Grasso che cola

Terza serie giocata e terzo 2 a 1 per noi … e sono sempre più convinto che sia un risultato che meriterebbe caroselli coi clacson, forse esagero ma il 6-3 che compare nella nostra classifica mi sembra un gran bel risultato, il nostro piano di battaglia mi pare chiaro : si tratta di resistere con questo personale arrivando a fine luglio in condizioni di classifica buone sperando di ricevere un boost da un affare nel mercato estivo o dalla crescita di qualche ragazzo dalle minors.

Già detto così sembra facile, l’attacco macina … eccome se macina, produce tanto, fa passare serate complicate a pitcher di primissima fascia ed è difficile da fermare perchè non è il classico team con un paio di punte ma è profondo nella sua pericolosità : Ramirez si diverte come un bimbo a Gardaland, Pedroia col polso nuovo è un terminator, Betts fa … il Betts e Holt fa … l’Holt; insomma da questo lato del campo il sole splende come meglio non potrebbe.

Già … ma c’è anche l’altro lato del campo. Chi ha avuto la pazienza di leggermi nei cinque anni di vita di questo blog ha certamente capito che io ho un occhio di riguardo per l’attacco. Che sia calcio, basket, baseball o anche lo storico ruzzolone, io credo che le squadre debbano essere costruite col 60% di attacco ed il 40% di difesa; solo che quel 40% di difesa ci deve essere, nel baseball quel 40% è rappresentato per la parte predominante dal monte di lancio e sebbene non mi aspettassi certo faville dallo staff assemblato quest’inverno, la realtà fino ad ora è anche peggio delle pur scarse mie aspettative; tanto per darvi qualche cifra spicciola prima di stasera i nostri starter erano posizionati al 23mo posto come media ERA e dopo la prova orripilante di Miley stasera dovremmo scendere ancora di parecchio … e fortuna che le squadre sono solo trenta sennò chissà dove arriveremmo.

OK … mi aspetto l’obiezione, ovvero che questi dati statistici sono molto volatili dato che abbiamo giocato ancora una parte infinitesimale della stagione. Vero … ed aspettiamo un attimo prima di tirare fuori sentenze già passate in tre gradi di giudizio. Però non possiamo nasconderci dietro un dito : fino ad ora … ripeto … fino ad ora quello che doveva essere il nostro punto debole si sta mostrando davvero tale e reggiamo grazie all’attacco e grazie ai regali che qualche benefattore ci fa, tipo ieri sera quando il meraviglioso Jerry Remy ad un certo punto ha urlato : “it’s Christmas Day !!!”

Quindi … alla fine mettiamo questo fieno in cascina che tornerà buono più avanti, un giorno di riposo e poi una serie importante contro gli Orioles, probabilmente una squadra un po’ più debole dell’anno scorso, il Cruz che sta facendo il fenomeno a Seattle è difficile da sostituire, ma una squadra che negli ultimi anni ha assunto il ruolo che avevano i Rays ovvero “quelli che fanno i fenomeni contro i Sox”

Share

Finalmente a casa

Nelle partite domenicali ci sono state ben 12 vittorie in trasferta su 15 incontri … no … la nostra non ha visto la vittoria della squadra in trasferta … proprio no … ci sono state anche quattro partite finite agli inning supplementari … anche qui non ci siamo … la possibilità che il match nel Bronx andasse ai supplementari è tramontato dopo circa venti minuti … vabbè è andata così, come dicevano i saggi di una volta “one of these nights” 

Via … toglietevi dalla faccia quel volto ingrugnito, è lunedì mattina, abbiamo preso una ripassata ma non tutto gira male, anzi direi che sono più le cose che vanno bene rispetto a quelle che vanno storte, prendiamo le cose buone dalla trasferta nel Bronx prima di rituffarci stasera tra le amate mura del Fenway.

Anzitutto abbiamo portato a casa la seconda serie in trasferta su 2, una cosa questa che non era poi così frequente l’anno scorso, abbiamo messo in evidenza alcune individualità, come per esempio la prova davvero bella di Kelly in una partita che non è mai da prendere sotto traccia, assolutamente preciso nel trovare con continuità la parte bassa dell’area di strike e comincio anche ad appassionarmi a Ramirez 2.0 che vedo incidere molto bene col bastone. La cosa però che ho apprezzato di più è l’apporto dato dai bench players nel match di sabato. Con una maratona la sera prima abbiamo dovuto chiedere rinforzi ed i rinforzi sono arrivati, Nava ed Holt hanno portato a casa l’incontro col secondo che dopo una settimana nella quale era rimasto nel dug-out come spettatore non pagante ha fatto di tutto e di più, quando si dice il “farsi trovare pronti”; se saremo capaci di gestire le tensioni che inevitabilmente nasceranno la profondità può essere una grande risorsa.

