TOP

Il paradiso ci respinge

Noi abbiamo bussato al paradiso ed anziché farci entrare, dall’empireo hanno deciso di tirarci addosso una robusta secchiata d’acqua. Butto lì in ordine sparso un po’ di considerazioni varie, sperando che le cose vadano un po’ meglio stasera in gara-2, ieri dicevo che oltre al vincere ed al perdere conta anche come perdi. Ecco … nel centenario della disfatta di Caporetto, i nostri amati Sox hanno messo insieme una performance non dissimile da quella offerta sull’Isonzo dall’Esercito Italiano, che Farrell abbia del Cadorna mi pare conclamato, Maresciallo d’Italia Diaz … aiutaci tu

  • Abbiamo convissuto per quasi un secolo con la Maledizione del Bambino, per caso è iniziata la Maledizione di John Lester ? Porcello, Price, Sale … tre lanciatori di primissima fascia impiegati in questi due anni ai playoff e tre sciagure di partite. Quando il mio mentore diceva “playoff is different” immagino pensasse proprio una situazione simile. Certo che se non serve nemmeno imbottire una rotation di lanciatori così, che cavolo possiamo fare visto che non ne tiriamo uno fuori dalla farm nemmeno piangendo in aramaico ?
  • Di tutte le cose poco piacevoli alle quali abbiamo assistito al Minute Maid Park, quella che mi ha fatto un’impressione peggiore è l’out in terza di Pedroia. Se lui che è l’uomo di esperienza, quello che ha vinto anelli, che ha già combattuto queste battaglie, fa una roba così senza senso come provare da semi-infortunato una corsa con scarsissime possibilità di riuscita, allora siamo davvero messi male. In questo caso l’iniziativa è tutta opera sua, Butterfield non c’entra nulla; quindi capiamo che l’impressione che questa squadra sia guidata (oddio … guidata si fa per dire) in maniera troppo blanda è un’impressione corretta.
  • La sceneggiata di Ramirez che si mette a ragliare, non ho capito verso chi, è stata patetica. Ha giocato una seconda metà di stagione a livelli imbarazzanti e si lamenta pure se fa della panchina, che poi Nunez non fosse assolutamente in grado di giocare è tutto un altro discorso. Per tornare a Ramirez ricordatevi che così come è difficile che un piromane diventi capo dei pompieri, è altrettanto difficile che una testa vuota diventi una testa pensante.
  • Tutti a dire che se la postseason continuasse con questo andazzo John Farrell lascerebbe la compagnia. Premesso che andava fatto due anni fa, mi spiegate il senso dell’estensione per il 2018 esercitata dai Sox pochi mesi fa ? Molti soloni dicono che un manager all’ultimo anno di contratto sarebbe finito nella graticola, perché così invece no ? Se arriverà il momento dell’esonero sarà curioso vedere chi arriverà perché fino ad ora vengono fatti nomi solo di persone che hanno già lavorato con Dombrowski, cosa che sembra essere un pre-requisito. Però … per cortesia … non Leyland, nulla contro di lui … anzi persona degnissima, però a dicembre ne compie 73.
  • Ovviamente stamattina mi son letto tutti i resoconti, le domande fatte nella conferenza stampa post-partita, mi pigliasse un coccolone se c’è stato uno che abbia fatto quella che doveva essere la Domanda con la D maiuscola, ovvero : “Mr.Farrell, com’è che questa squadra in questi due anni è arrivata al playoffs in condizioni fisiche pietose ?”
  • L’unica cosa bella della serata : il bambino coi baffi che JBJ è andato ad un millimetro da fare con il tuffo in estensione. Non credo che sarà mai un battitore affidabile, ma difende in una maniera che lascia a bocca aperta. Chissà … non credo che sarebbe cambiato nulla, avremmo semplicemente rinviato la sentenza di una mezz’ora, ma avesse salvato quella pallina …
  • Tutti, anche la stampa bostoniana, stamattina glorificano il roster degli Astros. Ok … tutto molto giusto, roster costruito anche e soprattutto scegliendo giocatori eccellenti al draft anche perché per anni hanno scelto per primi o secondi visto che arrivavano in fondo alla classifica. Tra il 2011 ed il 2013 a Houston hanno perso tra le 106 e le 111 partite a stagione. La stampa avrebbe permesso una politica simile a Boston ? Oppure avrebbe chiamato il popolo sulle barricate ? Noi tifosi, americani o italiani, lo avremmo digerito o ci saremmo dati al cricket ? Ricordatevi amici che ci sono cose che si possono fare a Houston o a Minneapolis, ma a Boston, NY e LA assolutamente no.

