Il rito del pagellone

Mentre un personaggio sgradevole, oltretutto tifosissimo degli Yankees, sale alla Casa Bianca (non potevo non dirlo, sono bostioniano nel tifo baseballistico … ed anche in quello politico), cosa che ha lasciato il vostro blogger KO per almeno tre o quattro giorni, arriva il momento di mandare agli archivi la stagione 2016 col classico rito del pagellone di fine anno.

Benintendi : 7,5 – Deve ancora migliorare in difesa perchè qualche sbavatura si vede ancora, ma considerate sempre che questo qui fino a giugno 2015 giocava nelle università. Sarà titolare e voglio proprio vedere come maneggerà i momenti bui che, andando a battere 600 volte in un anno, capitano eccome.

Betts : 10 – Silver Sligger Award e Golden Glove. Serve altro ? Nell’elite assoluta in attacco ed anche in difesa. Cominciare a parlare di una extension sembra brutto ?

Bogaerts : 8,5 – Ci pensavo l’altro giorno : Bogaerts, che è un fenomeno assoluto, con Lindor e Correa, rischia di essere “solo” il terzo miglior interbase della American League. Capite che razza di concorrenza c’è ? Peccato per il finale di stagione in salita.

Bradley Jr. : 7,5 – Anche lui in difficoltà nel box nella seconda metà del campionato, in difesa è sempre un poeta col guanto. Kiermayer che ha vinto il guanto d’oro è meglio ? Mah … Comunque c’è sempre la sensazione di che non si fidino completamente di lui nel box e che possa essere una “trade chip”. Per quel che conta sono assolutamente in disaccordo.

Hanigan : 4 – Avrà giocato poco … ed è vero. Ma è quasi meglio che abbia avuto qualche problemino fisico, in difesa non più affidabile come una volta ed in attacco vede la Mendoza Line come un miraggio. Arrivederci e grazie

Hill : 4 – Il voto forse è troppo alto (so’ ironico), onestamente un ex-giocatore, l’abbiamo pagato tre ceci e due lenticchie, ma forse valeva un cecio in meno (si dice cecio ?)

Holt : 6,5 – Si ha come l’impressione che cominci ad andare un po’ in difficoltà coi cambi continui di ruolo, giocatore comunque da tenere, un multiruolo del genere da tenere in panchina è un lusso. Avercene di soggetti simili.

Leon : 8 – Una fortuna folle averlo trovato, perchè ci ha coperto alla grande un ruolo che rischiava di essere una debacle continua nel 2016 e ci offre anche la possibiltà di vedere nel 2017 se Vazquez e/o Swihart sono da corsa. Complessivamente OK anche nel game-calling ed autore di un fantastico 40% di colti rubando.

Ortiz : 10 – Devo anche dare la motivazione ?

Pedroia : 9 – La differenza tra un Pedroia sano (2016) ed uno in difficoltà fisica (2015) è gigantesca. Non raccoglie i premi che meriterebbe per colpa di … Josè Altuve. Ora eredita il ruolo di Vecchio Saggio del dug-out, compito gravoso che non sarà facilissimo.

Ramirez : 9 – Per parecchio tempo è tornato ad essere il Ramirez che nel box terrorizzava chiunque e un bel pezzo dello sprint che c’ha portati al titolo divisionale è opera sua. Il suo ruolo per il futuro è un punto di domanda : DH full time ? Prima base ? Addirittura da qualche parte s’è letto d’un possibile ritorno in terza (meglio di no …)

Shaw : 6 – Ci eravamo illusi d’aver trovato il classico diamante in mezzo all’immondizia, ma probabilmente ci siamo sbagliati. Comunque, visto che stiamo parlando di uno che è tosto mentalmente, aspettate un attimo a darlo per spacciato. Se poi il Panda dovesse ripresentarsi coi classici 15 kg di troppo all’inizio dello Spring Training, Shaw potrebbe ripresentarsi nell’angolo caldo.

Vazquez : 4,5 – Una delusione sotto parecchi aspetti e l’aspetto tecnico non è il peggiore. Onestamente però nel breve stint di fine anno è apparso migliorato … e forse viene da dire che ha imparato la lezione. Il 2016 che doveva consacrarlo è stato un anno dispari, però ricordatevi che i catcher maturano tardi.

Young : 7,5 – Un quarto esterno di stra-lusso ed un peccato per i due mesi che ha saltato causa infortunio. Importante avere un veterano così affidabile di rimpiazzo per un corpo di esterni dall’età media così bassa.