Lo so … lo so … io potrò scrivere per ore delle cose buone che abbiamo visto e tutti mi direbbero : “e Clay Buchholz ???” Ragazzi … Clay Buchholz è questo, lo è sempre stato e lo sarà fino al giorno del giudizio. E’ un giocatore di talento, secondo me anche superiore a Lester tanto per dire, solo che non è continuo, non passa per essere un “cuor di leone” e come scrivevo l’altro giorno non è mentalmente saldissimo; quello che mi preoccupa non è che Buchholz abbia preso una randellata ieri notte, capita a tutti di beccare la serata stortissima specie ad inizio stagione, quello che non m’è piaciuta è la dichiarazione del post-partita : “l’anno scorso erano tutte giornate come queste.” E’ su questo che non ci siamo … avrei voluto un discorso tipo : “l’anno scorso andava così, ma quest’anno farò di tutto perché vada diversamente.” Speriamo ragazzi, Buchholz è come una bomba con la spoletta di durata imprevista, può esplodere addosso agli avversari, ma può esploderci in mano.

Torniamo finalmente a casa, stasera si riapre il Fenway, bella serie con Washington, squadra tra le favorite al titolo National, squadra però partita un po’ col freno a mano tirato. Washington ha vinto al pelo una partita coi Phillies dopo aver perso le prime due, hanno tanto roba sul monte, un bel 2 su 3 sarebbe un gran bel risultato.

Share

Al freddo nel Bronx

I nostri escono dalla ghiacciaia di Philadelphia con 2 vittorie, raccogliendo quello che era nei nostri pensieri, giocando un baseball comunque di fattura eccellente e sopravvivendo anche alle regole anti-diluviane della National League che, giova sempre ricordarlo, ci portano via uno a turno tra Ortiz e Napoli. Il baseball giocato a temperatura polare non credo che abbia inciso molto nell’andamento delle partite, forse l’unico momento che nel quale con un meteo diverso poteva cambiare la storia è stato il mancato fuoricampo al termine di gara-2, però archiviamo la trasferta a Phila con una moderata soddisfazione, ci sarà stata un po’ di sf…ortuna in gara-2, ma bisogna anche essere onesti ed ammettere che in gara-3 nell’inning “buono” abbiamo avuto 3 singoli interni ed il triplo di Bogaerts che possiamo annoverare tra i bloopers.

Ed ora New York … già … per concludere la “vacanza” i nostri si sorbiscono una tre giorni nel Bronx, sono ormai due mesi che i Sox sono partiti da Boston ed credo che sognino il ritorno tra le mura amiche, ammetto che avrei preferito una serie diversa, ho forse paura delle ombre affrontando gli Yankees, questi Yankees ? Come contributo alla discussione volevo postare un articolo letto oggi : http://www.weei.com/sports/boston/baseball/red-sox/john-tomase/2015/04/10/its-ok-feel-sorry-yankees-because-theyre-nowhe

Non lo so … i nostri avversari sono davvero una compagnia di vecchie attrici da operetta non più al passo coi tempi ? Io temo un po’ queste semplificazioni, mi sembra tutto un po’ troppo facile, sarà che abbiamo mandato giù troppi rospi da quelle parti ma faccio una fatica enorme a pensare nei termini dell’articolo di John Tomase. Non a caso ho messo queste righe poche ore prima di gara-1 nel Bronx, son curioso di vedere quale sarà l’approccio in campo dei nuovi, i Sandoval o i Ramirez, vedere quale sarà il loro ingresso in quella che resta una grande rivalità, sebbene forse con un tono un po’ più basso rispetto ad un recente passato.

Chissà … tanti volti nuovi da noi ma anche tanti da loro, non siamo più alle guerre stellari di un decennio fa ed onestamente il pathos che c’era affrontando Mussina, Posada & Soci non c’è scontrandosi con Eovaldi e Gregorius, se poi questi giovani epigoni varranno i vecchi draghi del passato è un discorso che vedremo tra un po’. E’ inutile … io non riesco a pensare ad una sfida coi pigiamini come fosse un match normale. Non ce la faccio proprio …

Share

Abbiamo visto Opening Game peggiori

Prendo il titolo dal post del nostro severo censore Davide, davvero abbiamo visto degli Opening Game peggiori; butto giù un po’ di note in libertà, forse mancherà un filo logico ma oggi ho solo il tempo per buttar giù una cosa di getto :

1) Ovviamente non eravamo dei brocchi prima e non siamo dei fenomeni ora, la stessa cosa la potete riferire per Clay Buchholz, l’altro giorno scrissi che i Sox sono una squadra con un range di vittorie amplissimo, stessa cosa per il rendimento di Buchholz, capace di fare annata da Cy Young (qualcuno si ricorderà il rendimento del 2013 prima dell’infortunio) e capace di lanciare della fuffa, se sano e se libero dalle sue tare mentali Clay Buchholz è di primissima fascia, se poi mi dite che il se è grande come le praterie canadesi avete perfettamente ragione.