Stasera gara-2, Pomeranz è l’uomo della riscossa oppure in Texas hanno semplicemente una squadra con cui noi facciamo estrema fatica a competere ? Tra una dozzina di ore la sentenza

Share
Read More
TOP

Knocking on heaven’s door

Immagino che Bob Dylan non venga mai a sapere che il titolo di un suo capolavoro viene usato per una semplice serie di playoff MLB; il menestrello di Duluth, Minnesota meriterebbe molto di più, ma una sfida in Texas evoca i duelli del vecchio West, per esempio Pat Garrett e Billy The Kid e noi siamo proprio nelle condizioni di chi bussa per entrare in paradiso, un paradiso che pare maledettamente difficile da raggiungere.

Eh già … non siamo certo favoriti, anche i bookmakers danno un certo vantaggio alla squadra di Houston, sulla carta ci sono superiori e negarlo sarebbe sciocco. Però si gioca sull’erba e sul dirt, non sulla carta. Provo di buttar lì un po’ di chiavi di lettura per vedere dove i nostri possono sperare : 1) Sale deve fare Sale, senza le sue due vittorie faccio una bella fatica ad immaginarmi come noi si possa arrivare a tre. Sfida fantastica contro Verlander, sul quale possiamo constatare una volta di più cosa contino le motivazioni. A Detroit ha giocato male in questo 2017, appena arrivato ad una contender ha lanciato cinque gemme. 2) Sconfiggere la maledizione del primo inning. Al termine della regular season i nostri sono stati quarti come media ERA, ma ventitreesimi come ERA al 1° inning. Una squadra come la nostra, con non molti punti nelle mani, può sopravvivere in regular season se finisce subito sotto, al playoff no. Gli Yankees contro i Twins hanno imbarcato acqua immediatamente ma hanno ribaltato la partita a mazzate, noi faremmo molta più fatica. 3) Difesa, difesa, difesa. Per vincere facendone pochi dobbiamo subirne di meno … bella scoperta direte voi. Ergo non concedere alcun extra, anzi … non esitare a schierare un defensive replacement appena possibile, parrà strano ma in un playoff Marrero può essere più importante di Devers … tanto per dirne una.

Ci siamo comunque, quest’anno la MLB ci fa anche il favore di mostrarci i Sox ad orari fantastici per noi italiani, la cosa ha fatto arrabbiare in Massachusetts ma noi godiamo parecchio. Proviamoci, lo scotto dei nostri giovani un po’ acerbi lo abbiamo pagato l’anno scorso, almeno spero. Vedremo come andrà, conta vincere ma conta anche come si perde, qualora fosse questo il nostro destino. L’anno scorso calammo un po’ le braghe, una seconda volta sarebbe difficile da mandar giù. Quindi petto in fuori e lottare come leoni, poi vada come vada. FORZA SOX !!!

PS – Non c’entra una cippa col playoff. Ma merita dirlo : Jim Hickey ha comunicato che non tornerà a fare il pitching coach a Tampa. Cosa stiamo aspettando ? Prendere !!! Subito !!! Ora !!!

Share
Read More
TOP

Chi fa i playoffs ?

Alla fine ci siamo in questi maledetti playoffs e ci siamo entrati dalla porta principale, ovvero vincendo una division contro degli Yankees che comunque hanno venduto la pelle a carissimo prezzo. Domani martedì i nostri partiranno per il Texas, ma non si sa ancora chi farà parte del roster per questa serie di playoff, non sappiamo quale sarà la rotazione dei partenti a parte ovviamente la gara-1 a Sale ed insomma … c’è tanto ancora da discutere.

Capitolo partenti : ho già detto di Sale in gara-1 e fin qui ci siamo, sfiderà molto probabilmente Verlander e già solo mettere questi due lanciatori nella stessa partita vi fa capire che razza di livello ci sia nella postseason. Dopo Sale però c’è ancora il vuoto, anzitutto in una serie simile non ha senso portarsi cinque partenti, quattro bastano anche considerando che avremo Price come rilievo lungo. Tutto sommato, nonostante alcuni segni di stanchezza, gara-2 la darei a Pomeranz, che lancerebbe con un intervallo di 6 giorni, quindi maggiore del normale sperando che ciò lo aiuti. Fin qui ci sono arrivato, gara-3 invece mi sembra un sudoku irrisolvibile, se dico che avrei una mezza idea di far lanciare Fister mi prendete per matto ? Il Porcello di questo 2017 mi fa una paura boia contro un super attacco con quello di Houston, E-Rod è reduce da una metà stagione tutto in salita, ergo spererei che le pallette di Fister possano essere un po’ più difficili da digerire. Inutile aggiungere che se fossimo sotto 2-1 gara-4 la farei lanciare a Sale in short rest … e poi che il dio del baseball ce la mandi buona. Un po’ di gente inoltre si sta facendo tentare dall’idea di far fare il partente a Price … non so … sembra tornato in palla, ma affidargli un playoff dopo mesi che non lancia da starter mi fa un po’ paura.