Alla prossima per i voti dei pitcher …

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Le ultime sconfitte del 2016 e la prima del 2017

Come dicevate nella bacheca : “chi vince festeggia e chi perde spiega”. Quindi in Ohio stappano champagne e a noi tocca provare di capire perchè i nostri playoffs siano durati quanto i miei propositi di dimagrire. La sensazione è che in realtà i playoffs siano finiti dopo gara-1, la partita che doveva dare il tono alla serie era quella che ci vedeva col teorico match-up favorevole, quell’inning col triplo HR subito da Porcello ha marcato la sfida ed ha smontato i Red Sox. Una volta persa gara-1, la rimonta era difficoltoso fosse condotta dal solito orrendo Price dei playoffs, da un attacco evaporato e da una difesa ballerina in gara-2. Buchholz ha ereditato una gara-3 dove non si percepiva nell’aria quella possibilità di rimonta sbandierata a parole, ha fatto il suo e poi c’ha pensato Pomeranz a stoppare qualsiasi velleità, una rimonta negli inning finali finita però un po’ corta ha sancito la sweep e la “sweet revenge” di Francona che non sarà quell’asso nella strategia che ti fa girare la testa, però porta alla finale di American League una squadra tra le più povere di talento tra tutte quelle che hanno raggiunto questo traguardo negli ultimi anni e per di più c’è riuscito senza il partente n.2 e n.3 della rotazione, avessimo avuto noi questi infortuni avremmo pianto calde lacrime, lui non c’ha fatto toccare campo.

Alcuna cose da rimarcare : non scordatevi che il nostro cuore giovane (Betts & JBJ) aveva giocato fino ad ora lo stesso numero di partite playoffs che avete giocato voi che leggete, hanno avuto giorni e giorni per pensare alla cosa e forse l’attesa li ha un po’ demoliti, hanno messo però esperienza nel loro carniere, esperienza che tornerà buona negli anni prossimi quando raggiungeranno di nuovo, come noi tutti crediamo, questo palcoscenico. Il paragone col Bogaerts del 2013 è forse impietoso, ma quel playoff di X-Man fu differente, fu catapultato in squadra quasi senza preavviso e verrebbe da dire che non ebbe il tempo di pensare a ciò che l’attendeva.

Tra le cause che hanno portato alla sconfitta, io non ci metto il clima festaiolo che accompagnava le ultime partite di Ortiz, non credo assolutamente che ciò abbia smontato il nostro ambiente e state sicuri che se lo stesso Ortiz avesse anche solo minimamente percepito che c’era questo rischio avrebbe bloccato qualsiasi celebrazione. Piuttosto tra le cause ci sono anche le solite scelte strategiche incomprensibili, per esempio certi turni da pinch-hitter che per capirli occorre una fantasia degna di Isaac Asimov oppure certe scelte anche sulla selezioni dei lanci. Ve ne dico una : Tyler Naquin è il giocatore che da statistiche avanzate è quello con la miglior media battuta dell’intera MLB sui lanci off-speed (curve, cambi, etc.), detto ciò mi chiedo se era proprio necessario lanciargli curve consecutive in modo da fargli fare due RBI in gara-3, viene fatto un game-plan o tutto viene lasciato agli umori del tempo ?

Fatte salve le recriminazioni teniamoci anche le cose buone, abbiamo una squadra che necessita di pochi cambi per restare al vertice, abbiamo un’ossatura che vale ed avremo anche un po’ di spazio salariale per cercare qualche rimpiazzo per Ortiz (anche se mai lo sostituiremo in pieno). Alla fine forse abbiamo raccolto meno di quello che potevamo, anche se il titolo divisionale è comunque bella roba, di sicuro questa squadra può fare molto meglio del poco che ha mostrato in queste tre partite, certo che ripetere delle performances offensive come quelle mostrate per quasi tutta la regular season non sarà facile, anche perchè dobbiamo trovare un altro che ci dia 35 HR e 120 RBI per ogni stagione … e non sarà facile trovarlo.

Se quelle contro la Tribù sono state le ultime sconfitte del 2016, mi vien da dire che abbiamo già perso le prime del 2017 e ciò è capitato nel momento che DD ha annunciato urbi et orbi che Farrell sarà nel dug-out. Ridicola poi la frase che “la strategia in campo non è la parte più importante del lavoro del manager”, come a rimarcare che effettivamente in quest’aspetto Farrell è veramente mediocre ma in compenso in altri aspetti (es. quelli motivazionali) abbiamo in mano un asso di briscola. Premesso che io non credo che la gestione strategica della partita sia poi così poco importante, mi piacerebbe però capire in cosa si espliciti questa grandezza di Farrell negli altri aspetti della sua professione. E’ un gran stimolatore di giocatori ? Beh … allora spiegatemi però perchè, con un così gran motivatore, la nostra squadra si sia afflosciata come un soufflè abortito nel momento topico della stagione. E poi ci siamo scordati dell’infortunio di Wright ? Vabbè … mi fermo qui, spero solo che il motivo della conferma di Farrell non sia quello che dice oggi il Boston Herald (lo so … un fogliaccio), ovvero che DD abbia confermato Farrell per avere il capro espiatorio qualora le cose non volgano verso il sereno l’anno prossimo. Fosse così ci sarebbe da tremare … fatto sta che questa scelta mi piace davvero poco, se il voto di Dombrowski in questo primo anno a Boston era basso, ora lo è ancora di più. Posso chiudere con una cattiveria ? Le sconfitte del 2017 si cominciano a preparare nell’ottobre del 2016.