2) Da rivedere il tutto con squadre più forti. Vero … i Phillies sono dati da tutti i pronostici come i legittimi candidati al 5° posto della NL East, l’altro giorno lessi un’intervista dell’imperscrutabile Ruben Amaro che diceva d’aspettarsi che la sua squadra avrebbe fatto pochi punti. Credo che su questo abbia fatto centro in pieno. Davvero una franchigia che sembra aver perso la strada … ah … per vs. informazione … sembra che anche i Rangers dopo l’infortunio serissimo di Darvish abbiamo bussato a casa Amaro per imbastire una trade per Hamels, lo scambio è tramontato (sembra) dopo richieste fuori dal mondo come contro-partita. A Phila sono davvero strani

3) Il mio MVP dell’Opening Game è il dott. Matt Leibman. Chi è costui ? Semplice … è colui che ha operato il polso di Pedroia. Ve l’ho già scritto altre volte : io mi aspetto una annata da All-Star sia da Pedey che da Napulè se restano in salute

4) Ramirez (in età più giovane) aveva fama di essere un fenomeno con una pessima attitudine al lavoro ed allo stare in una squadra. Gli anni passano per tutti e sembrano passati anche per lui, in tanti dicono che sembra un altro, soprattutto sembra uno che salta di gioia per essere tornato a casa. Spero tanto di non sbagliarmi, un latino-americano che sbarella a Miami e Los Angeles e fa il bravo soldatino a Boston sarebbe una storia bellissima.

5) La Porcello-trade. Anzitutto diciamo che i Sox (e Porcello) sono delle simpatiche canaglie, non più tardi di 24 ore fa han fatto uscire una bella nota congiunta dove annunciavano che di estensioni se ne sarebbe parlato dopo la fine della stagione. Scherzone !!!! Dico la mia : mi sarei aspettato che Porcello potesse volere una durata maggiore, i Sox pagano anche molto, ma non vogliono farlo per troppi anni. Li vale quei soldi ? Secondo me sì … potreste dirmi che le sue cifre passate non valgono quei soldi. Però tenetevi in mente che tutti (ma proprio tutti) dicono che era anche vittima d’una difesa (quella dei Tigers) che sbarellava parecchio, se Pedroia continuerà a parere le palle come fosse Yashin come faceva ieri sera anche le cifre di Porcello caleranno assai. E poi … figurate se un romagnolo come me non vuole Porcello, dalle mie parti abbiamo fatto del maiale una parte centrale della nostra civiltà (culinaria).

Una è andata … 161 to go.

Statemi bene fratelli

Share

E come sorpresa nell’uovo la MLB

Buona Pasqua miei confratelli della Red Sox Nation !!! Quest’anno come regalo ci troviamo l’inizio dell’overdose di partite che ci porterà fino all’autunno … e nella nostra speranza, come in quella dei tifosi di almeno altre 29 squadre, contiamo di arrivare a giocare nella fase inoltrata dell’autunno. E se poi le nostre speranze siano realistiche o meno è tutto un altro discorso.

Purtroppo manca ancora il playball iniziale e già abbiamo perso un uomo. Vazquez, come ormai era scontato, ha dovuto sottoporsi al Tommy John Surgery e se lo vedremo nel dug-out nel 2015 sarà solo per una visita ai compagni. Brutta cosa per noi e bruttissima per lui dato che era un giocatore in crescita come pochi altri, andremo quindi alla guerra con Hanigan titolare e Sandy Leon come back-up. E’ vero che nel nostro piano di guerra al catcher era assegnato lo spot n.9 del lineup, quindi non è che offensivamente veniva richiesto granchè a questo giocatore, quindi si dice che non dovremmo subire molto in termine di potenza mancante. Vedremo cosa succederà, certo non sarà uno scherzo per Hanigan, giocatore da 60 partite, posizionarsi sulle 120/130. Da Leon invece aspettatevi 30 partite di difesa eccellente (detto da chi lo conosce) e di attacco simile a quello che potrebbe mettere in campo mia madre.

Piuttosto, prima o poi, qualcuno spiegherà il motivo di questa “moria” di gomiti, non si contano più i giocatori che si sottopongono al TJS, chiaro … non sono conseguenze drammatiche come capita nel football con molti giocatori che arrivano ai 50 anni col cervello spappolato a forza di commozioni cerebrali, però non sarebbe male che la Lega cominciasse a studiare il caso ed a porre dei correttivi, sempre ammesso che ci siano.

