranno bisogno di un roster di 400 uomini per sistemarli tutti! 

Fra i freeagent di spicco ancora in circolazione rimane Bregman, o in subordine Arenado. Ma il loro acquisto comporterebbe non solo la sistemazione del problema inerente il cuscino di terza, ma anche lo spostamento di Ciccio Devers in prima base (e lui punta i piedi) e l’esubero di Tiston Casas (e qui sono io che punto i piedi 😣). Fortunatamente, ancora una volta, è probabile che siano tutte chiacchiere e distintivo e non se ne farà di nulla.

Forse potremmo parlare della classifica di Keith Law? Law è il giornalista di Athletic che, ad ogni inizio stagione da ben 18 anni, stila la lista dei 100 migliori prospetti nel baseball ed è interessante perché ci sono due dei nostri fra i primi dieci.

Al numero 1 assoluto troviamo Roman Anthony, un ragazzone di 21 anni, destrimano,  però batte nel box di sinistra, che ha raggiunto la Tripla A nella sua seconda stagione da professionista, dopo essere stato scelto al secondo giro del 2022, grazie a uno degli swing migliori di tutte le minors e a un approccio estremamente maturo per un battitore così giovane.  Low sostiene che abbia la possibilità di essere un ragazzo da 30 homer, con una AVG e OBP alti e una difesa positiva se schierato sull’esterno destro. Questo sarebbe un profilo da “miglior giocatore della lega”, che insidierebbe il posto di Abreu.

Al numero 9 c’è Kristian Campbell, la sorpresa 2024 nelle minors. Nel suo primo anno da professionista è passato da High A a Triple A, con una linea di .330/.439/.558 e un’ottima velocità per la corsa sulle basi. La cosa più interessante è che in questo periodo ha giocato sia esterno centro, che in molteplici posizioni in campo interno: seconda, interbase e terza. Se non è una meteora potrebbe essere destinato ad un ruolo che ci ha dato tanti tormenti nel dopo Pedroia.

Marcelo Mayer, sembrava destinato a diventare il numero 1 nel 2024, ma si è fermato di nuovo per infortunio e ora nella classifica è scivolato al 28 posto.  È un atleta forte e ha il braccio e le mani per essere un grande interbase, purtroppo però deve ancora giocare 100 partite in una singola stagione (max 91 nel 2022), a causa di uno stiramento lombare (2024), infiammazione alla spalla (2023), distorsione al polso (2022) e “problemi alla schiena” (2022). Ora ha 22 anni e avrebbe ancora potenziale da superstar, se solo riuscisse a dimostrare di poter giocare 140 partite in un anno e di rimediare a certe idiosincrasie al piatto, come quella di non riuscire battere le palle lente.

Sulla base del lavoro fatto sui prospetti Keith Law ha stilato anche il ranking dei migliori farm system della MLB. Li veniva facile. I Red Sox sono scivolati al secondo posto dopo che a causa dello scambio di Garrett Crochet (vi ho già detto che i Red Sox hanno preso Garrett Crochet dai White Sox?) hanno perso due prospetti top 100: Kyle Teel e Braden Montgomery. Di per sé questo non darebbe motivo per allarmarsi. Il sistema è ancora pieno di buoni giocatori e la squadra attinge anche a un flusso di potenziali stelle che provengono dal programma internazionale. Invece è decisamente allarmante il fatto che i nuovi responsabili delle operazioni di baseball abbiano deciso di fare un massacro di mezzanotte sul loro gruppo di scouting, in particolare il lato professionistico. Allarmante ma non sconcertante. Uno degli slogan di Mr. Henry negli ultimi anni è stato: squadra che vince… si mantella!

Questi sono alcuni temi di discussione, ma ce ne sono altri, a cominciare dal fatto che il roster dei Red Sox trabocca di partenti, ma ancora non ha coperto buchi in ruoli critici nel bullpen e non ci sarà nessuno (quasi) che si accuccia dietro al piatto per ricevere i loro lanci. Ma magari su questo punto ci torniamo.

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