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R.I.P. Jose Fernandez

Aveva appeno acceso il PC per scrivere qualcosa visto che i nostri Sox hanno raggiunto almeno il playoff, quando invece sono venuto a sapere della tragica morte di Jose Fernandez dei Miami Marlins in un incidente in barca. Quando un ragazzo di 24 anni perde la vita, una vita che oltretutto l’avrebbe portato ad essere uno dei volti delle Major Leagues per lustri a seguire, un senso di immensa tristezza prende il sopravvento. Un vero talento cristallino, forte da far paura. Per oggi la chiudiamo qui … ovviamente non cambia nulla nella tragica sorte del ragazzo ma faccio fatica a fare discorsi di baseball: Direi che possiamo tranquillamente rimandarli a domani. Ok ragazzi ?

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Post vacanziero n.3

Ho continuato a vedere poco baseball in questo periodo ed il poco tempo che avevo tra la scalata ad un vulcano e l’ escursione ad una città perduta maya, l’ ho dedicato alle tragiche notizie che arrivavano da Amatrice. Quindi sono un attimo in difficoltà. Quello però che posso commentare è la fiducia, a mio parere un po’ eccessiva, nata prima di queste due ultime sconfitte nello stadio di plastica.

Anche nella bacheca messaggi erano comparsi paralleli tra questa stagione ed il 2013, quando proprio ad agosto demmo il colpo di gas decisivo. Lo chiedo a voi che avete visto più partite di me : sinceramente vi sembrava che questi Sox fossero in rampa di lancio? A me pareva che fosse un pensiero azzardato, NESN ha fatto anche di più dando le date playoff come a dire : “ci siamo anche noi.”

Ok è più facile arrivarci che non arrivarci, però penso sia meglio restare un po’ più calmini , la strada è lunga ed uscire vincenti da quella specie di tonnara che è la classifica della division non sarà facile anche se nessuna delle tre sta particolarmente sfavillando.

Detto che la maledizione dell’ esterno sinistro ha colpito ancora con l’ infortunio di Benintendi che non sembra per nulla uno scherzo, fatemi dire l’ ultima sul turnover del lineup. A me continua a sembrare una cazz… , in una pennant race così chiusa noi diamo giornate di riposo. Ortiz avrà anche la sua età ma non mi sembra così sgonfio, resta in palla grazie a questi day off ? Fatemi dubitare. Possibile che non si senta il senso dell’ urgenza?  Evidentemente è così… seguire il piano in maniera pedissequa, piano che prevedeva parecchi riposi per Papi, non è attenersi ad un sacro testo, a parer mio è la dimostrazione di non avere gli skills per agire fuori dagli schemi. Ma si sa … ne avevamo già discusso… ed invece tutto resta legato alle famose tabelle fatte chissà quanto tempo fa. Se vi sembra normale…

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Post vacanziero n.2

Oggi il mondo mi sembra meraviglioso:  i Sox sono in striscia vincente di 4, la mia Fortitudo è tornata avanti nella serie dopo una sconfitta da harakiri di massa in gara-2 … ed ho appena finito una meravigliosa mangiata di gamberoni. Troppo rosolio direi … forse è meglio spargere un po’ di fiele.

Per esempio il fiele lo regaliamo a chi ? Ma a chi ha mandato in injured list Mr. Wright con la decisione di fargli fare il pinch runner. Ma siamo impazziti ? Siamo alla vigilia di serie della massima importanza e noi in una partita di interlega, che sono quelle con valenza di classifica minore, chiediamo al nostro uomo che sta reggendo il timone della rotation, di immedesimarsi in Rickey Henderson. Ve lo immaginate un Joe Torre fare la stessa cosa con Pettitte ? Sto zitto che è meglio.