C’è poi l’altra questione, ovvero l’ingorgo in campo esterno, ingorgo risolto mandando Rusney Castillo in Triplo A. Sappiamo tutti che questa cosa potrebbe anche essere simbolica o poco più, certo che però fa abbastanza specie vedere un giocatore con un contratto così pesantuccio spedito a Pawtucket. La trade che doveva servire a liberare lo spazio non è mai arrivata e onestamente non so dirvi se a causa di richieste eccessive nostre come contropartita o semplicemente perchè nessuno era interessato a Victorino o a Craig. Certo che in questi casi si capisce anche il motivo della ritrosia della nostra dirigenza ai contratti lunghi. Shane Victorino, che aveva un contratto triennale, non quindi eterno, tiene un po’ bloccato un giocatore che deve salire come Castillo.

Non c’è tantissimo altro da aggiungere, qualche altra notiziola come Barnes giù, Wright e Layne in prima squadra e poi potremo concentrarci sul campo, dato che sto scrivendo all’ora di colazione di sabato mancano circa 60 ore a quando i nostri saliranno in campo a Phila. Pronostici ? Manco per idea !!! Ho buttato un’occhiata alle quote degli allibratori di Las Vegas, continuano a vederci come squadra assolutamente credibile per il titolo divisionale, spero tanto abbiano ragione loro; anche i siti di statistiche avanzate, che detesto ma che sto cominciando a guardare perchè devo conoscere il mio nemico, ci danno assolutamente in corsa, anche qui spero ci prendano meglio di come fecero l’anno scorso. Non lo so … abbiamo un range enorme di possibilità, possiamo stare tra le 70 e le 95 W comodamente, credo siamo una delle squadre più indecifrabili di sempre, tanto per dare un’idea … gli Yanks è impossibile infilino una stagione da 70 ma come “best case scenario” non hanno il nostro totale. Poche storie … ancora poco e si comincia … giù l’elmetto e via !!!

L’ITALIAN RED SOX NATION E’ PRONTA PER LA TRINCEA ??? 

Share

Ad una settimana dall’inizio …

Comincio a non poterne più, è l’attesa che ti ammazza, non vedo l’ora che parta la musica e si mettano in moto le danze e poi succeda quello che deve capitare, il Lunedì di Pasqua è lì dietro l’angolo e finalmente cominceremo a discutere di cose concrete, non di Spring Training che sotto un certo aspetto è appetitoso come una minestra stracotta e scondita.

Lo Spring Training, come vi dicevo sopra, mi appassiona poco, dobbiamo però usarlo per capire quale può essere il trend per i primi giorni della stagione regolare. Parliamoci chiaro : l’inizio è importantissimo, serve a generare fiducia e ad aumentare l’autostima, non vi deve sfuggire il fatto che nel magico 2013 partimmo con un aprile da 18W-8L, partissimo col freno a mano tirato vedremmo subito un bel clima con tanta elettricità nell’aria ed è tutto tranne quello che ci serve.

Qualche nuvola all’orizzonte c’è, alcune le aspettavamo, altre onestamente no. Cominciano dalle notizie più fresche : il gomito di Christian Vazquez cigola parecchio e la risonanza magnetica avrebbe riscontrato delle criticità e si parla senza troppi giri di parole di un possibile intervento che concluderebbe la sua stagione prima ancora di iniziare. Sarebbe un bel casino, tanto per usare un termine molto tecnico; mi aspetterei una promozione di Swihart in prima squadra perchè, con tutto il rispetto, un duo di catcher Hanigan – Quintero può andar bene per dieci giorni ma non di più. Sappiamo che Swihart è ancora acerbo, in difesa non vale Vazquez ed in attacco non è che l’anno scorso abbia fatto sfracelli (.659 di OPS in Triplo A seppure in uno stint di sole 18 partite), sbatterlo subito al piano di sopra è prematuro, me ne rendo conto, ma possiamo fare diversamente ?

Se dal lato catcher c’è un po’ di scompiglio non è che dall’altro lato della batteria ci sia poi tutta questa tranquillità. Questione starter : sappiamo che ne parleremo per i mesi a seguire, ma diciamo cosa si vede ora : Masterson tira della fuffa, è un miracolo quando arriva a 90 mph e quando tira strike sono palline in mezzo al piatto, se continua così sopravvive meno che il Titanic. Anche Buchholz non è che ultimamente si sia mostrato in forma, ma sappiamo bene che in questo caso c’è anche da considerare che si parla di un giocatore un po’ particolare, potrà darci una stagione da Cy Young o una da disastro vivente, non credo esista uno più impronosticabile di lui.