Capitolo rilievi : quanti ce ne prendiamo ? Otto vi sembreranno tanti, ma rimango dell’idea che i lanciatori non siano mai abbastanza. Quindi Price, Reed, Kimbrel, Kelly è erratico ma lo vorrei, Carson Smith sembrava tornato in palla anche se l’ultima l’ha un po’ toppata, ma ben venga, Hembree non mi entusiasma, Maddox è un nome un po’ a sorpresa ma le cifre sono dalla sua, ne resterebbe uno : e qui giuro che non so chi prendere, forse Abad, forse Barnes, ma veramente … mi verrebbe da tirare i dadi. Se dico che l’uomo decisivo di questo lotto può essere Price credo di non essere lontano dal vero, a patto che entri appena serve, se uno dei partenti tentenna deve entrare Price anche se siamo al quarto o quinto inning.

Capitolo catchers : nulla di strano ovvero Vazquez e Leon, visto che Swihart sembra un ex-giocatore. Chiaro che Vazquez è il numero-1 e Leon il numero-2, nel senso che Leon entrerebbe in una partita non di più; ormai come dinamismo tra i due c’è un discreto abisso.

Capitolo infield /DH : in parecchi nella bacheca non amano Hanley, io lo amo meno di voi ma come DH deve entrare, se beccasse la settimana di luna buona sarebbe una addizione impressionante, OK … è un se bello grosso. Per il resto dentro Moreland, Pedroia (incrociando le dita sul suo stato di salute), Bogaerts, Devers, poi 2 su 3 tra Nunez, Marrero e Holt. Ovviamente il discorso su Nunez riguarda unicamente le sue condizioni di salute, tra Marrero ed Holt prenderei il secondo perchè mi da più flessibilità, Marrero è un difensore migliore tra i due e mi potrebbe tornare utile come defensive replacement al posto di Devers però mi pare poco per tenerlo nel roster.

Capitolo esterni : Quattro mi bastano. Quindi ovviamente le tre “killer Bees” più uno tra Davis e Young. Se decido io vi dico Rajai Davis, è una scheggia sulle basi, sa l’aria che si respira nelle partite che contano. Onestamente penso che nella stagione Chris Young abbia avuto anche troppo spazio, per esempio a Pawtucket avevamo Brentz che ha avuto un’annata splendida e l’abbiamo tenuto ai margini.

Questa quindi è la formazione che, secondo me, dovrebbe scendere in campo. Vedremo quanti ne sbaglio. Mancano 72 ore poi ci siamo. Non vedo l’ora

Share
Read More
TOP

Le World Series dei rimpianti

C’è tanta aria di Boston in queste World Series ! Francona, Lester, Epstein e se volete continuare anche Miller, Ross e spero di non scordare qualcuno, sotto un certo senso potete metterci anche Maddon che fu, secondo molti, l’ultima candidatura a cadere quando poi Epstein firmò Francona subito dopo il mancato rinnovo a Grady Little. Una grande maledizione quindi finirà, o quella settantennale della Tribù o quella dei Cubbies che risale ad un tempo così remoto che non c’era ancora stato qualcuno in grado di attraversare la Manica con un aeroplano, con un grandissimo contributo di chi fece finire la Maledizione del Bambino. Francona o Epstein ? Non lo so … scherzando, ma fino ad un certo punto, posso dire che chi vincerà comincerà a timbrare il biglietto per Cooperstown. Il mio rimpianto è per questi due uomini, qualcuno mi potrà rimarcare che non amavo certo Epstein, ed è vero, poi però alcune cose sono accadute, per esempio leggendo il libro che scrisse Francona capisci che lo spessore del nostro ex-GM era davvero importante. Poi ripensando a chi è venuto dopo di lui ovvero il povero Cherington che fu delegittimato da Lucchino subito dopo e Dombrowski che fino ad ora c’ha dato un valore aggiunto invisibile, capisci sarebbe stato meglio se Epstein fosse rimasto in comando.

Di Francona ho parlato mille volte; Boston, che è una città più portata ad essere matrigna che madre, accantonò Francona in un modo che grida ancora vendetta, addirittura ci fu chi lo accusò di essere dipendente da farmaci, i dirigenti della squadra alla quale aveva portato (volenti o nolenti) un paio di anelli, nemmeno fecero il comunicato di prammatica per smentire. Il tutto rimane una delle vigliaccate più orrende che io ricordi. Anche qui, se pensate a chi è venuto dopo, non potete non dire che era meglio tenercelo, c’era stato l’infausto 2011 ? C’era necessità di una svolta nel personale ? Si pensò che Francona fosse la causa. Bella scelta ! Poteva invece essere l’uomo da cui far partire la ricostruzione, Epstein dietro la scrivania, Francona nel dug-out … e Larry Lucchino al Circolo Pensionati a giocare a bocce. Invece non andò così e Lucchino anzi impose Bobby V … ed il resto è storia. Se paragoniamo il nostro mondo alla NBA possiamo dire che Epstein e Francona potevano essere i nostri RC Buford e Popovich, non è proprio andata così.