Un po’ di fiele lo riservo anche per il sottoscritto che tempo fa avrei silurato JBJ e lo chiamavo con epiteti poco lusinghieri. Ora lo stesso JBJ addirittura gioca anche da clean up hitter … e lo fa sparando una bombarda nei bleachers a Cleveland. Dite che ho toppato a suo tempo ? Noooooooooo … ma va là

Dopo il fiele diamo anche un confettino e lo diamo ad un altro reietto … anche di questo blog ovvero Ben Cherington. La sua scelta di puntare su Porcello sta dando dei frutti… solo che per il nostro ex-GM lo sta facendo con un anno di ritardo, chissà cosa sarebbe successo se fosse capitato subito.

Non so cosa altro dire … ah no … mi stavo per scordare una cosa, non ho visto giocare Liddi dal vivo visto che c’è chi me lo ha chiesto… anche perché non ho la minima intenzione di andare a Cancun, però l’ ho visto in tv. Premesso che le telecronache in spagnolo sono sempre uno spasso, sapete che comunque Liddi si è davvero fatto una carriera qua ? Leggevo che è il quarto negli HR, gioca in una delle potenze della Lega Messicana, se ho capito bene si è anche fatto una famiglia da queste parti … insomma… direi che il ragazzo si è davvero ben introdotto. È il caso di dire : “Arriba Alex !!!!”


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Post vacanziero n.1

Piccolo post visto che il wifi funziona bene e dato che sono in un fuso orario giusto per vedere le partite. Ieri vista quasi tutta, dovevo sfuggire ad un terrificante temporale.

Considerazione n.1 – non si può soffrire così avanti di 3. Torniamo alle solite considerazioni:  com’è che i lanciatori che arrivano a Boston disimparano ? Contro questi Yankees bastava tirare strike e tre out li fai, sono gli Yankees con l’ attacco più debole che io ricordi e per fargli fare tre punti devi offrirglieli su un piatto d’argento, Kimbrel lo stava facendo, io ero blu dalla paura, sembravo un puffo di mt. 1,90

Considerazione n.2 – mi domandai se Benintendi in prima squadra fosse una mossa figlia della disperazione o del fatto che questo fosse un fenomeno. La risposta della prima settimana è che questo è un fenomeno. È davvero dura non farsi prendere dall’ entusiasmo. Ripeto : questo poco più di un anno fa giocava ancora al collage con la mazza di metallo. Non sa davvero che dire se non strabuzzare gli occhi… e c’era chi voleva venderlo per prendere Sale … ma vaff …

Considerazione n.3 – generalmente mi pare che l’ attacco sia un po’ in calando e c’era anche da aspettarselo. Non sarebbe il caso di provare di spremere il gioco con rubatelle, batti e corri ed amenità simili ? L’ unica cosa che il nostro staff fa in questi casi è invece dare dei giorni di stacco ai giocatori … Coraggio Farrell !!! C’è anche altro che puoi fare.

Per ora basta così, torno a provare un sonnellino… maledetto fuso orario!!!

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Toh … che strano !

Toh … che strano ! Abbiamo visto una partita dove non abbiamo imbarcato acqua al primo inning, ormai pensavo fosse una (poco) simpatica tradizione, come diceva il saggio : “partire sotto 3-0 aumenta l’acidità di stomaco … e non aiuta certo a vincere partite di baseball”. Quindi direi che nel nostro vivere alla giornata, alla faccia della presunta programmazione delle franchigie professionistiche , vedrete O’Sullivan lanciarne un’altra. Invece sono proprio curioso di capire se ne vedremo un’altra di Buchholz, che oltre a lanciare con una qualità molto peggiore di quella che potrebbe mettere in campo mia madre, sembra ormai avere dei rapporti col resto del mondo Red Sox simili a quelli che legano Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Chiaro … se non lancia Buchholz dovremo metterci qualcun altro e solo l’Onnipotente ci potrà dire come uscirne, un’idea potrebbe far lanciare qualcuno del pubblico, anziché il “ceremonial first pitch” gli facciamo fare 9 inning. Sarebbe peggio di Buchholz ? Mah … non sono mica convinto, da segnalare anche la dichiarazione del suddetto Clay a fine partita : “In fin dei conti ho preso solo tre “earned runs”. Bella dichiarazione davvero !!!

Toh … che strano ! Una partita vinta l’avevamo rimessa in pericolo grazie al bullpen più tristo (termine molto delle mie parti) che la storia ricordi. Nel basket esisteva un giocatore chiamato Marvin “Bad News” Barnes, se c’è qualche baskettofilo triestino un po’ datato che legge credo che se lo ricordi bene, direi che sarebbe ora di ripristinare quel soprannome; i motivi sono molto diversi, il nostro Barnes meriterebbe il nomignolo per come lancia oscenamente e quindi vederlo sul monte è una cattiva notizia per tutta la Nation, quel Barnes invece lo meritò perché ebbe numerosi problemi con le regole del vivere civile. Per Tazawa invece vedrei bene un soprannome come “Brivido Supremo” dato che quando va bene la biglia arriva dalle parti del warning track. Tralascio per carità di patria il giudizio sui rilievi della simpatica partita di sabato, non vorrei che il blog venisse chiuso per oscenità e turpiloquio.