C’è poi da riguardare l’affollamento in campo esterno, da un lato è positivo perchè se ci sono note positive da questi allenamenti in Florida vengono proprio dall’outfield : Betts e Castillo sono le due immagini di questo periodo; il primo sta offrendo un rendimento irreale e vincerebbe l’ipotetico titolo di MVP di marzo … se non esistesse il marziano Kris Bryant; il secondo, sebbene impiegato da poco causa infortunio, sta facendo vedere delle potenzialità enormi. A stretto giro di rendimento il trio nel “giardino” per l’Opening Game sarebbe Ramirez, Betts, Castillo. Già … e come facciamo con Victorino, Craig, Nava, etc. etc. ? Già … saranno capaci Farrell & Co. di gestire questo affollamento ? Non lo so … mi sarei aspettato di sì anche perchè credevo che qualcuno sarebbe stato tradato. Non è andata così, si continua ad offrire Craig a destra e a manca ma nessuno ce lo fila, Victorino scalpita perchè ha ricevuto i gradi di titolare da un improvvido Farrell e già un paio di volte ha dichiarato che bisognerebbe spedire qualche giovanotto (specie Betts che gli può portare via il posto) a Phila per prendere Hamels. Insomma … può essere una situazione seria, servirà tanto polso, anche a costo di scontentare qualche pesce grosso. Aggiungo solo che non dovevamo cacciarci in un ginepraio potenzialmente inestricabile come questo. Abbiamo preso Ramirez pensando che poi avremmo venduto qualcun’altro : in questo caso però la vita reale non è andata nella direzione indicata dai modelli matematici che tanto amano dalle parti di Yawkey Way. Vallo a spiegare a chi decide che la vita è un po’ più complicata dell’algebra.

Share

Le notizie di San Patrizio

La vigilia della festa nazionale irlandese può essere un buon momento per fare un piccolo sunto di quello che s’è visto in questo primo pezzo di spring-training, momento giusto ancor di più essendo i Red Sox la squadra di una città dove il 50% della gente porta cognomi come Casey e O’Connor.

Lasciamo perdere l’isola di smeraldo e vediamo cosa ci dice il campo; ovvio che si parli con pochissimi dati, i titolari al momento hanno una ventina di turni nel box se battitori, mentre i lanciatori assommano sei o sette innings quando va bene, come scrissi in passato è come indovinare il futuro dai fondi del caffè, ma proviamoci : partirei da chi è nell’elenco dei bravi sulla nostra lavagna immaginaria.

Cominciamo da Buchholz che è stato buono nelle due partenze, al 90% sarà lui a lanciare l’Opening Game, decisione corretta perchè è un modo di premiare chi è con noi da parecchio tempo e forse necessita anche di una buona dose di fiducia. Per mettere un nome non così atteso tra i buoni ci metto Owens, mi stupì il fatto che nella famosa lista degli incedibili di una ipotetica trade non ci fosse, il ragazzo sembra valere davvero ed ormai dovrebbe essere ad un passo dal debutto (prossima estate ?). La nouvelle vague sta esprimendo altre promesse, come Rodriguez, non più tanto giovane è invece Layne che continua a far vedere cose buone, come d’altra parte fece vedere anche l’anno scorso, non so se riuscirà a trovare posto nel roster dei 25, mi pare un filo complicato, ma è comunque un giocatore da tenere nella giusta considerazione.

Tra gli uomini del lineup scelgo Betts, che ormai mi pare abbia vinto la maglia da esterno centro titolare per il 6 aprile, con annesso spot n.1 del lineup; in aggiunta a lui metto un paio degli esponenti della Vecchia Guardia ovvero Pedey e Napulè. Quanta colpa era da ascrivere alle condizioni precarie di saluti per i due uomini di cui sopra nelle orrende performances offensive del 2014 ? A mio parere parecchia, inoltre avrete letto durante l’inverno dell’intervento a cui s’è sottoposto il paisà per trovare una soluzione ai suoi problemi che gli impedivano di dormire bene, in uno sport dove te ne vai a letto tardissimo per poi giocare anche il giorno dopo è facile capire quanto conti riposare bene. Sommato tutto questo mi sento di scommettere qualche euro su una grande annata “di rimbalzo” dei due.