Chi vincerà ? Non lo so … pensavo che gli Indians fossero sfavoriti contro di noi e poi anche contro Toronto ed infatti hanno vinto 7 partite su 8, quindi direi che sono favoriti i Cubbies. Resto sempre dell’idea che con queste regole le squadre National siano favorite anche se Cleveland non dovrebbe soffrire troppo dovendo far riposare il DH al Wringley. A Chicago dopo il pennant hanno festeggiato un po’ troppo a mio parere, occhio che non si siano un po’ scaricati. L’attesa in Illinois ha raggiunto toni parossistici, non oso pensare cosa dovesse capitare se trionfassero, secondo me smontano la città con scene di distruzione degne dell’inseguimento dei Blues Brothers ad opera dalla Polizia e dai nazisti dell’Illinois. Che vinca il migliore.

Alle nostre latitudini c’è solo la notizia della partenza di Hazen con destinazione Phoenix, da noi il GM è un numero 2 nelle scelte gestionali e lo sarà anche l’anno prossimo, chiunque venga scelto al suo posto; Hazen invece a Phoenix sarà il n°1 col compito di ricostruire una franchigia che negli ultimi anni ha indovinato davvero poche scelte, per non dire nessuna; è possibile che Torey Lovullo lo segua, col risultato che perderemmo anche l’alternativo interna possibile a John Farrell. Continuano poi a girare le solite voci riguardanti Encarnacion, dovendo sostituire Ortiz io preferirei che il grosso bastone da acquistare fosse un mancino ma dovesse arrivare me ne farò una ragione. Sono anche riprese le chiacchere riguardanti Chris Sale, con le consuete richieste esose dei White Sox come contropartita, resto dell’idea che vorrei cambiare il lineup il meno possibile, si continua a parlare di JBJ oltre a molta altra roba come contropartita per Sale, io risponderei picche.

Questo è tutto, non faremo le notti bianche aspettando i Sox, ma una serie tra Indians e Cubs è davvero succosa. Anche se i rimpianti …

Share
Read More
TOP

Siamo orfani

Da stanotte, da questa infausta partita nella quale abbiamo perso per un homerun di Coco Crisp (oh .. mamma !!!), siamo ufficialmente orfani, non avremo più in campo l’uomo che ha guidato, trascinato, condotto questa franchigia da un passato nella quale eravamo solo dei simpatici perdenti ad un presente che ha significato 3 anelli, altre 5 apparizioni ai playoffs ed un mucchio di altra roba. Già lo dicevo qualche giorno fa, quando s’era abbastanza capito che non sarebbe stato un ottobre molto lungo il nostro, mi chiesi cosa sarebbe stato di noi dopo la partenza di Big Papi. Mettiamoci subito in testa che giocatori come questo qua li trovi una volta ogni mezzo secolo, potremmo anche ingaggiare Encarnacion (tanto per dire un nome possibile) e non avremmo fatto che metà, forse meno, del lavoro che occorre, perchè avremmo sostituito gli homerun ma non la leadership che Ortiz c’ha dato.

Mi vien da ridere pensando ora a come è arrivato a Boston, rilasciato dai Twins e raccolto praticamente dalla strada ad inizio 2003, se ricordo bene con un contratto di poco sopra al milione di dollari e riderete ancora di più pensando che il DH titolare di quella squadra che arrivò ad un passo da andare alle World Series doveva essere Jeremy Giambi, che era simpatico meno del fratello ed è tutto dire, ma in compenso era molto più scarso. Ortiz ci mise pochissimo e divenne titolare con Giambi rilasciato … e la storia ebbe inizio.

Ogni epoca ha avuto il suo Mr.October, Reggie Jackson resta quello originale, il nostro Big Papi è stato per noi l’uomo dei momenti importanti e degli homerun decisivi, dei racconti che verranno tramandati anche tra decenni, se devo sceglierne uno prendo il grande slam contro Detroit del 2013, rimise in piedi una serie che stava per andare sotto 2-0. Ma forse il suo momento che faranno vedere in tutti gli highlights di quel 2013 fu con un microfono in mano, non con una mazza, quando si assunse l’onere di caricare un’intera città, di darle il segnale della ripartenza dopo aver passato dei giorni in stato d’assedio, il suo “this is our (beep) city” ha mostrato a tutti che razza di personaggio avevamo nei paraggi, certe volte scherzando gli hanno prospettato di buttarsi in politica, non credo lo farà, lo facesse diventerebbe sindaco con percentuali degne di un Kim qualsiasi nord-coreano.