Toh … che strano ! Una squadra professionistica di Boston che prova di fare la furbetta aggirando le regole (i maligni direbbero Patriots docet). In pratica i Sox avevano un limite di 300mila $ a giocatore per poter ingaggiare i giovani virgulti dal mercato caraibico, a causa del surplus pagato per Moncada, la pensata dei nostri qual’è stata ? Se il giocatore X ci interessava ma sapevamo che con 300mila era impossibile prenderlo, si prendevano 4 giocatori dallo stesso agente tra cui quello che ci interessava dandogli il massimo possibile, nel nostro caso 1,2 milioni, era poi l’agente a spartirli dando semmai un milione al giocatore che ci interessava e dando i resti agli altri. Peccato che ci hanno presi con le mani nella marmellata, la sanzione non è piccolissima : per quest’anno impossibilità a firmare anche solo un international free agent e cinque prospetti presi l’anno scorso dichiarati free agent. Mi sembra una discreta figuraccia. Mi si dice che in parecchi fanno questi trucchetti … ok … per me la figuraccia non cambia.

Toh … che strano ! Avere esterni che fanno i bambini aiuta … io sono contentissimo sia tornato Holt che è meglio certamente di LaMarre … ma anche di Swihart. Poi guardatevi il range di campo che copre JBJ, guardatevi il sesto senso che ha nel capire dove cadrà la biglia, a volte sembra parta prima ancora di sentire il “toc” della mazza. Addirittura venerdì abbiamo giocato con quattro esterni avendo in campo anche quel tifoso dietro il Pesky Pole che ci ha salvato una partita che tanto per cambiare i rilievi stavano mandando a putt…, meraviglioso Travis Shaw che dopo l’ultimo faticosissimo out ha ringraziato il tifoso facendogli il classico segno con gli indici delle mani. Verrebbe quasi da dire che anche la Nation è in campo … ed anche qui potremmo dire … Toh … che strano !

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Boston e Cooperstown

Nell’attuale assenza di notizie, perchè non si possono considerare tali l’invio dell’oggetto misterioso Rusney Castillo a giocare i playoffs della Lega Invernale Portoricana oppure l’arrivo a Boston d’una seconda mascotte a far compagnia a Wally (se ne avvertiva proprio l’esigenza), volevo buttar giù qualcosa sul nuovo giro di voti per l’elezione alla Hall of Fame e sulle tornate future, specialmente per coloro che hanno avuto impatto a Boston in qualche modo.

Di quelli che abbiamo nel cuore quello che aveva più chances restava Curt Schilling; il risultato è stato negativo anche questa volta ma se non altro c’è da dire che c’è stato un deciso aumento nella percentuale dei voti positivi, forse la drastica diminuzione nei votanti abilitati ha portato un aumento della competenza media dei votanti stessi e direi che l’elezione di Piazza (alleluja !!!) va in questa direzione; la strada per Schilling resta in salita, passare dal 52% al 75% necessario non è uno scherzo, ma ci si può sperare. Forse le sue 216 vittorie sono un po’ poche e non c’è nessun Cy Young Award, ma stiamo parlando comunque di uno che è nella top 30 all-time come WAR in carriera e poi c’è quell’incredibile carriera da fenomeno nella post-season da 11W-2L, con tre anelli, premio da MVP della World Series e così via … dai … con una buona campagna stampa (come un po’ successo a Piazza) anche il grande Curt ce la può fare.

Clemens si ferma al 45%… e faccio sempre fatica a considerare Clemens come “uno dei nostri”, le cifre sarebbero sicuramente da elezione, ma c’è ancora un muro tra i giocatori dell’epoca PED (almeno tra quelli chiaccherati) e Cooperstown, se poi tutto ciò sia corretto oppure no resta da vedere, sappiate che comunque ci sono almeno un paio di giocatori eletti qualche anno fa sui quali gravano vari sospetti, sospetti nati dopo la loro elezione … ed in questo caso che si fa ? Si torna a votare per vedere se confermiamo la loro elezione ? Non lo so … su tutta questa storia ammetto d’avere sentimenti contrastanti, da un lato la pulizia etica del gioco è un valore che mi piace tenere in considerazione, dall’altro però mi chiedo se è corretto punire dei giocatori che agirono seguendo quelle che erano le linee guida di quel tempo ? E ricordatevi sempre che c’erano dirigenze che anche ai vertici chiudevano un occhio o anche entrambi ,,, come ha scritto anche Josè Canseco nel suo libro senza che nessuno abbia avuto il coraggio di querelarlo.