Cominciamo invece a scrivere anche di chi è indietro, certamente alcuni pitcher come Kelly e Masterson, il primo oltretutto avrebbe accusato un infortunio (sebbene leggero), col secondo che invece convince semplicemente molto poco, misurato ieri sera a 87/88 mph al massimo. Anche Koji-san sembra ancora sintonizzato sul difficile “fine 2014” più che sullo scintillante 2013. Non un granchè nemmeno l’inizio di Miley. Dei battitori se proprio devo indicare qualcuno dico Bogaerts, apparso ancora titubante, ed il duo “a peso d’oro” Kung Fu Panda e Ramirez 2.0, ricordatevi però che c’è chi ha la tendenza a partire piano, Ortiz è uno di questi … tanto per dare un esempio.

Detto ciò appuntiamoci però l’unica cosa che conta davvero nello Spring Training ovvero che non abbiamo registrato alcun infortunio grave, immaginate come si sentono dalle parti di Dallas dopo aver perso Yu Darvish per tutto il 2015 oppure a Toronto dove devono mandare in clinica Stroman che tanto doveva significare nella stagione dei Jays. Faccio fatica ad immaginare un evento più frustrante che rinunciare ad un asso prima ancora dell’inizio. Noi ci limitiamo ad un piccolo infortunio per Castillo, che potrebbe debuttare a metà settimana e a quello occorso proprio oggi a Kelly, con dei report che non paiono però preoccupanti. E questo ad oggi resta un buon motivo per stappare una birra scura … ovviamente brindando alla salute degli irlandesi e di tutti quelli che amano quell’isola … come il vostro blogger. Finisco quindi augurando a tutti un …

HAPPY ST.PADDY’S DAY ! 

Share

Pensieri marzolini

A marzo su trenta franchigie MLB ce ne sono almeno ventinove che hanno sogni di World Series, la nostra è tra queste anche se mi piace quel cambiamento che mi sembra apparire un po’ sulla stampa che, a mio parere, dava un po’ troppo per scontato una crescita impetuosa dall’ultimo al primo posto della division, come avvenne due anni fa. Sarà un guerra con vittorie e sconfitte e non sarà uno scherzo, a me parrebbe già un gran risultato tornassimo tra i contendenti, un’altra stagione con tutto finito a luglio farei una bella fatica a digerirla; sappiate comunque, e lo dico specialmente a quegli adorabili fanatici che si guardano le partite notturne a marzo, che capire qualcosa da queste partite è impossibile. Vi ammiro sinceramente, ma tra il baseball che vedreste ora e quello che ci sarà da aprile in poi non c’è molta attinenza.

Quindi sono iniziati i primi incontri al sole della Florida, per almeno un paio di settimane sono match di nessuna valenza agonistica, servono solo a far tornare in forma i veterani ed a far divertire i prospetti che giocheranno nelle Minors, negli ultimi dieci giorni del mese, con i roster tornati a dimensioni accettabili e con l’approssimarsi dell’Opening Game, le partite saranno più vere e la squadra se non altro mostrerà lo stato di forma con cui inizierà la stagione.

Capitolo scelte ovvero settare il roster dei 25 che si presenterà a Philadelphia per l’apertura; il rebus più complicato resta all’esterno, alla fine, se non avverranno sorprese dell’ultim’ora, ci terremo tutti gli esterni che abbiamo e … qualcuno andrà per forza accompagnato altrove, Bradley sarà il primo ad essere spostato a Pawtucket; ce ne vuole almeno un altro da escludere e, seppur per il momento, non mi stupirebbe vedere Betts partire in Triplo; dati per certi in prima squadra Ramirez, Victorino, Castillo e Nava (al quale fai fatica a rinunciare vista la sua duttilità), resta un posto per Betts o Craig, tutti vorremmo Betts (e ci credo), ma alla fine vista la pesantezza del contratto credo che sarà Craig a fare la squadra, sperando che un contributo riesca a darlo e semmai si mostri … per riuscire a sbolognarlo altrove. Anche ora, con l’infortunio di Pence, s’era sparsa la voce di un possibile interessamento dei Giants per lui, interesse che se mai c’è stato è durato per circa un quarto d’ora, Betts ha avuto una crescita impetuosa, ma se non ci sono infortuni rischia di fare parecchia panca e non credo sia il massimo per un suo ulteriore sviluppo, meglio forse un impiego più continuativo al piano di sotto.

Forse più definita la questione pitcher, si partirà a 12, il tredicesimo se servirà arriverà più avanti; undici nomi mi paiono ovvi : i 5 partenti, Varvaro, Ross, Mujica, il duo nippo e Craig Breslow, resta un posto e restano parecchi contendenti, se Workman continuerà con l’involuzione che ha mostrato l’anno scorso, l’uomo su cui potremmo puntare è Ogando, questo è uno che se fosse tornato sano (mi rendo conto che è un se molto grosso) rischierebbe di essere un acquisto molto succoso, tirava pilloline che parecchi dei suoi compagni di bullpen si scordano, piuttosto in parecchi si chiedono se non sarebbe stato bene munirsi di uno specialista da ottavo inning, non sono d’accordissimo con questa preoccupazione, abbiamo Taz che in passato ha svolto bene questo mestiere anche con molta pressione, in principio mi fiderei di lui.