Già scrissi che spero che questo sia solo un passaggio di Ortiz da un ruolo in campo ad uno nel dug-out, non so ovviamente se abbia le capacità per farlo, io direi di sì ma la storia è piena di grandissimi fenomeni in campo che non lo sono poi stati in panchina, credo che voglia comunque prendersi un po’ di stacco, mi immagino il classico anno sabbatico, poi non vedo come una squadra che ha nel dug-out una delle guide meno convincenti che io ricordi possa passare sopra ad un personaggio come Ortiz, e sia ben chiaro che il ruolo onorifico alla Pedro Martinez mi pare poco … e son convinto che Ortiz non lo accetterebbe. Uno così non può limitarsi ad apparire nelle commemorazioni, mi sa che vorrebbe incidere, mi resta sempre il dubbio se una presenza simile sia gradita dai vertici di una franchigia, a volte le icone sanno essere anche tremendamente ingombranti. Ma son problemi che vedremo (forse) in futuro.

Stanotte basta così, appende gli spikes al chiodo il giocatore più importante nella storia di questa franchigia, almeno da decenni a questa parte, il nostro Robin Hood che c’ha portato tante volte alla vittoria contro l’odiato Sceriffo di Nottingham; a Boston negli ultimi 30/35 anni hanno avuto due divinità : Larry Bird e Tom Brady, da oggi c’è una trinità, si aggiunge David Americo Ortiz Arias … cavolo … dove sono i kleenex ?

BOSTON, MA - OCTOBER 10: David Ortiz #34 of the Boston Red Sox tips his cap after the Cleveland Indians defeated the Boston Red Sox 4-3 in game three of the American League Divison Series to advance to the American League Championship Series at Fenway Park on October 10, 2016 in Boston, Massachusetts. (Photo by Maddie Meyer/Getty Images)

PS – Nei prossimi giorni poi parlerò di questi playoffs durati il tempo d’un sorriso, perchè c’è tanto da dire …

Share
Read More
TOP

Se prima era dura, ora è molto peggio

Davvero faccio fatica a dire qualcosa, quando un tifoso vede la propria squadra arrivare ad uno snodo decisivo dell’annata e poi la vede giocare una partita di uno spessore ridicolo e di una insipienza assoluta come questa gara-2 davvero non si sa cosa tirar fuori dalla tastiera. Sia ben chiaro, ci stava anche di perdere, anzi il sottoscritto discutendo col proprio mentore baseballistico sosteneva che ci fossero un po’ troppe fanfare e che il pronostico ci poteva veder favoriti contro la Tribù, ma non era così a senso unico come troppi raccontavano. Però ci sono sconfitte e sconfitte, questa fa veramente male perchè ci mette con le spalle al muro, moralmente e tecnicamente.

Si fa presto a dire cosa sta funzionando in questa serie, giusto un po’ il bullpen, tutto il resto è troppo brutto per essere vero, orrendi i partenti con Price spedito al quarto inning a farsi la doccia alimentando così la sua fama di essere un lanciatore che si squaglia ai playoffs, tanto è vero che potremmo considerare di soprannominarlo Mr.August con la stessa logica di Reggie Jackson che era Mr.October; orrendo anche il box in battuta con turni nel box di pessima levatura, con un numero impressionante di balls girati e con pessime scelte in generale e mi spiace assai segnalare Big Papi con un Oscar negativo : ovvero l’unico momento di difficoltà di Kluber, 4 balls a Pedey e Holt … ed Ortiz che alza un pop sul primo lancio … perchè girare la prima se questo ha appena concesso balls come piovesse ? Molto male anche la difesa, quando in un contesto simile vedi Pedroia farsi fare un tunnel da una palletta elementare capisci che è l’ora di chiudere il pc e di andare a nanna, cosa che il sottoscritto ha fatto.

Cause per tutto ciò ? Ci son solo motivazioni tecniche ? Vigliacca se lo so … di sicuro la squadra pare stanca e scarica, posso pensare che la mischia infame della AL East con 4 squadre in lotta fino all’ultima settimana stia facendo pagare il conto, ma poi uno vede giocare i Blue Jays contro Texas e non li vede così stanchi e così sfibrati. E se fosse che siamo arrivati scarichi ad ottobre, credo si debba puntare l’indice contro chi non è abbastanza condottiero per guidare un team in un contesto simile, se dico che il nostro comandante è più simile ad un Pietro Badoglio che ad un George S. Patton dico probabilmente una cattiveria, ma se fosse ancora vivo qualche reduce che è stato sotto il comando del maresciallo piemontese credo che qualche analogia con Mr.Farrell la troverebbe. Ovviamente non posso sapere io se sia successo qualcosa nello spogliatoio, come non lo sa nessuno ed anzi se in questi giorni leggerete cose del genere (possibile) sappiate che sono al 99% cavolate, quando vengono fuori casi simili (pollo fritto 2011 … tanto per capirci) sono gli stessi protagonisti che lo fanno trapelare, non l’articolo di Tizio o il blog di Caio.