Un altro paio dei nostri sono entrati nel ballottaggio quest’anno e rapidamente ne sono usciti ovvero Nomar Garciaparra e Mike Lowell, non c’erano chances ed anche arrivare al 5% per rimanere nel ballottaggio del 2017 sembrava un’impresa ardua … ed infatti nessuno dei due c’è riuscito, addirittura Lowell non ha beccato nemmeno un piccolo piccolissimo voto. Mi dispiace ma nemmeno il sottoscritto, per con tutto l’amore che ha nutrito per loro, li avrebbe votati; nessuna delle loro carriere, per quanto rimarchevoli, meritano Cooperstown. Posso solo sperare che comunque trasmettano la loro bravura ai loro epigoni moderni, Bogaerts può imparare tanto da Garciaparra e se Lowell trasmettesse un po’ della sua tenacia a Sandoval, il “simpatico cicciottello” venezuelano se ne gioverebbe assai.

Uno sguardo poi al futuro : l’anno prossimo toccherà a Manny Ramirez provare ad essere eletto e tra qualche anno sarà il turno di Big Papi. Speranze ? Credo proprio che Manny ne abbia zero ed anche Ortiz non ne abbia tantissime. Se rimane l’ostracismo verso i giocatori in odor di doping Ramirez avrà lo stesso successo che stanno avendo Sosa e McGwire, nel suo caso c’è anche una squalifica quando ormai il doping era perseguito, quindi non credo proprio che ci siamo. Su Ortiz il discorso è diverso, nel suo caso c’è solo qualche pettegolezzo (il famoso “esame ombra” del 2003), basterà questo a tenerlo fuori dalla considerazione ? Poi per Papi è ancora più difficile perchè come DH c’è solo un lato del campo, l’unico DH eletto è stato Molitor che comunque ha giocato in campo molte più partite di Ortiz. Non lo so … parliamoci chiaro : Ortiz non è per nulla amato ed è pochissimo benvoluto in molti posti in America, la BBWAA si riuscirà ad astrarre da ciò al momento che toccherà ad Ortiz ? Io ne dubito, lo spero tanto ma ne dubito … ed è per questo che l’altra volta dicevo che il ritiro della maglia dei Sox non dovrebbe avere il prerequisito dell’elezione a Cooperstown, la maglia dei Sox è il nostro mondo, è la nostra storia, cosa c’entra ciò con la Hall of Fame ? Boston è Boston, Cooperstown è altra roba.

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Pedro per sempre tra gli Immortali

Ho adorato Pedro Jaime Martinez in una maniera quasi imbarazzante, nella mia personalissima classifica aggiornata ad oggi viene in classifica al primo posto ex-aequo con Big Papi, chissà se è un caso che i primi due giocatori nel mio cuore provengano entrambi dalla Repubblica Dominicana; diciamo che i soggetti un po’ estroversi, ed in quell’isola ne nascono parecchi, mi ispirano più dei bravi soldatini che forse ti aiutano a vincere ma sono noiosi come un programma di Gigi Marzullo.

Dicevamo del grande Pedro … voi non ci crederete ma ho aspettato questa elezione con un’ansia quasi illogica, ansia perchè in passato mi sembrava che le designazioni per Cooperstown avvenissero molto a capocchia, solo per darvi qualche esempio degli ultimi anni : Piazza no ed Andre Dawson sì , Jack Morris no e Bruce Sutter sì … però Pedro è Pedro, le sue cifre sono lì che testimoniano l’immensa grandezza di questo pitcher, ma ve li siete riguardati i suoi numeri ? Miglior WHIP in assoluto tra tutti i pitcher degli ultimi 100 anni, ERA+ idem come sopra, una tripla corona, 8 volte All-Star, 3 Cy Young Award … non male come argenteria … eh ?

L’unica cifra che lascia basiti è questa : tutti associano la figura di Pedro coi Red Sox eppure la sua carriera s’è svolta maggiormente altrove, ha giocato da noi solo 7 anni in una carriera che è durata ben 18 stagioni, eppure furono anni incredibili, vissuti dal sottoscritto cercando notizie in giro perchè le partite in diretta erano ancora in là da venire, però c’era Pedro che faceva in modo da rendere intelligente i miei viaggi a Bologna cercando giornali nelle edicole internazionali, ed ogni volta che trovavo l’Herald Tribune o USA Today la lettura era sempre quella : Pedro faceva miracoli in serie.