Fatto sta che mi pare un sogno il fatto che si torni a parlare di gioco, del roster e di tutta ‘sta roba qui … se Dio vuole il 6 aprile s’avvicina.

Share

Guardando un po’ a casa degli altri

Mentre Boston cerca di risollevarsi da un inverno in stile “nuova glaciazione” e mentre a Fort Myers comincia ad esserci del movimento ed arrivano le prime notiziole come ad esempio Farrell che ha nominato Victorino right fielder titolare o la silhouette preoccupante con la quale Sandoval s’è presentato alla ripresa degli allenamenti, volevo dare un’occhiata ai nostri soliti avversari della AL East, una division che ha perso nell’ultimo anno parecchio fascino e che dal mercato non mi pare uscita rafforzata nel suo complesso; ovviamente col mercato sempre aperto i discorsi che andrò a fare potrebbero cambiare drasticamente domattina, nulla vieta che Tampa compri Trout o Toronto acquisti Kershaw, nonostante questo un punto della situazione direi che ci sta.

Comincio dagli Orioles, se non altro perchè sono i campioni in carica : passo indietro per la franchigia del Maryland, che ha perso Cruz ed ha un paio di “carichi da 11” come Machado e Wieters che sono reduci da infortuni brutti e pesanti col talentuosissimo terza base che mostra di essere parecchio “injury prone”, torna intatta la rotation che fece bene l’anno scorso e sulla quale in pochi avrebbero scommesso un dollaro. Altro uomo che può decidere le sorti degli arancioni è Chris Davis, sarà quello spaziale del 2013 o quello in difficoltà del 2014 ? Ricordatevi anche della sospensione per sostanze vietate che ha subito l’anno scorso e spesso i giocatori passati da quelle forche caudine hanno un’annata di rimbalzo (Cruz insegna), qualche acquisto di seconda fascia come De Aza e Arencibia (spaventosa parabola discendente per quello che fu praticamente il catcher titolare degli USA nell’ultimo Classic) e poco altro. Non credo proprio che faranno 96 W come l’anno scorso

Sui pigiamini sono davvero in difficoltà, c’è uno sul Pianeta Terra che s’aspettava un mercato così silenzioso nel Bronx ? Ad oggi i nostri “amici” hanno una rotation con un mucchio di punti di domanda, vedi Sabathia che non è ancora pronto (farà uno spring-training a forza ridotta), Tanaka reduce da un infortunio pesante e Nova che tornerà per il solleone, dovranno arrangiarsi con Capuano, Warren ed Eovaldi. Il bullpen ha perso Robertson ma ha acquisito Miller, Betances potrebbe essere una star in un futuro vicino. Nel line-up torna A-Rod e solo l’Onnipotente sa cosa potrà dare, se poi pensiamo che la keystone è passata in due anni da Jeter/Cano a Stephen Drew e Didi Gregorius c’è da rimanere straniti. La chiosa finale è semplice : i giovani Steinbrenner non son fatti della stessa pasta del padre, lui dopo aver cacciato un pacco di milioni l’anno scorso avrebbe fatto la stessa cosa quest’anno.

I Raggetti sono passati alla versione 2.0. Via Maddon e via un mucchio di giocatori tra quelli che avevano fatto le fortune di Tampa in questi anni. Ricostruzione quindi per una franchigia che resta in grossa difficoltà nell’attrarre pubblico e che è in testa tra le candidate ad una relocation. Il lineup ha Longoria e poco altro, buono l’arrivo di Asdrubal Cabrera (giocatore che a mio avviso meritava molto più d’un contratto annuale a 8 mil.), di buono c’è una rotation che ha ancora due pezzi pregiati come Archer e Cobb con Moore che potrebbe aggiungersi in estate, comunque se i Rays saranno un fattore vorrà proprio dire che da quelle parti, tra i molti anziani che si godono una dorata pensione, c’è anche il Mago Merlino.

A nord delle cascate del Niagara i Jays sono arrivati a quota 21 nel conto delle stagioni senza una partita di playoff. Può essere la volta buona ? Francamente perchè no ? Bautista ed Encarnacion ci son sempre, si sono aggiunti Donaldson in terza ed un catcher veterano come Russell Martin (che al sottoscritto piace sempre parecchio). Il monte invece è molto più un “work in progress”, conterà molto vedere come si posizionerà il talentuoso Stroman nel suo anno da sophomore e spereranno che i vecchi bucanieri come Buehrle e Dickey riescano a tenere la barra dritta. Se così fosse penso che i Jays possano avanzare la loro candidatura per il titolo divisionale, il bullpen non è pregiatissimo ma non dovrebbe fare disastri tali da far deragliare la stagione.