La serie è finita ? Vorrei rispondere con un : “è forse finita quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour ?” … e spero che l’esimio John Blutarski non mi sgridi. Non è finita perchè ci sono esempi di rimonte che noi ben conosciamo, anche contro la Tribù, ma ci sono mooooolti casi in più dove sotto 2-0 hai poi perso la serie, mi piacerebbe vedere almeno una decente partita di baseball anche perchè un cappotto molto pesante agirebbe poi da lente deformante su tutta la nostra stagione, già sento voci dire per esempio : “ma JBJ è affidabile ai vertici ?” Stiamo calmi un attimo, facciamo un bel respiro ed evitiamo di buttarci in un’orgia di teste mozzate, qualche cambiamento andrà fatto, è normale sia così, ma non scordiamoci del bello che abbiamo visto per sei mesi.

Fatemi solo chiudere con una piccola provocazione molto nostalgica, visto come stanno andando la nostra ma anche le altre serie : ” ma non possiamo riprenderci Francona, Lester. Miller … e semmai anche Epstein (il mio mentore riderà a quest’ultimo nome) e rimandare da dove sono venuti Farrell, Price, Kimbrel e Dombrowski ?” Nostalgia canaglia !!!

Share
Read More
TOP

Ora si fa dura

Qualche considerazione sparsa ed un po’ di corsa prima di far colazione ed andare in ufficio :

  • Adesso è veramente difficile, non credo esista sul pianeta Terra uno che, ipotizzando una vittoria dei Sox nella serie, non avesse messo questa gara-1 tra quelle da vincere. Il matchup dei pitcher ci vedeva teoricamente in vantaggio e non è andata così. Se vediamo le cifre direi che è stato uno scontro alla pari tra i due partenti, solo che il nostro doveva darci qualcosa di più di un Bauer che è un buon lanciatore … ma che comunque sarebbe un n.4 della rotation se la Tribù non avesse gli infortuni che ha. Porcello si conferma in calando, come era apparso nell’ultimo pezzo di regular season e questo resta un lusso che non possiamo permetterci
  • L’attacco ha prodotto qualcosa, 4 punti li abbiamo portati a casa, sono state create anche parecchie occasioni di portarne a casa di più, ma si poteva o si doveva concretizzare di più come il 2/9 coi corridori in posizione punto è lì a testimoniare. Faccio anche presente che gli Indians hanno invece un 2/3; comunque a questo livello di competizione ci metterei una firma ad avere questa produzione in attacco, serve solo essere un po’ più cinici e servirebbe avere alcuni uomini in uno stato di forma migliore.
  • I due uomini in uno stato di forma veramente down sono JBJ e Bogaerts, apparsi in netto calando nella parte finale di stagione e tristemente confermati fuori fase stasera. Assommano uno 0/8 con 6 strikeout equamente divisi, ma più che altro con turni nel box orrendi girando palline imbarazzanti. A fronte di questa situazione che pare abbastanza conclamata mi chiedo se non sia il caso di far salire nel lineup Benintendi.
  • Cosa significhi un playoff lo ha dimostrato il doppio di Papi, il doppio più veloce nel tragitto piatto-seconda di tutta la sua stagione e se non fosse stato così veloce sarebbe stato out visto che è arrivato salvo per un millisecondo. Mi chiedo sempre più cosa faremo quando non lo avremo più.
  • Altre volte vi ho detto di essere franconiano, forse per un senso di riconoscenza per ciò che ha fatto durante la sua permanenza a Boston ed ammetto che lo avrei voluto veder diventare una figura di riferimento per la nostra franchigia; stanotte quando ha messo dentro Miller al quinto (e vorrei sapere quante altre volte è capitato), ha dimostrato che è capace anche di uscire dai dettami classici del gioco per improvvisare, una dote che ammiro enormemente. Aggiungo che comunque, secondo me, stasera anche Farrell non m’è sembrato malaccio.

Ed ora affidiamoci a Price, must win situation se ne esiste una. La sua pessima storia ai playoffs speriamo venga sconfessata altrimenti …