Se volete tirarvi su il morale sommate le sue stagioni che vanno dal ’97 (l’ultima a Montreal) al 2003, fanno 118W – 36L, quando tirò peggio fece 2,89 di ERA, mi fa ridere che abbiamo discusso come pazzi di John Lester come fosse il Dio del baseball, in quegli anni Pedro si mangiava a colazione tutti i giorni un Lester e se gli restava fame anche uno Scherzer, come ha scritto un giornalista in questi giorni “in quegli anni era come Michael Jordan”, c’era solo un però, nemmeno Jordan poteva vincere senza Pippen, Kerr, Grant etc. etc. anche noi avevamo il nostro Jordan ma eravamo carenti col supporting cast, il risultato era grande successo personale ma grossi rospi da mandar giù, specie alla post-season.

Arrivò poi il 2004, Pedro non fu micidiale come le altre annate; intendiamoci … era comunque un pitcher che assommò numeri che la maggioranza degli altri lanciatori si sognava la notte, ma sembrava in calando, a fine anno diventava free-agent e si cominciò a capire abbastanza presto che avrebbe chiuso lì la sua incredibile carriera bostioniana. Nel 2004 però erano arrivati i nostri Pippen e Grant ed il destino fu galantuomo, permise a Pedro di andarsene da Boston indossando un bell’anello di Tiffany, che ingiustizia sarebbe stata se non fosse andata così; Pedro ci lasciò con un meraviglioso canto del cigno, una partita in stile vintage-Pedro, coi Cardinals che provavano, riuscendoci pochissimo, di colpire le sue palline : 3 validine in 7 inning, 6 strikeout e gli ultimi 14 out consecutivi : che bel modo di salutare il cappellino con la B !!! Finì con Pedro sulla tipica duck-boat bostoniana con una bella bandiera dominicana al collo ed una parata che verrà ricordata per generazioni.

Pedro ci lasciò, ma grazie al cielo fu arrivederci e non un addio, giocò ancora per un lustro, fece annate buone ed altre meno, tornò anche a Boston da avversario, non fu una gran prova, resistette tre inning, mi piace pensare che non fu il risultato del logico invecchiamento ma bensì l’ultimo regalo che ci fece, d’altro parte i Boston Red Sox sono l’unica squadra che non sia mai riuscito a battere, oh quale ironia …

Una piccola considerazione : quando arrivò da noi firmò quello che all’epoca fu il contratto più ricco mai visto per un pitcher, già … allora mica comandava Carmine, ci pensate che col modus-operandi attuale non avremmo mai visto in maglia Sox Pedro Martinez, Manny Ramirez …

Qualche nota finale sulla tornata elettorale per Cooperstown : a) non fregherà a nessuno ma il sottoscritto avrebbe votato Martinez, Johnson, Smoltz, Biggio (un’altro che avrebbe meritato l’elezione al primo tentativo, non al terzo), Piazza e Schilling. b) dispiace che Schilling non vada oltre il 40% , davvero non se lo merita, non so ma alcuni cominciano a pensare che paghi aspetti extra-baseball come essere stato un imprenditore a dir poco disastroso. c) tra i 549 votanti Pedro ha ricevuto 500 voti, io credo che quei 49 che non l’hanno votato debbano farsi visitare, da uno bravo però. d) vorrei andare a cena con coloro che hanno votato Darin Erstad, Aaron Boone (vade retro Satana !!!) o Tom Gordon, sarei curioso di conferire con loro per capire quale visione di baseball abbiano costoro. A meno che non sia uno scherzo, come quelli che votarono il Conte Mascetti per il Quirinale …

Questo è tutto … prima o poi dovrò andare a visitare Cooperstown … e se questo fosse l’anno giusto ?

 pedro-martinez

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Pagelline incompetenti – 2°parte

Uno potrebbe pensare che la stagione sia finita con la vittoria dei San Francisco Giants e con MadBum che probabilmente otterrà anche un monumento equestre. Invece no … manca ancora una cosa per chiudere definitivamente la stagione 2014, manca la fine delle mie pagelline.

Buchholz : 4½ – Non c’è verso che riesca ad essere convinto da questo giocatore, il solito Buchholz coi soliti problemi fisici e col solito (secondo molti) cuor di mozzarella. Immediatamente dopo la fine della stagione s’è operato per rimettere a posto un menisco. Fu buffo sentire Cherington dichiarare che il menisco non era stato il motivo della brutta stagione. Allora qual’è il motivo ? Forse semplicemente Clay non è l’asso che pensavamo fosse.