Insomma … una AL East che non mi pare più la tonnara che era dieci anni fa, non so se s’è capito ma ho una nostalgia boia di quelle sfide furenti con gli Yankees, una volta arrivammo addirittura a vedere i poliziotti i tenuta anti-sommossa in campo. Adesso la musica mi pare parecchio diversa, ho fatto una piccola analisi : negli ultimi 10 campionati per vincere la nostra division sono occorse in media 96,9 vittorie e quando ce ne sono volute meno ne sono comunque servite 95. Mi sento di dire che in questo 2015 ne serviranno parecchie meno, azzardo un 87/88. A quelle quote potremmo anche pensare d’arrivarci coi nostri Red Sox … fosse stato fatto quello sforzo in più sul monte che abbiamo atteso inutilmente per tutto l’inverno …

PS – Un post scriptum che non c’entra col resto : estensione biennale del contratto per Farrell, contratto che terminerà al termine della stagione 2017 con una opzione anche per il 2018. Pecco di blasfemia se dico che avrei aspettato di vedere come butta questa stagione prima di parlare di estensioni ?

Share

Almeno siamo convinti

Almeno i nostri maggiorenti credono in quello che fanno e questo non sarà molto ma almeno è qualcosa. Aver offerto un triennale a Miley mi porta a questa chiave di lettura; non sarà il pitcher dei nostri sogni e credo che non molti faranno a cazzotti per aggiudicarselo nelle fantasy leagues, invece piace a chi decide i nostri destini, spero che abbiano ragione loro, c’è di buono che è un mangia-inning e se poi questi inning mangiati resteranno sul nostro stomaco o su quello dei nostri avversari è quello che vedremo da aprile in poi.

Siamo così convinti di quello che è stato fatto che non ci siamo nemmeno sprecati a fare un’offerta a Shields, nemmeno un long shot, nulla … Siamo a posto così, al massimo ogni tanto continueremo a provare la febbre ai Philadelphia Phillies chiedendo notizie di Hamels, fino ad ora la risposta dei Phillies è sempre la stessa : “Dateci Swihart” coi Red Sox che immancabilmente ribattono con un bel due di picche. Non lo so … Swihart diventerà il nuovo Johnny Bench, almeno questo è quello che viene da dire ragionando su questa ritrosia a tradare il nostro giovane catcher, speriamo che lo sviluppo del giocatore giustifichi queste scelte, negli ultimi anni parecchie potenziali trades sono saltate per la nostra poca voglia di perdere prospetti.

Già … i prospetti … proprio in questi giorni il “Giornale della Casa” ovvero il Boston Globe ha pubblicato una tabella sui lanciatori cresciuti in casa, prendendo spunto dalla cessione di una “ex-speranza” come Ranaudo in cambio di un Robbie Ross qualsiasi e dalla partenza di Drake Britton recentemente “designed for assignment”. Vi cito i nostri lanciatori entrati almeno una volta nella “top-five” dei prospetti nel quadriennio 2009/2012 : Daniel Bard, Michael Bowden, Drake Britton, Felix Doubront, Anthony Ranaudo, Nick Hagadone e Casey Kelly ovvero una bella compilation di nullità. I casi sono due : o c’è qualche problema nella selezione dei giocatori o c’è nello sviluppo degli stessi. Dato che una bella fetta delle nostre speranze per il futuro è affidata a Owens, Barnes & Soci c’è da incrociare le dite; la nostra storia sarebbe stata peggiore se avessimo accettato uno di quegli scambi rifiutati perchè “non possiamo perdere un prospetto come Ranaudo ?” Posso dubitarne ?

Detto dell’arrivo di Ogando, reduce da un 2014 osceno ma prima autore di ottime annate, non resta che fare i complimenti ai Patriots, ve lo dissi già in passato : i nostri vicini di casa non mi stanno simpaticissimi, il duo B&B mi starà sui cosiddetti, ma non si può non dire che sono degli assi di briscola nel mantenere una incredibile continuità ai vertici. Vincere, nel football come nel baseball, è legato a eventi che possono anche essere quasi impossibili (pensate all’ultimo Superbowl o al grande slam di Big Papi contro Detroit in gara-2 uscito di dieci centimetri); quello che deve fare una franchigia è cercare di essere ai vertici, agire per avere chances il più frequentemente possibile, i Patriots ci riescono (6 playoffs consecutivi, 12 negli ultimi 14 anni), i Red Sox no. Il resto … senza offesa … è fuffa.

Share