Share
Read More
TOP

Guardando i playoffs da lontano

Guardando i playoffs da lontano si imparano (o si ribadiscono) cose interessanti, per esempio si capisce una volta di più come il bullpen sia importantissimo, anzi se vogliamo proprio dirla tutta i Red Sox hanno deciso la serie tra Baltimore e Detroit. Certo … l’hanno decisa il 31 luglio quando hanno preferito l’offerta degli Orioles a quella di Detroit per aggiudicarsi le prestazioni di Andrew Miller. Le due squadre erano quelle che si disputavano il giocatore e semplicemente la contropartita degli Orioles (Eduardo Rodriguez) era più appetibile, immaginatevi Miller con la maglia dei Tigers ed avrete una serie col risultato totalmente differente. Perchè sono partito con questo “cappello” ? Perchè ultimamente sento un po’ troppe voci che dicono che il bullpen dei Sox sarà riempito da tutti i nostri giovani lanciatori che non fossero pronti o abili abbastanza per fare i partenti. Questo approccio mi lascerebbe (uso il condizionale) molto perplesso, riconosco che allestire un bullpen sia un bel quiz visti gli up-and-down tipici dei rilievi, ma eviterei di rendere più complicato il quiz con un staff composto in maggioranza da giocatori inesperti e non provati. Ci sarà poi da pensare a cosa fare con Uehara, dico la mia : contratto assolutamente annuale e di parecchio inferiore alla qualifying offer, se lui troverà di meglio … buono per lui, avere flessibilità salariale non significa spendere i soldi “ab cazzum”.

Un altro fattore interessante di questi playoffs è un certo terza base un po’ corpulento col soprannome ereditato da un famosissimo cartone animato, si narra che quel certo terza base possa essere uno degli obiettivi dei Sox. Scherzi a parte il buon Pablo Sandoval è forse il tipo di giocatore che serve proprio a noi, ci serve perchè in terza Middlebrooks non credo sia riproponibile e Cecchini forse non è pronto e ci serve anche perchè abbiamo bisogno di un po’ di peso (sono ironico) dal box mancino. Sandoval in realtà è switch-hitter, però come tanti switch è molto migliore battendo da mancino, tanto è vero che si considerava se passarlo full-time come lefty. Controindicazioni : le voci nate ad ottobre difficilmente si avverano, rischiamo di chiudere la porta a Cecchini senza sapere se il giocatore vale o meno, ci prenderemmo in casa un giocatore che ha fama di essere un po’ pigro. Anche qui dico la mia : forse faremmo bene a prendere in terza un giocatore un po’ meno impegnativo, che non chiuda la porta a Cecchini, ma che possa supportarlo nel caso il nostro giovane soffra la “crisi della crescita” un po’ come fu Alex Cora per il giovane Pedroia.

L’altra lezione di questi playoffs è che la collezione di figurine non paga. Le due squadre costruite con questa filosofia ovvero Los Angeles e Detroit hanno fallito per l’ennesima volta, mi spiace per i Dodgers perchè una finale National coi Giants sarebbe stata uno scontro epico, probabili risse incluse, ma comunque riempire le squadre di assi o presunti tali senza poi molto costrutto non paga per nulla. I Detroit Tigers hanno subito cappotto facendo lanciare gli ultimi tre Cy Young winners, peccato si siano scordati del bullpen. Quindi non posso che associarmi a chi predica equilibrio nella bacheca messaggi, esistono necessità imprescindibili come prendere due partenti di qualità, ma ricordiamoci di non farci affascinare troppo dal “nome” ad effetto fine a se stesso, anche noi nel 2011 cademmo in questa trappola e sappiamo come finimmo.

Infine una parola su un giocatore eliminato da questi playoffs. Josh Beckett ha annunciato il suo ritiro, sapete che sono in grossa difficoltà nel commentare la sua carriera ? Fenomeno, gran giocatore o solo discreto ? E’ quello che quando è in vena ti ancora una rotation o è quello che rischia di fartela saltare coi suoi atteggiamenti ? Diciamo che Beckett è stato tutto questo. Ha dominato lo Yankee Stadium da bambino coi Marlins, quando gli Yanks erano “quelli veri” ed ha avuto un’annata da 36 HR subiti, c’ha trascinati di peso al trionfo del 2007  e poi ha fatto saltare in aria la nostra club-house. un giocatore assolutamente bi-fronte, se eri fortunato era come avere una bomba atomica da far esplodere nel territorio nemico peccato solo che a volte la bomba ti esplodeva tra le mani. Fui contento quando arrivò e fui contento quando lo spedimmo in California. Parere personale : questo con una testa normale mangiava in testa a tutti, peccato che la testa fosse tutto tranne che normale.

Basta così, godiamoci da spettatori le finali di Lega, indovinare St.Louis – San Francisco non era poi difficilissimo nemmeno ad aprile, estreme felicitazioni invece a chi avesse indovinato in pre-season un’accoppiata come Baltimore – Kansas City, nemmeno il Mago Otelma poteva scodellare un vaticinio simile. Pronostico ? Cardinals-Orioles Fall Classic 2014. Qualcuno vuole scommetterci una (virtuale) birra ?

Share
Read More
TOP

Boston Red Sox – 2013 World Champs

Sono così emozionato che non so nemmeno cosa scrivere. Posso solo dire che questa squadra ha scritto una pagina che tra molti anni i giovani di oggi diventati nonni racconteranno ai nipotini.