De La Rosa : 6½ – E’ un po’ crollato in settembre, prima però non era stato male. Nel 2014 ha lanciato 160 innings, negli anni precedenti ne aveva fatti 90 al massimo, anche questo spiega il crollo finale. Può essere un buon giocatore, non un fenomeno ma un buon n.3 – n.4 della rotation, sempre ammesso che migliori il suo .293 di average ed il suo 1,49 di WHIP

Workman : 4½ – Un grosso passo indietro rispetto al 2013, quando era stato impiegato anche in momenti importanti nel playoff. Le sue 15 partenze forse sono un campione troppo piccolo per giudicarlo ma sembra al massimo destinato ad un ruolo da onesto rilievo. Le cifre sono chiare 1W – 10L 5,17 di ERA. Non mi stupirei se entrasse in qualche trade per arrivare ad un pesce grosso

Badenhop : 7 – Alla fine probabilmente s’è dimostrato il rilievo più affidabile; impiegato in ben 70 partite, ha saputo sempre dimostrare una buona consistenza, di buono il fatto che sia un giocatore che tiene la pallina “in the park”, per lui solo 1 HR subito. Dopo aver cambiato quattro squadre in quattro anni non sarebbe male provare di tenerselo.

Uehara : 6 – Fino a luglio il solito Koji, da lì in poi una pallida controfigura. Alla fine però la storia d’amore continuerà, anche con delle cifre maggiori rispetto a quelle che mi sarei aspettato, ovvero un bel contratto biennale da 18 milioni. Onestamente mi sembra un po’ troppo per un quarantenne che m’era sembrato un po’ logoro fisicamente. Speriamo che le analisi mediche siano state rigorose, il messaggio mi pare chiaro : i Sox non volevano Koji sul mercato. Speriamo … ammetto che questa prima mossa del 2015 non me l’aspettavo, soprattutto in questi termini.

Tazawa : 6 – Anche per il “gemello del bullpen” di Uehara una stagione 2013 con alti e bassi, le cifre sono ancora incoraggianti : .240 di avg e 1,19 di WHIP però l’impressione generale è stata un po’ peggio che nel 2013. Andrà all’arbitrato e si prevede un robusto incremento di salario rispetto all’attuale. Era stato nel 2013 uno dei set-up decisivi della Lega, può tornare ad esserlo, ha perfino ridotto la tendenza a tirare sempre e solo strike. Da tenere

Kelly : 6½ – Non male il suo inizio di carriera in AL. Ha il tallone d’Achille nel controllo e in uno stadio come Boston regalare “quattro balls” può essere molto pericoloso. Alla fine comunque con Cespedes in partenza e con Craig che sembra “off”, Joe Kelly potrebbe essere l’unico pezzo che ci resta delle trades estive. Altro onesto giocatore da n.4 della rotation, i pesci grossi speriamo di trovarli al mercato.

Mujica : 5½ – Partito oscenamente, s’è ripreso abbastanza bene sul finire della stagione, tanto è vero che nell’ultimo mese aveva riguadagnato i gradi di closer ed anzi prima dell’annuncio di Koji vi avrei detto di Mujica come opzione per un 2015 da closer, almeno all’inizio. Le cifre sono bruttine, togliendoci l’inizio stagione sono decisamente più potabili.

Webster : 5 – Una brutta stagione per ciò che riguarda le partite in prima squadra, meglio in Triplo A. Altro giovane che non ha mantenuto le promesse. Il suo 5 di ERA speriamo che sia migliorabile anche se cominciano ad esserci dubbi sulla sua possibilità di essere un partente di vaglia. Sembra diventato un refrain ma anche di lui potremmo dire che può diventare un decente n.4 – n.5 della rotation, ormai l’ho detto di almeno una mezza dozzina dei nostri. un po’ troppi

Breslow : 4 – Annataccia sotto tutti i punti di vista : 6 di ERA, .319 di avg e 1,86 di WHIP sono la misura del calo di rendimento di Craig Breslow. E’ probabile che le strade dei Sox e di Breslow divergano a questo punto. Certo che con Miller andato, Breslow possibile partente, sarà meglio cercare qualche altro rilievo mancino.

Ranaudo : 6- – Proviamo ad indovinare ? Cosa potremmo dire ? Ovvio … un buon partente da n.4 della rotation. Altro esempio di quando dico che riusciamo a cavar fuori decenti prospetti dalle nostre minors ma ci manca quel quid che ci permette di tirar fuori il Campione con la C maiuscola. Altra possibile trade-chip anche se mi chiedo quanto siano appetibili sul mercato questi giocatori che non sembrano poi così decisivi.

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