Racconteranno di Big Papi, un Re a Boston 250 anni dopo la partenza degli inglesi, racconteranno dell’Hawaiano volante il killer sorridente, di Pedey che si tuffa, di Gomes e dei suoi elmetti, del Navajo che ci saluta alla grande, di Lackey che due anni fa volevamo fucilare (io compreso) e che oggi riceve i cori di tutto il Fenway, di un piccolo giapponese che arriva sì e no a 90 miglia ma che nessuno riesce a battere, di Lester che rimane impassibile anche dopo aver vinto l’anello, racconteranno perfino del poliziotto Horgan che ormai firma autografi come una star di Hollywood.

Ma soprattutto racconteranno di una squadra, nella più alta accezione del termine. Io non credo di aver mai visto, non dico nel baseball ma nello sport o forse nella vita in generale, un gruppo di persone remare così … tutti dalla stessa parte. Spaventoso. Chi ha assemblato questa squadra tra dosi abbondanti di scetticismo (il mio compreso per quel nulla che conto) merita un credito infinito.

Due cose per chiudere : vi metto qualche foto che il nostro Sal da Boston m’ha mandato in direttaimage7 Fratello … goditi la serata

image6

Ma soprattutto vorrei ringraziare tutto il piccolo popolo della bacheca messaggi, vivere assieme a voi questo ottobre folle, fatto di sveglie impossibili, di occhiaie, di notti rubate alle famiglie è stato impagabile. Non credevo che vivere una passione sportiva assieme ad altre persone, seppur lontane, potesse essere così gratificante. Vi adoro

E ricordate vi che .

I RED SOX SONO I CAMPIONI 2013 !!!

Share
Read More
TOP

Vorrei fosse domani

Il 29 ottobre 2013 per me rimarrà nella storia come il giorno più inutile che mai sia sorto, inutile come nemmeno può esserlo un pettine per un calvo, d’altra parte è il destino ad aver deciso che il 29 ottobre è compreso tra gara 5 e gara 6 delle World Series coi Sox avanti 3 a 2. Però domani sorgerà il 30 e l’arteriosclerosi del sottoscritto raggiungerà livelli parossistici e mi conforta molto leggere che non sono solo io. La message board ormai la adoro, m’ha fatto conoscere un mondo che ignoravo esistesse, sapere che c’è altra gente sui carboni ardenti mi fa sentire un po’ meno solo, i trionfi del 2004 e de 2007 furono bellissimi ma furono gioie mie, non sapevo bene con chi condividerli, accidenti … vengo da una città dove se dici strike pensano davvero che sia la traduzione inglese della parola sciopero, stavolta sapere che c’è altra gente che fa suonare la sveglia nel cuore della notte mi da una soddisfazione che non riesco ad esprimere.

Dicevamo che domani arriverà il 30 con tutto ciò che comporta e non nascondo che ho una paura fottuta. Non so neanch’io di cosa o di chi aver paura, so solo che ce l’ho. Ho paura che la squadra senta la pressione di giocare al Fenway, di giocare in una città che sta contando i minuti che mancano al playball; ho paura di Wacha e Soci che comunque sono da prendere con le molle; ho paura dei fantasmi del passato, del Bambino e di Bill Buckner, Bucky Dent mi pare un drago sputafuoco e Aaron Boone è più terrificante del mostro del dottor Frankenstein. Ma nonostante tutti questi timori anch’io non vedo l’ora che passino queste 24 ore abbondanti e vorrei catapultarmi a Boston, non necessariamente al Fenway, mi basterebbe respirare la stessa aria, bermi una birra in pub guardando la partita anche se domani trovare posto in un locale non deve essere facilissimo. Per la cronaca, chi volesse domani andare a vedersi la partita basta che tiri fuori circa 3000 euro, per circa 1900 euro trovi un aereo che ti porti al Logan e con un 1000 extra un biglietto lo becchi (per i bleachers però …).

Tecnicamente cosa aspettarsi domani ? Non lo so … Wacha è forte, ma ormai non contiamo più i pitcher forti che hanno chinato la testa contro i nostri barbudos, la formazione mi aspetto che sia quella di gara-5, col dubbio delle condizioni di Victorino. Ross e Bogaerts non credo che ormai possano essere spostati ed anzi comincio a pensare che il bimbo di Aruba possa anche salire un po’ nel lineup, Lackey normalmente preferisce Salty, però tutti noi ci sentiamo più sicuri con Ross. Sarà banale dirlo ma andare subito in vantaggio è fondamentale, carichi la pressione su chi insegue e la pressione in una gara-6 è un fattore con cui fare i conti, non ci crederete ma quando ieri ho visto i doppi back-to-back di Pedroia e Ortiz ho capito che le nostre chances le avevamo.

Possiamo quindi solo aspettare, sperare in Lackey e fare il nostro gioco e a risentirci domani notte nella bacheca messaggi … se la tensione non mi ammazza prima.

Share
Read More